Uscire dall’euro non basta: occorre statalizzare l’emissione monetaria

Di Redazione

 

prof MoffaDi seguito vi proponiamo un interessante articolo del prof. Claudio Moffa,  professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo, dove insegna Storia e Istituzioni dei Paesi dell’Africa e dell’Asia e Diritto e Istituzioni dell’Africa e dell’Asia(vedi il curricula 

Il prof. Claudio Moffa, autore di varie pubblicazioni – l’ultimo libro “Rompere la gabbia. Sovranità monetaria e rinegoziazione del debito contro la crisi” dedicato alla “questione monetaria” – sostiene giustamente che uscire dall’euro e tornare ad una moneta nazionale GESTITA ED EMESSA DA BANCHIERI PRIVATI non risolverebbe i problemi dell’Italia; forse migliorerebbe la situazione rispetto ad oggi, ma per risolvere la crisi è necessario che l’emissione monetaria sia gestita dallo Stato: SENZA LA NECESSITA’ DI FARSI PRESTARE LA MONETA DALLE BANCHE, in cambio di “titoli di stato”. Negli ultimi 30 anni abbiamo pagato, a titolo di interessi, la mostruosa cifra di 3.100 miliardi di euro. E’ assurdo che lo Stato anziché emettere moneta se la faccia prestare dai banchieri privati, in cambio di titoli di stato. E’ quanto sostenevano già negli anni ’20 personalità come Edison e Ford. In pratica il prof. Moffa sostiene quanto sosteneva il compianto prof. Auriti e quanto da sempre sosteniamo noi: la proprietà popolare della moneta. 

Staff nocensura.com

vie per riprendersL’onda antieuro è in crescita, e non solo per effetto della vittoria di Marine Le Pen in Francia: si diffonde la coscienza nei media e nel paese che così non si può andare avanti, è bloccata l’economia, aumenta la disoccupazione, le famiglie non arrivano a fine mese. Dunque via dall’euro: il ritorno alla lira rappresenterebbe infatti un modo di uscire dalla pestifera gabbia della BCE, che ha distrutto e sta distruggendo l’economia reale italiana. MA…

 

 

Ma il fatto è che uscire dall’euro non basta, e come in caso di permanenza nell’eurozona sarà necessario rivedere radicalmente il Trattato dell’Unione Europea per fare della BCE una banca degli Stati europei sotto il controllo dei Governi europei, così a livello nazionale occorrerà accompagnare la fuoriuscita dall’euro con una legge sintetica e efficace che disponga il controllo dell’emissione e della politica monetaria da parte dello Stato, secondo le indicazioni di tanti economisti, tra cui il poco citato Premio Nobel Maurice Allais.

Questo obbiettivo rappresenterà la vera svolta radicale della transizione, l’unica capace di bloccare la spirale del Debito grazie alla riacquisizione del reddito da ‘signoraggio’, fenomeno ieri negato a lungo da presunti ‘esperti’ ed oggi, a fronte della sua innegabilità, piuttosto non citato e discusso, tranne lodevoli eccezioni, sui grandi media.

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