Vicenza, un presidio a difesa della famiglia tradizionale e dei bambini

 

di Redazione

 

agerecontra_itUna “manifestazione silenziosa come segno di amore per la vita, per l’educazione dei figli e per la famiglia”. E’ quella che Sabato pomeriggio alle ore 17 i militanti di Forza NuovaChristus Rex, Movimento Sovranità Difesa sociale, sosteranno in silenzio con l’intento di “vegliare per ribadire il diritto dei bambini di crescere in famiglia con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al loro sviluppo e alla sua maturazione affettiva”.

 

 

La manifestazione si terrà nei pressi di Via Rodolfi, in zona ospedale, proprio in concomitanza della giornata mondiale contro l’omofobia e proprio mentre, dalla parte opposta della città, ci sarà l’abbraccio attorno alla Basilica, promosso dall’Arcigay. Il nostro intento non vuole essere una provocazione nei confronti dell’Arcigay. Abbiamo scelto la zona limitrofa all’ospedale di Vicenza perché è il simbolo di quel luogo dove si genera la vita, dove si celebra la nascita di un nuovo bambino. La manifestazione non è promossa a seguito all’iniziativa dell’Arcigay, piuttosto come risposta alla proposta di legge Scalfarotto, attualmente in discussione al Senato, pensata per fermare gli atti di discriminazione e violenza nei confronti degli omosessuali. Tale legge rischia di causare una “discriminazione al contrario perché chiunque affermi che la famiglia naturale sia fondata sull’unione di uomo e donna o si dichiari non favorevole alle adozioni da parte di omosessuali, potrà essere denunciato per omofobia e quindi rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere”.

Vogliamo affermare la possibilità di poter definire la famiglia tradizionale, ovvero quella composta da uomo e donna, perché sembra che il disegno di legge Scalfarotto ce lo voglia impedire, anzi, probabilmente, con questa legge nemmeno una manifestazione come quella che faremo domani potrebbe più avvenire. Oltre ad avere perplessità sulla legge Scalfarotto, i manifestanti puntano il dito anche sull’introduzione di programmi di educazione sessuale infantile promossi dalla Comunità Internazionale e sulla distribuzione nelle scuole degli opuscoli Unar sull’omofobia.

“Ci sono state alcune situazioni spiacevoli come ad esempio quella del liceo Giulio Cesare di Roma dove ai ragazzi di 14 anni, per affermare la diversità dei rapporti, è stato fatto leggere il libro “Sei come sei” di Melania Mazzucco che contiene alcuni tratti a dir poco pornografici, come la descrizione di un rapporto orale tra due uomini,  quindi inadatti a dei ragazzi di quell’età e questo indipendentemente dal fatto che descrivessero un legame omosessuale. Un altro esempio è la storia dell’amministratore delegato di Mozilla che è stato licenziato perché nel 2008 aveva dato mille euro a un’associazione che voleva affermare la naturalità della famiglia composta da un uomo e da una donna. Questi sono momenti di intolleranza verso chi naturalmente mette in piedi una famiglia. Addiritttura, adesso, non potremmo esprimere nemmeno quello che è naturale, quindi quelli discriminati siamo noi”. Dunque, con la nuova legge potrebbe esserci un giudice penalista a valutare sulla legittimità di questo e a dirvi (mandandovi in carcere): “le tue parole manifestano un’idea discriminatoria fondata sulla diversità; sei un omofobo e, quindi, devi essere punito perché hai parlato pubblicamente”.

 

Una Risposta

  • Per i pervertiti e i radicali chiunque rimanga fedele alla Legge di Dio è un fanatico.
    I figli delle tenebre non sopportano la Luce.

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