Corea del Nord, cresce la persecuzione contro i cristiani

 

Segnalazione Quelsi

 

by Alessandra Boga

 

COREA DEL NORDLe persecuzioni contro i cristiani in Nord Corea, continuate con il giovane dittatore Kim Jong – un, si sono recentemente inasprite e sono arrivate a varcare i confini nazionali. In Cina sono attive forze di sicurezza incaricate di arrestare e far rimpatriare i visitatori nordcoreani che hanno contatti con dei cristiani e con le chiese, i quali naturalmente si oppongono all’ideologia del regime, che come ogni sistema totalitario prevede soltanto il culto del leader.

 

Operano in questo senso anche gli impiegati dei consolati e giovani funzionari dell’Ufficio di Pyongyang per la Ricognizione generale. Lo rende noto un articolo di Asia News.it.

Una fonte interna alla Nord Corea fa sapere che “prima di questo nuovo giro di vite, le autorità avevano soltanto i nomi dei ricercati o dei sospettati. Ora invece hanno anche le fotografie, con cui cercano le persone. L’ordine diretto è stato emanato da Kim Jong-un, intorno alla metà di aprile”.
Questo per il timore di “diserzioni di massa e della penetrazione di ideologie contrarie al governo” e non solo per quanto riguarda cristiani e missionari ma anche persone di fede buddhista.
Il regime comunista si è instaurato nel 1953 nel Paese e da allora sono scomparsi circa 300mila cristiani. Assenti ovviamente anche preti e suore, quasi sicuramente uccisi durante le persecuzioni.

Alessandra Boga | giugno 10, 2014 alle 8:57 pm | Etichette: corea del nordcristiani 

 

 

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