IL MANDALA DELLA GUARIGIONE A VERONA

Terremoti in vista?

 Segnalazione di Maurizio-G.Ruggiero 

MANDALAIL MANDALA DELLA GUARIGIONE A VERONA

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 marzo, presso il teatro di vicolo Satiro 8 a Verona.

 A Verona, presso il Teatro Satiro di vicolo Satiro 8 (quartiere Filippini), sul fiume Adige, dal 28 al 30 marzo p.v. arriveranno dieci monaci dal Tibet per farci esplorare il Mandala e i suoi poteri, attraverso un processo di esperienza di guarigione sia fisica che mentale.

Simona Bocchi, scultrice italiana, che da alcuni anni è attiva in India e collabora con  l’Himalayan Cultural Center, che ha come obiettivo la conoscenza della cultura tibetana, ha coordinato le manifestazioni in Italia. Nel centro storico di Verona, presso il Teatro Satiro di Licia Massella, dal 28 al 30 marzo p.v., Oriente e Occidente si uniscono per celebrare la Vita e il suo continuo schiudersi in nuove forme.

Alla manifestazione parteciperà L.P. Ponsang presidente dell’ Himalayan Cultural Center.

 Il programma prevede:

venerdì 28 marzo, dalle ore 17.00, mostra dei Thangkas (stendardi buddisti dipinti e ricamati) e inizio Mandala con la sabbia;

 – sabato 29 marzo, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00, canti tradizionali, suoni di campane tibetane e danza di meditazione.

 – domenica 30 marzo, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.00, canti tradizionali, suoni di campane tibetane e danza di meditazione.

Quando il Mandala sarà concluso, i Monaci e il pubblico lo porteranno con un breve percorso a piedi, alla darsena della Dogana sull’Adige, per donarlo al mondo attraverso un rito collettivo, segno di energia positiva.

Breve descrizione delle attività

Questa tradizione del buddismo tantrico si chiama Dul-Tson-Kyil-Khor, che letteralmente significa “mandala di polveri colorate “. Milioni di granelli di sabbia macinati e setacciati, composti in disegni e forme astratte colorate.
Tutti coloro che sono coinvolti nel processo di creazione di un Mandala acquisiscono dei meriti: i monaci che ci lavorano, chi guarda ed anche chi fornisce il luogo dove si svolge la cerimonia.
Tutto verrà consacrato, purificato, esperito e dissolto……
I Monaci eseguiranno canti, danze e rituali introducendoci la cultura tibetana in modo interattivo mediante anche meditazioni ed interazione con il pubblico.

Il linguaggio universale dell’arte trova così la sua espressione nell’incontro tra artisti di culture diverse.

Dradul Nyenkyong (Todshey), una danza leggera e classica, su una canzone del Tibet occidentale, molto popolare a Lhasa, capitale del Tibet. La canzone loda SS il Dalai Lama come protettore di tutti gli esseri viventi e emanatore di pace, luce ed amore.

YAK – TSE (scena nomade), è un estratto dell’ opera popolare Tibetana, che celebra l’importanza dell’animale nella vita dell’uomo; lo yak, animale docile è considerato sacro, grazie alle sue qualità garantisce la sopravvivenza.

SENG – TSE (danza del leone della neve), simboleggia la qualità della mente illuminata, la maestà del Dharma e la libertà del Tibet con tutti gli esseri viventi, contribuendo all’armonia dell’ambiente.

DRANYEN SHABDRO, serie di danze ritmiche a velocità crescente eseguite da giovani artisti tibetani.
“La tradizione Tibetana insegna che chi ospita e chi partecipa alla creazione di un mandala entra nella spirale del mondo di Luce e ne beneficia personalmente. 
L’intento dei Monaci è quello di purificare l’energia portando la loro vibrazione nel mondo.
Sono persone che crescono e vivono nei monasteri per praticare dottrine mentali e fisiche con culti dedicati a varie divinità.
La loro fede è la preghiera che rivolgono al mondo per un futuro di pace e consapevolezza. 
La loro serenità interiore è palpabile. 
La loro missione è portare la propria saggezza, la propria crescita spirituale e diffonderne i valori per controbilanciare il mondo dell’egoismo che ci domina. 
Raggiungono il nostro paese, senza chiedere nulla, per regalarci un momento di essenziale condivisione.
Chi sarà presente a questo evento potrà esperire la loro energia. 

Lo spazio: Il Teatro Satiro diretto da Licia Massella è stato inaugurato il 5 ottobre 2013, come laboratorio delle arti espressive. Fu creato nel 1969 da Roberto Puliero, Giorgio Totola e Luciana Ravazzin. Negli anni Novanta fu sede delle attività della Fondazione AIDA.

 

I monaci soggiorneranno tutta la settimana nel quartiere Filippini.

 

Ingresso Gratuito

 

Per info: 348.7560462, 333.8110811

https://www.facebook.com/events/737856692905248/?ref_dashboard_filter=upcoming, www.cultureindiafundation.org

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *