Bergoglio diventa un brand televisivo: fans entusiasti

 

Segnalazione di Carlo Di Pietro

 

BERGOLIO RIDELa news, datata 15 giugno 2014, è dell’editorialista Francesco Antonio Grana del Fatto. Si legge: «Dal 15 giugno, infatti, nasce “Francisco ensemble channel”, la prima tv al mondo dedicata a Bergoglio. L’idea è del regista Maximo de Marco ideatore della televisione musicale Music Live Tv di Sky e dell’Accademia di spettacolo Star Rose Academy da dove è uscita la vincitrice di “The Voice”, suor Cristina. “Francisco ensemble channel”, spiegano gli ideatori, si prefigge di evangelizzare i giovani attraverso la musica e lo spettacolo».

Idea fantastica, direbbe Hans Kung, vista la moderna e poderosa evangelizzazione fatta da suor Cristina alla trasmissione “The Voice”: i conventi non hanno più posto … ospitano troppi immigrati.

Il Fatto informa che: «La sua programmazione [di “Francisco ensemble channel”]  è, infatti, focalizzata su tematiche attuali quali l’anoressia, l’omofobia, la droga, il bullismo, la violenza sulle donne, l’abbandono degli animali e la pedofilia. Video musicali, film a tematica religiosa, documentari, reportage e dirette interattive completano il palinsesto».

Il palinsesto prevede: “Dentro l’anima”, ovvero i racconti dei vip convertiti e non solo; “Casa amen”, talk show con ospiti a sorpresa ed esibizione di gadget religiosi fashion; “David Serf” dove si celebra l’“amore” in ogni sua forma; i dossier cronachistici “Francisco ensemble world tour 2014”, e molto altro ancora.

Business puro, come spiega il guru Bruno Ballardini. «La nascita di un canale televisivo interamente dedicato a Papa Francesco è solo l’ultima conferma del valore del Pontefice argentino in termine di “brand” e del suo potenziale economico. “Bergoglio – spiega il guru del marketing ecclesiale e blogger de ilfattoquotidiano.it Bruno Ballardini nel suo ultimo libro Leader come Francesco. Perché il Papa è un genio del marketing […] Per Ballardini “dopo le dimissioni del precedente ‘amministratore delegato’, Papa Ratzinger, la Chiesa ha terminato definitivamente la ‘stagione dei saldi’».

L’editoriale si conclude con queste riflessioni inquietanti: «Con Bergoglio ha aperto una nuova era, affrontando alla radice l’ormai riconosciuta obsolescenza del prodotto – la dottrina cattolica – e una evidente inadeguatezza di fronte alle istanze della società moderna. Per dare un segno di vicinanza con i suoi ‘consumatori’, i fedeli, Papa Francesco ha dato avvio alla riforma dello Ior, alla costituzione di un Consiglio di amministrazione di otto saggi cardinali, a un ripensamento globale della sua ‘rete vendita’ di vescovi, sacerdoti e cardinali, giungendo addirittura a intraprendere l’insolita iniziativa di un sondaggio a livello mondiale su come le parrocchie affrontano oggi questioni sensibili: controllo delle nascite, divorzio, unioni omosessuali. La rivoluzione della Chiesa è in corso e le sorprese non mancheranno”. Anche in tv».

Insomma, sarà un vero braciere guardare questa TV

 

Fonte: http://radiospada.org/2014/06/bergoglio-diventa-un-brand-televisivo-marketing/

Una Risposta

  • Dopo che questa euforia sarà passata rimarranno solo macerie ed una religiosità ecumenica, buona per tutti, specie le masse terzomondizzate che popoleranno l’europa.

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