Segnalazione Quelsi

 

by Elisa Pistolesi

 

PULCINELLAA ‘paname’ è il titolo di una canzone un po’ tziganata dei Litfiba.
Una delle mie preferite, decisamente sessuata col suo “saremo tempesta, tempesta e calore, la ghigliottina di ogni legge morale”.
Mi piace. La ascolti bene, è goduria per le orecchie.
E’ meglio di un afrodisiaco che passa per via orale.
Eppure qualcosa mi dice che oggi potrebbe intitolarsi: ‘Appaltò’ che in quanto a ghigliottina di legge morale, ha ancora la meglio su ogni forma di avanguardia, pure del sesso più sfrenato.

 


Facciamo amicizia con questa parola, e veniamo a sapere che deriva dalla parola ‘pactum’ che significa ‘patto’, ma anche ‘pace’.. non la nostra ovviamente, né dell’Expo, che qualcuno ha chiamato sul web ‘Expd’.
Qualcuno lo vuole derivato dal latino: pallion giavellotto, in riferimento all’asta che a Roma veniva piantata in terra nel luogo in cui si svolgevano le aste (appunto) e venivano assegnati gli appalti pubblici.
L’asta, e qui non sessualmente, è stata turbata parecchio.
Ma se cominciamo a entrarci in intimità, con la parola, scopriamo che è intrisa di ‘paltò’, e ‘paltò’ significa inverno in greco. E che cosa è il ‘paltò’ se non ciò che copre e ripara dal freddo dell’ ‘inverno’?
Insomma lo dice la parola stessa!
L’appalto deve coprire. Ma che cosa? Il lavoro o la mazzetta?
Ai posti (di lavoro futuro) l’ardua sentenza.
Mi sembra quasi di sentire l’italiano medio:
“Basta che ce fate magnà pure a noi”.

Suvvia, non nascondiamoci dietro a un pizzino!
Ma a noi piace scandalizzarci quando sentiamo queste storie di ‘mazzette’ che ballano, zompano, fanno la ruota, e come tutte le ruote, girano e fanno girare nomi, cose, città, animali!
L’appalto collega amministratori e amici, istituzioni e organizzazioni criminali, un sistema oliato da tangenti silenziose che trasforma la necessità pubblica in privata convenienza’.
E quindi servono tipi ‘Greganti’ per quel ‘Frigero’ da coprire.
Sono finiti in manette l’ex parlamentare Dc, Gianstefano Frigerio, all’ex funzionario Pci, Primo Greganti, l’ex senatore Fi-Pdl, Luigi Grillo, il manager Expo, Angelo Paris, e l’ex esponente ligure dell’Udc, Sergio Cattozzo.
Di cosa stupirsi?
Catozzo rivela al gip che usava biglietti per annotare contabilità tangenti.
Di cosa stupirsi?
L’Italia non è solo paese di pizza, pizzi sangalli e merletti di pizzo, ma anche di pizzini, fatti al centrino.
Siamo la merceria del malaffare, specialisti di ‘passamaneria’ e toppe.
I ‘pizzini’ sono i Bignami’ del ‘Come sopravvivere a merito e qualità’.
Non ci stupiamo più.
L’italiano non si stupisce, gode, va in fibrillazione, è eccitato alla notizia.. non gliene frega niente neanche di come va a finire: lo sa.
Tutti sappiamo come va a finire quando si è eccitati e c’è l’occasione di dare sfogo ai propri impulsi.
Tutto adesso, tutto ora, tutto scandalo.
Compresa la Rizzo che verrà presto estradata.
Non si capisce perché, le donne vengano e-stradate con più facilità degli uomini. C’è del sessismo o è solo un caso?
Ma la storia è bollente, la Rizzo è affascinante, la coscienza italica sempre dormiente.
Si bea.
Come si bea Crozza di ricordare che ‘Greganti’ è stato ‘solo’ sospeso dal PD e non espulso.
Come si bea più in là di ricordare a Dell’Utri che se va in galera fa un festino tra amici, ora che li hanno ingabbiati di nuovo tutti.
Cerchiobottismo detto satira.

Come si bea Grillo (il comico, non l’ex senatore) di dire che Piddi e Piddimenoelle stavano rovinando l’Italia per una fiera sul cibo, dove i veri stand del ‘magnamagna’ erano già tutti allestiti.
E che la giustizia va avanti per lui.
Grillo è l’antisistema, e approfitto per ricordare che l’antisistema, ha le stesse regole del sistema.
Così abbiamo Renzi che vende pentole e padelle e uno strillone girafrittate.
Il diavolo le pentole le fa bene in Italia.
L’ultima di fattura apparentemente perfetta è stata quella venduta a tutti gli italiani il 9 Novembre 2011, ma poi è arrivato Geithner e ha messo il coperchio.
Da donna voglio ricordare a tutti che il coperchio nella cottura serve oltre che per trattenere il vapore che continua a inumidire il cibo, a non farlo attaccare, quindi bruciare.
Quindi chi dava per ‘bruciato’ Silvio, ora deve procurarsi nuovo gas e chissà che non vada dal figlio del vice Presidente Usa che è appena entrato nel consiglio di amministrazione della più importante compagnia di gas dell’Ucraina, la Burisma, dove svolgerà il ruolo di consigliere legale, con la benedizione dell’Europa che fa finta di sposare la solita solfa dell’autodeterminazione dei popoli e fa la pagina ingiallita del libro di storia in un presente che batte notizie a colpi di droni dotati di telecamera.
E non abbiamo dubbi che se lo procurino proprio lì, visto che sono gli stessi che ne hanno sostenuto la caduta, che sa di ossimoro.
Ma ‘o si more’ così o è difficile per chi risulta l’ultimo interprete della volontà degli italiani.
C’è qualcosa che non quadra e qualquadra che non ‘cosa’.
In tutto questo c’è ancora chi sostiene che la corsa è solo tra Renzi e Grillo.
Grillo che andrà da Vespa per uno ‘sciò’ che non ci perderemo, visto che la vicenda ‘Expo’ sarà il suo nuovo cavallo di battaglia.
‘Expo’ per cui Renzi ci mette la faccia, nominando sempre gente-di-piddi per gestire la ‘cosa’ e col pennacchio da cavaliere de nobil armi e sentimenti va gridando al mondo, che meglio perdere un voto oggi che posti di lavoro domani, facendo della legalità il suo cavallo di battaglia.
Per ritornare A ‘Paname’- A ‘Paltò’ ci sta bene un altro verso della canzone “corteo di maschere colora i muri: è il carnevale”..
E una domanda sorge spontanea, deposto l’eco eccitante e sessuato delle notizie e senza malizia: tra i due cavalli qual è quello di Troia?
Cumm’è bell cumm’è bell o paes ‘e Pullcnell.

Elisa Pistolesi | maggio 14, 2014 alle 2:08 pm | Categorie: Rugantini | URL: http://wp.me/p3RTK9-4yD