DUE TORRI EMBLEMATICHE: LA BABILONICA EUROPEA e L’APATRIDE di BASILEA

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

 

di Arai Daniele

 

PIRAMIDE2In quest’articolo vorrei considerare il richiamo di Tony Blair alla luce di quanto scritto sullo «scontro di civiltà» (vedi Samuel Huntington).

 

 

Quali pensieri centrali spingono e dirigono queste forze di civiltà opposte perché vi sia realmente uno scontro in vista di un nuovo ordine mondiale? Perché se non si tratta dell’opposizione di due pensieri consistenti nella loro visione dell’uomo, ma soltanto di sistemi economici derivati da diverse civiltà storiche; se l’opposizione è tra democrazie occidentali e l’Islam, allora la teoria si svuota, quanto a civiltà, per la mancanza di veri soggetti.

Il quadro oggi è dell’Islam che avanza con una fede unica ed implacabile, mentre da parte dell’Occidente le democrazie non sono guidate da nessuna fede, ma da oscuri poteri finanziari il cui «pensiero» è volubile come le occasioni di maggior guadagno o di minor perdita. Non vi è perciò consistente omogeneità nello scontro ora paventato da Tony Blair. Il pensiero più forte dell’Occidente sarebbe un vantato diritto alla libertà, che non è proprio lo stesso per le forze economiche e politiche che guidano la moderna «civiltà occidentale». Appena si conosce come si muovono nel retroscena i potenti dell’egemone potere economico, si può veramente dubitare che servano a difendere qualche libertà o civiltà.

 

Un deciso avvertimento dello sconcertante Tony Blair

Il Daily Mail su tale dichiarazione titola: «Tony Blair : cooperare con Putin contro l’Islam radicale».

È il modo sensazionalistico per dare la notizia sull’intervento dell’ex primo ministro britannico che, dall’appiattimento completo alle decisioni americane sull’invasione di Afghanistan ed Iraq, ora passa a una dura critica, perché il momento la richiede, ossia: l’intervento occidentale per liberare la Libia da Gheddafi è stata una catastrofe; e ancor peggio in Siria con l’intervento per rovesciare Assad. L’idea di cacciare dei dittatori laici s’è rivelata fallimentare «dato l’emergere distorcente di un Islam estremo così ostile alla modernità». Ciò si rivela «il più grave pericolo del secolo 21º alla sicurezza globale» vista la virulenta velocità con cui si espande in Estremo Oriente e Africa. «È assurdo spendere miliardi di dollari in armamenti per proteggerci dalle conseguenze di un’ideologia religiosa promossa dalle istituzioni di quegli stessi paesi con cui abbiamo strette relazioni di difesa e sicurezza». E continua: «Negli ultimi 40 o 50 anni c’è stato un flusso continuo di finanziamenti, di organizzazione e dichiarazioni, generati dal Medio Oriente, che promuovono visioni religiose pericolose di ristretta veduta, piena di pregiudizi e ignoranza. Purtroppo, siamo stati ciechi all’enorme impatto di questi insegnamenti in scala globale. Nello stesso Medio Oriente i risultati sono spaventosi e portano le popolazioni a preferire un governo autoritario, che almeno in religione è tollerante, a finire sotto intolleranti teocrazie. Lì è in corso una lotta titanica tra quanti vogliono arrivare a una modernità politica, sociale ed economica, e coloro che sono invece per una società di forte discriminazione religiosa, di un potere che non accetta la competizione in spazi comuni con altre visioni del mondo, ma aspira a una società governata da dottrine religiose di essenza immutabile. Questo è il fattore deformante che complica il processo di evoluzione politica e rende difficile alla democrazia di radicarsi». (Tony Blair to warn West: Take sides against radical Islam) theguardian.

Blair finisce sull’opposizione che loro hanno appoggiato in Siria: «ha prodotto un Paese in disintegrazione, milioni di profughi, un numero di morti vicino a quello dell’Iraq, senza conclusione in vista e con grande rischio di destabilizzare tutta la regione»… la Siria «è un tale indefinibile disastro, che ora è meglio arrivare a un accordo, pur disgustoso, che lasci il presidente Bashar al-Assad al potere».

Come mai una visione politica talmente contraria a quanto si è fatto di mostruoso finora viene da Blair? Si tratta di un discorso indipendente o legato ad altri interessi? Fatto sta che un noto analista del giornale ebraico Haaretz, Anshel Pfeffer, così lo commenta: «La cosa affascinante nel discorso di Blair, è che avrebbe potuto essere un discorso di Netanyahu. Parola per parola. Hanno la stessa visione». (The fascinating thing about Blair’s speech)

Fin qui il giusto pentimento di un americanista britannico, conoscitore del marasma babilonico delle decisioni altrui nella torre di controllo che è in Europa, ma non è europea. Anzi.

 

Che cosa sappiamo della torre apatride di Basilea?

TORRE DI BASILEA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Della vera Torre di Basilea si sa poco. Si sente parlare dei piani segreti lì elaborati per l’emissione di una valuta globale. Il «The London Telegraph» a firma Ambrose Evans-Pritchard, titola: “Il G20 porta avanti il mondo di un passo verso la valuta globale”. “Abbiamo concordato – dice il comunicato – di dare sostegno all’iniezione dell’equivalente in SDR di $ 250 miliardi nella economia mondiale, incrementandone la liquidità”. Gli SDR sono i Diritti Speciali di Prelievo (Special Drawing Rights), una valuta sintetica, emessa dall’IMF, e rimasta dormiente per mezzo secolo. In effetti, i leaders del G20 hanno (ri)attivato il potere dell’IMF di creare moneta e di estendere a livello planetario il ‘quantitative easing’ [iniezione massiccia di liquidità, varata negli USA da Obama]. Così, essi hanno de facto messo in circolo una valuta globale, che è al di fuori del controllo di ogni ente sovrano. Piacerà ai teorici della cospirazione.”
Infatti, la domanda è: chi assumerà il compito di banca globale, ammantandosi del potere di emettere tale valuta globale e di esercitare la politica monetaria per tutta l’umanità? Quando i banchieri centrali del mondo si riunirono a Washington lo scorso settembre discussero quale ente poteva essere in grado di funzionare dopo essersi assunto questo formidabile e temibile ruolo. Così si espresse un ex-governatore della Banca d’Inghilterra: “La risposta potrebbe essere proprio qui davanti a noi, ed è la Bank of International Settlements (BIS)… L’IMF tende a esprimere i suoi moniti sui problemi economici con parole molto diplomatiche, mentre il BIS è ben più indipendente e attrezzato per trattare questo tema, se gliene si desse il potere.”

Fondata a Basilea, in Svizzera, nel 1930, la BIS venne definita “il più esclusivo, segreto e potente club soprannazionale del mondo”. Charles Higham nel suo libro “Commerciando col nemico” scrisse che sul finire degli anni ’30 aveva assunto una tendenza apertamente pro-nazi; tema approfondito in una trasmissione della BBC del 1998 dal titolo “Banking with Hitler” (Far banca con Hitler).
Nel libro “Tragedia e speranza del mondo contemporaneo” (1966) il dr. Carroll Quigley rivelò il ruolo chiave giocato nella finanza globale dalla BIS dietro le quinte. Quingley era professore di Storia alla Georgetown University, dove era il mentore del Presidente Bill Clinton. Egli era anche un insider, cooptato dalla potente cricca che lui chiamava “i banchieri internazionali”. La sua credibilità è accresciuta dal fatto che egli condivideva i loro scopi. Egli scrisse: “Io sono al corrente delle operazioni di questa rete per averle studiate per vent’anni e mi fu consentito per due anni, agli inizi degli anni ’60, di esaminare le loro carte e documenti segreti. Non nutrivo verso di essi, almeno per la maggior parte, alcuna avversione, e sono stato per quasi tutta la mia vita vicino a loro e a molti dei loro strumenti. In generale, la principale differenza di opinioni era che loro volevano che il loro operato non venisse alla luce, mentre io ritengo che il loro ruolo nella storia sia rilevante abbastanza da dover essere divulgato…  potenti del capitalismo finanziario avevano un altro obiettivo di largo raggio: nientemeno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private in grado di dominare il sistema politico di ogni nazione e l’economia globale come un tutto unico. Questo sistema doveva essere controllato in stile feudale dalle banche centrali mondiali di concerto tra loro, mediante accordi segreti stipulati in frequenti riunioni private. All’apice del sistema doveva esserci la BIS di Basilea, una banca privata posseduta e controllata dalle banche centrali mondiali, a loro volta società private.”

La chiave del loro successo, sottolinea Quigley, era che i banchieri internazionali avrebbero controllato e manipolato il sistema monetario di ogni nazione lasciando però apparire che essa fosse controllata dal governo. Questo intento era la eco di quanto espresso nel 18° secolo dal patriarca di quella che sarebbe diventata la più potente dinastia bancaria del mondo. Mayer Amschel Bauer Rothschild è famoso per aver detto nel 1761: “Lasciatemi emettere e controllare la valuta di una nazione, e me ne infischierò delle sue leggi.”

Qui non interessa chi comanda le banche nazionali, ma cosa guida il pensiero e perciò la difesa di una civiltà; nel caso, quella Occidentale. Ebbene non c’è bisogno di ricorrere ai teorici della cospirazione per sapere che la moderna società occidentale è guidata da interessi economici tenuti segreti; che i sistemi politici ed economici delle nazioni non sono controllati dai cittadini, ma dai banchieri. Tutto a beneficio dei banchieri o dai pianificatore di dominio globale? Come si sa, vi sono “banche centrali” di proprietà privata in quasi ogni Stato; e questo sistema bancario centrale privato ha oggi acquisito il controllo su tutte le economie del mondo. Le banche centrali sono autorizzate a stampare il denaro in ogni nazione, ed è da queste banche che i governi prendono in prestito il denaro per pagare i loro debiti e svolgere le proprie attività, anche di difesa e di guerre. Come risultato si ha un’economia globale in cui non solo l’industria ma lo stesso governo vive su un debito creato da un monopolio bancario guidato da una rete di banche centrali private; e al top di questa rete sta la BIS, la “banca centrale delle banche centrali”, a Basilea.

Con l’Euro il problema è peggiorato perché la distribuzione dei redditi nei Paesi europei è ineguale e la perdita del potere di stampare il proprio denaro lo rende critico. Infatti, non si era mai visto che la valuta, nel caso l’Euro, di paesi indebitati si valutasse. Così, trascorsi cinque anni dall’ultima crisi finanziaria e i fondamentali dell’economia europea sono peggiorati e l’attuale salita delle borse non deve causare gioia ma preoccupazioni. È infatti paradossale che le borse attualmente raggiungano e superino giornalmente i massimi storici nonostante l’economia mondiale (EU e USA in primis) sia praticamente in recessione. Questo dimostra come la crescita attuale dei mercati non sia che un artificio permesso dalle politiche monetarie e non solo della BCE e della FED… un artificio che non potrà durare in eterno e che anzi ha raggiunto picchi pericolosamente alti. La liquidità in cui sguazzano i mercati è tutto fuorché fittizia, ma basterebbe un aumento dei tassi d’interesse per dimostrare quanto sia fragile il castello di carte finanziario che si costruisce su tale «realtà». Sarebbe questa a dover essere difesa dai popoli dell’Occidente di fronte all’avanzata dell’Islam? 

 

La conclusione dietro le quinte
Ripeto, qui non intendevo perscrutare i segreti della BIS, che per molti anni ha mantenuto un basso profilo, mentre era lì che si prendevano le decisioni se svalutare o difendere una divisa, che si fissava il prezzo dell’oro, che si regolavano le transazioni offshore, che si alzavano o abbassavano i tassi di sconto. Poi, nel 1977, la BIS rinunciò all’anonimato per dotarsi di un quartier generale noto come la “Torre di Basilea”. Attualmente la BIS gode dell’immunità governativa, non paga le tasse, e dispone di una sua forza di polizia privata. Di fatto porta avanti quanto voluto da Rothschild: stare al di sopra della legge… e guadagnare anche con le rivoluzioni e le guerre! 
Nella BIS sono oggi rappresentate 55 nazioni-membro, ma il club che regolarmente si incontra a Basilea è molto più ristretto; e anche al suo interno, vige una gerarchia per “reggere il mondo del denaro” e non solo. Chi regge il denaro finisce per reggere i costumi, il pensiero, la vita e perciò il senso della «civiltà» dei popoli. Essendo però apatride, come si è visto sopra, non si occupa della difesa di nessuno. Se all’origine questo centro di potere aiutò il nazismo, verosimilmente pochi anni dopo finanziò il comunismo. I banchieri comandano sotto banco, ma non brandiscono le armi se non per difendere i loro forzieri ripieni di carte che non hanno nazionalità, né dipendono da Principi trascendenti i valori terreni. Possono ora essere alieni alla mega-bolla che riguarda la scoperta in USA di enormi risorse energetiche d’idrocarburi non-convenzionali, del «share-gas» da esportare verso l’Europa per sostituire le forniture russe? Non vale ciò finanziare la stabilizzazione di alcuni paesi critici in questo campo?

Non vale ciò finanziare la stabilizzazione di alcuni paesi critici in questo campo? (vedi http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=13923)

Di modo che l’appello di Blair, senz’altro giusto, va a vuoto se non riconosce che i soldi devono servire le civiltà e non il contrario.

Il presente «scontro di civiltà» è quindi, in questi ultimi termini, già deciso con la totale sconfitta dell’Occidente apostata dai suoi valori cristiani.

Pare che Tony Blair, non essendo per niente uno stupido, si sia già reso conto di questo e cercato di convertirsi alla Chiesa della Roma eterna. Manca, però, capire che, se scambia la Chiesa con quella ecumenista conciliare, non è solo incorso in un errore d’identità, ma si consegna proprio alla collettrice di ogni eresia, tra cui l’ecumenista che sganghera le porte dell’Occidente all’occupazione islamica.

Solo all’insegna dell’unione nel Corpus Domini ci può essere salvezza, anche della Civiltà. Ma per ritrovare questa forza è necessario che torni il Papa in una Roma ritornata Cattolica e libera dei falsi pastori conciliari. Perciò si deve testimoniarlo dai tetti per meritarlo e salvarci.

2 Risposte

  • Povero rollo, povero grullo: ha atteso tutta la settimana! Si vede che è al lumicino, se spera di vivacizzare il suo tran-tran inconcludente.
    Si vede che non ha orizzonti se non nei fatti altrui. Forse è malato e cerca di ammazzare il tempo, o è disoccupato e non sa come scacciare la noia. Certamente è un masochista disperato, se perde tanto tempo da perlustrare i siti tradizionalisti che non gli piacciono e gli fanno venire la diarrea. Attenzione: c’è chi è morto sulle proprie feci.

  • Trollo, dovresti farti curare!
    Il tuo fanatismo laicista è patologico e il continuare a scrivere commenti ben sapendo che saranno puntualmente rimossi è un comportamento da mentecatto, sembra che tu soffra di un grave disturbo ossessivo-compulsivo!
    I farmaci ci sono: usali!

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