del Prof. Antonio Diano

BANDIERA EUROPEA CON SCHELETRODi fronte ad un avvenimento clamoroso quale il trionfo lepeniano in Francia e l’affermarsi di liste non conformiste capaci di rafforzare una coalizione identitaria (per quel che vale in un contesto laico/laido come questa Europa), ritengo sia giunto il momento in cui i cattolici tradizionalisti s’assumano il compito di cristianizzare come Dio comanda questa immensa area di consenso, potenzialmente anti-moderna così come appare anti-sistema.

 

Combattere le derive laiche e laiciste (comprese quelle più fosche come l’aborto e l’eutanasia, ahinoi diffuse anche nell’estrema destra francese – e non solo -) è il nostro imperativo presente. I “cattolici di area” devono imporre un rafforzamento senza precedenti del ritorno alla tradizione, alle cariche identitarie e quindi al cattolicesimo integrale. Potrebbe essere un’occasione storica, umanamente parlando. Attraverso la lotta all’aborto (compreso quello “umanitario” di molti pseudo-pro life, siccome abbiamo documentato qui anche grazie agli amici di RS), alle manifestazioni tremende della post-modernità (dissoluzione new age dell’uomo a somiglianza di Dio, etc.), alla lotta al conciliabolo Vaticano II e sue conseguenze esiziali, dobbiamo al meglio far crescere il ritorno alla Regalità Sociale di NSGC, la consapevolezza del problema dell’autorità, etc.
Insomma, il consenso politico favorevole ci obbliga a farlo deviare verso Iddio Onnipotente, a Sua gloria e per la salvezza delle anime. I risultati politici, economici e sociali saranno così ben più prosperi, e il consenso non calerà al primo colpo di vento della modernità. Al  lavoro! Deus vult.