del Prof. Franco Damiani *

Signor Battista, a p. 151 del suo libro “I libri sono pericolosi, perciò li bruciano”, lei scrive: “Nella ‘Svastica sul sole’, l’incubo fantapolitico di Philip K. Dick, i nazisti al potere dopo la vittoria nella Seconda guerra mondiale danno la caccia terrorizzati a un libro clandestino in cui si descrive come sarebbe migliore il mondo se a vincere fossero stati gli odiati nemici ‘democratici’ “. Questo è, come dice lei, un libro di fantapolitica.  Tutti sappiamo che le cose sono andate esattamente a rovescio: hanno vinto i “democratici” (tra cui quella illuminata democrazia che era l’URSS di Stalin…). Ammettiamo che ci fosse un libro in cui si descrive come sarebbe migliore il mondo se a vincere fossero stati “gli altri”: come crede che si comporterebbero i vincitori? Anzi, guardi, questo libro esiste, anzi ne esistono molti: sono quelli in cui gli storici revisionisti cercano di riportare la verità nel racconto della guerra stessa e dei suoi orrori, dimostrando come i “mostri”, se c’erano, erano distribuiti fra le due parti e forse ce ne fossero di più tra i “democratici”. Sono anche i libri in cui si spiega che se avessero vinto “gli altri”, il mondo non sarebbe sotto il ricatto dell’usurocrazia internazionale. Anzi, qualcuno si spinge a dire che la guerra fu fatta proprio per questo, ossia per garantire che il potere rimanesse saldamente nelle mani degli usurocrati. E che i vincitori hanno, come sempre accade, demonizzato i vinti attribuendo loro tutte le nefandezze possibili e immaginabili, anche per far dimenticare le proprie. Le risulta che questi libri godano di facile e ampia diffusione? Signor Battista, oggi non c’è più bisogno di bruciare i libri: basta metterne in galera gli autori e intimidirne i possibili lettori. Esattamente come fa, con le sue leggi e con la sua prassi, il sistema di cui lei è portavoce. Pensa che si ricorderà di aggiungere questa postilla nella prossima edizione?

* Addetto Stampa del Circolo Christus Rex