Prostituzione e droga entrano nel calcolo del PIL italiano (Non è uno scherzo): lo ha deciso Bruxelles

 

Di Redazione

 

PILUTutti i Paesi Ue, compresa l’Italia, inseriranno ”una stima nei conti (e quindi nel Pil)” delle attività illegali, come ”traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o alcol)”. La novità sarà inserita a partire dal 2014 nei conti, in coerenza con le linee Eurostat. Lo rileva l’Istat.

 

 

 

Il 2014 segna il passaggio ”ad una nuova versione delle regole di contabilità”, tanto in Italia come in gran parte dei paesi Ue. Il cambiamento interesserà anche il Pil. Lo comunica l’Istat, spiegando che le spese per ricerca e sviluppo saranno considerate investimenti e non più costi, un cambiamento che ”determina un impatto positivo” anche ”sul Pil”. 

L’aggiornamento potrebbe portare per l’Italia, si stimava a gennaio a Bruxelles, a una revisione al rialzo del livello del Pil tra l’1% e il 2%. Si tratta di una novità che rientra nelle modifiche condivise a livello europeo e connesse, evidenzia l’Istat, al ”necessario superamento di riserve relative all’applicazione omogenea tra paesi Ue degli standard già esistenti”. 
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3 Risposte

  • Adesso possiamo dire che andare a put……, non vuol dire andare in malora, ma fare del bene all’economia dello stato. P.S. la malavita che gestisce in nero la prostituzione ringrazia, anzi senza di noi andreste a pu……, nel senso di malora.

  • Impressionante questa indignazione che la cosa ha sollevato nel mondo cattolico modernista , compreso questo simpatico papa.

    Per la sua inesistenza!!!

  • MA DOVE E’ LA NOVITA’ ? GOVERNO DI PUTT……. DROGATI ……. DIVERSAMENTE SESSUALI ………………. ERA SOLO QUESTIONE DI TEMPO

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