di Matteo Castagna

A Brescia, lo ricordiamo, il 24 Aprile è crollato improvvisamente l’orrendo crocifisso dedicato e benedetto da Wojtyla , uccidendo un ragazzo di 21 anni, a lui devoto e fatalmente residente in Via Giovanni XXIII.

A Civitavecchia, vicino Roma, sabato 26 Aprile 2014, alla vigilia della pseudo-canonizzazione di Wojtyla, è accaduto uno stanissimo incidente alla famosa statuetta raffigurante la Madonna, che tra il 2 Febbraio e il 15 Marzo 1995 lacrimò ispiegabilmente sangue e che proviene da Medjugorje.

Ci informa Antonio Socci, su Libero del 29 Aprile 2014 che “nel pomeriggio si è svolta una celebrazione bella e commovente. Il vescovo emerito di Civitavecchia, monsignor Girolamo Grillo, che visse proprio i giorni delle lacrimazioni e che – inizialmente ostile – assisté alla quattordicesima lacrimazione di sangue, ha deciso di far fondere la sua preziosa croce pettorale d’oro per ricavarne una corona da porre sulla testa della Madonnina. E’ una bella corona con i simboli dello stemma di papa Francesco e – a lato – quelli dell’attuale vescovo di Civitavecchia e di monsignor Grillo. La statuetta della Vergine è stata perciò incoronata durante quella solenne cerimonia presieduta da monsignor Marrucci, attuale titolare della diocesi, insieme a monsignor Grillo e a monsignor Marra. Per la verità la statuetta aveva già una corona che era stata benedetta da Giovanni Paolo II, il quale aveva anche posto sulla mano della Vergine un rosario da lui benedetto, ma quella corona regale del papa era troppo grande e non era stata mai collocata sulla statuina (si trova nella teca).

Dunque sabato la Madonnina è stata insignita con l’oggetto donato da monsignor Grillo. Sennonché più tardi, appena la statua è stata ricollocata nella teca della chiesina di Pantano, la corona è caduta ed ha colpito e staccato la mano della Madonnina che teneva la corona del rosario donatale da Giovanni Paolo II”.

“Mons.” Grillo, intervistato dallo stesso Socci, comunica che “lui stesso, per volere di Giovanni Paolo II, portò riservatamente la statuetta al papa in Vaticano. Il Santo Padre volle benedire per essa – come si è detto – una corona e un rosario. Poi, dopo aver pregato a lungo davanti ad essa, disse a Grillo: “un giorno dirà al mondo che Giovanni Paolo II ha venerato la Madonna di Civitavecchia”. 

Il giorno è evidentemente venuto. Con fatti, però, che fanno gridare alla superstizione le gerarchie scristianizzate e i laicisti d’ogni risma, ma lasciano perplessi gli scettici e confermano nell’inquietudine i veri Cattolici, che non possono chiudere gli occhi, come fanno taluni “tradizional-conservatori” assopiti nella tranquillità della comodità, talora prezzolata, ma scorgono conferme dell’apostasia dei tempi presenti. E per questo si affidano all’intercessione della Santissima Vergine, pregando in riparazione dei peccati pubblici dei presunti uomini di Chiesa.

Nella seconda lettera a Timoteo (3,1-3,5), San Paolo insegna chiaramente:

Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà mentre ne hanno rinnegato la forza interiore.

L’allontanamento dalla Fede di molta gente e il crescente interesse per nuovi culti e filosofie, per l’esoterismo e il satanismo, per la magia e gli oroscopi sono realtà del nostro presente che costituiscono un ulteriore importante campanello d’allarme. Si veda a questo riguardo quello che San Paolo scrive nella prima lettera a Timoteo (4,1): “Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza“.

Il vero Cattolico sa che Gesù nel Vangelo dice: «Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona.» (Matteo 6,24). I quattro pseudo-pontefici a chi servivano e servono? Dai frutti li riconoscerete…

Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino…” (Marco 13,35).