Ddl “omofobia” e divorzio breve. Cosa vuole fare il centro-destra?

 Segnalazione Quelsi

by Davide Mura

 

SPOSINIIeri annunciavamo che la prossima settimana il Senato avrebbe discusso la legge sull’omofobia. Ebbene, la discussione è stata calendarizzata per domani 9 aprile. C’è fretta di approvare questa norma che va contro ogni principio di libertà. E il problema è che è bipartisan. Ci domandiamo sinceramente con quale coraggio i liberali e i cattolici d’ogni schieramento la approveranno. In particolare ci riferiamo ai signori del centrodestra, così ligi nel difendere i valori della libertà, purtroppo però solo a parole e sempre e solo quando si tratta di raccattare qualche voto alle tornate elettorali.

In ogni caso, il problema non riguarda solo una norma priva del fondamentale requisito della tassatività che investe la condotta criminosa, decisamente fumosa e giocoforza pericolosa per la libertà di opinione, perché lascia al giudice la valutazione piena della condotta medesima. Il problema riguarda anche l’istituto matrimoniale in sé, che oggi subisce un altro duro colpo, con l’approvazione in commissione giustizia, alla Camera, del DDL sul divorzio breve.

La ragione giuridica e sociale per la quale si vuole un simile istituto, che svuota e svilisce il matrimonio, rendendolo un contratto aleatorio, superficiale e privo di qualsiasi substrato culturale, ci è del tutto ignota. L’attuale legge sul divorzio è accettabile proprio perché permette una “pausa di riflessione” di tre anni tra l’evento traumatico della separazione e la cessazione degli effetti civili del matrimonio o il suo scioglimento. Accorciare questo tempo o annullarlo, non farà altro che agevolare i divorzi, anziché favorire i ricongiungimenti tra i coniugi in crisi. Di fatto, è una politica che si pone contro l’istituto fondamentale della famiglia e del matrimonio; entrambi valori sanciti costituzionalmente.

Queste sono le politiche che vengono promosse qui nel nostro paese. Un paese ricordiamo in cui vi è una forte crisi della natalità, i giovani non hanno prospettive per il futuro, le famiglie si disgregano e i valori che le dovrebbe tenere unite si affievoliscono o addirittura vengono cancellati per legge, o peggio, criminalizzati.

Davide Mura | aprile 8, 2014 alle 5:15 pm | URL: http://wp.me/p3RTK9-4ha

 

 

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