Forteto: La politica e una certa magistratura continuano a coprire gli orrori subiti dai minori

Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

FORTETOLa comunità agricola “Il Forteto”, fondata nel 1977 da Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, torna a fare notizia. Una vicenda nebulosa in cui si intrecciano denunce di abusi e maltrattamenti e mai chiariti appoggi e connivenze politiche. L’aspetto squisitamente giudiziario per ora si limita ad una condanna in primo grado per gli abusi nei confronti dei minori affidati al Forteto. E il presidente del tribunale dei minori di Firenze, il giudice Piero Tony, colui che affidava i minori alla comunità, ha scelto il prepensionamento.

Una notizia recente che fa nuovamente deflagrare il caso. Alcune dichiarazioni dello stesso Tony in una radio locale non sono piaciute al consigliere regionale Giovanni Donzelli, di Fdi, che ha presentato un esposto al Csm. “Per fortuna ci sono stati anche ottimi magistrati che hanno avuto il coraggio di alzare il velo di questo scandalo.”
Ne parliamo proprio con Donzelli.

Giovanni Donzelli, che idea si è fatto sul Forteto, alla luce delle nuove dichiarazioni del giudice Piero Tony?
Piero Tony è stato presidente del Tribunale dei minori dal 1998 al 2004. Era colui che mentre affidava i bambini al Forteto nonostante una condanna in primo grado e pure una condanna all’Italia da parte di Strasburgo per i maltrattamenti ai minori, andava a cucinare il risotto in quella comunità. Lo stesso Piero Tony in un’intervista in una radio locale, Lady Radio, rivendicava di aver concesso quegli affidamenti e si è permesso di definire “rottame” un minore con difficoltà psico-fisiche. E’ un uomo che ha dimostrato uno dei peggiori aspetti delle istituzioni in questa vicenda, assieme agli assistenti sociali.
Nel Forteto c’erano sicuramente i cosiddetti “orchi”, ma c’è stato anche un problema di protezioni, soprattutto da parte di chi affidava i bambini a coppie che non esistevano, in quanto nel Forteto non erano neppure ammesse coppie etero. E queste non sono chiacchiere, sono aspetti rivendicati dallo stesso Fiesoli nei suoi libri.
Piero Tony è di magistratura democratica, il Forteto è sempre stato considerato vicino al centro-sinistra. In che misura lo “scandalo Forteto” può investire la politica?
Secondo me deve avere implicazioni politiche, ed è giusto che sia così. Il governatore Martini, che c’era prima dell’attuale Rossi, apriva e chiudeva le campagne elettorali al Forteto. Di Pietro ne ha parlato nell’introduzione in un libro. Il Forteto era visitato da tanti personaggi della sinistra non solo toscana, come Rosi Bindi. Il luogo preferito della sinistra toscana.
E’ una sorta di comune in versione agricola, una comunità socialista, Fiesoli è stato bravo a far vedere questo alla sinistra. E se ci aggiungiamo qualche bistecca e qualche forma di formaggio regalate alla Festa dell’Unità, il cerchio si chiude. E le persone del Forteto erano costrette ad iscriversi al Pd, prima Pds e Pci, in modo da poter condizionare gli equilibri interni del partito.

Una sinistra complice consapevole o senza rendersene conto?
Dipende. Difficile da stabilire, ma va detto che con una sentenza passata in giudicato è anche difficile far credere di non essersi accorti di nulla. E ciò di cui si può maggiormente accusare la sinistra locale è che quando la realtà è stata messa davanti agli occhi di tutti, è continuato tutto come prima, come se niente fosse.
Aggiungerei che il Forteto ha comprato casa all’ex segretario del Pd di Vicchio, che ancora continua a vicerci. Per anni questa comunità è stata il fiore all’occhiello della sinistra mugellana.

Un problema della singola comunità o di un apparato?
Gli assistenti sociali che affidavano quei bambini spesso non li avevano mai incontrati. Ci sono state coperture politiche, giudiziarie e mediatiche. Ma soprattutto è un problema che a tutt’oggi non è superato. Basta fare un esempio: abbiamo organizzato una fiaccolata contro il Forteto a Vicchio, ma la popolazione locale era assente, nell’ambito di un clima omertoso.
Il Forteto è più poteri messi insieme. E oltre al problema degli abusi sui minori, c’è anche quello del mancato rispetto delle leggi sul lavoro: niente garanzie, niente ferie, orari disumani. E in questo caso sono mancati i sindacati e c’è stata connivenza delle centrali delle cooperative.
Cosa è stato fatto da questo punto di vista?
Gli ispettori hanno detto che il Forteto va commissariato, il ministero li ha inviati nuovamente, hanno espresso le stesse considerazioni. Ma il commissariamento non è mai arrivato. Oggi il ministro del governo Renzi è è legato alle Coop. E c’è pure il dramma delle persone che hanno denunciato tutte queste cose e ora si trovano costrette a lavorare ancora lì dentro, in un clima di mobbing. E la cosa più grave è che, nonostante tutto questo, la Regione Toscana ha continuato a erogare contributi al Forteto.
Che cosa si aspetta succederà ora?
Oltre al processo a Fiesoli, mi auguro dall’esito scontato, ora viene il difficile: scoprire il perché ci sono state tutte queste coperture e protezioni, non solo politiche. Anche a livello dei media tradizionali, che hanno parlato il meno possibile di questo scandalo. E’ una vicenda che avrebbe meritato speciali televisivi in prima serata. Evidentemente il legame con una certa parte politica limita questa possibilità.

Pensa che l’esposto al Csm contro Tony andrà a buon fine?
So per certo che il Csm sta lavorando, credo anche che questo sia il motivo del prepensionamento. Mi auguro però che il prepensionamento d’oro, con un anticipo di due anni, non sia un salvacondotto. Ben venga, sia chiaro, ma deve anche essere fatta giustizia. Se il giudica Tony ha sbagliato deve pagare, non certo solo con il prepensionamento.
Insomma, possiamo dire che, se verrà confermato ogni addebito, è una vicenda disumana?
Lo è. Dal punto di vista dei bambini abusati, bisogna aggiungere che venivano tutti da una situazione di abusi. Erano quindi già deboli in quanto bambini, ma lo erano doppiamente in quanto già abusati. La gravità è doppia. Un fatto agghiacciante.

Riccardo Ghezzi | giugno 29, 2014 alle 10:14 am | Etichette: abusi su minorefortetogiovanni donzellipd | Categorie: Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-4TM

 

Una Risposta

  • Ma quando i giudici pagheranno le loro colpe per male coscientemente fatto ?
    Quando “orchi” difesi da partiti pagheranno, fino in fondo, il loro marciume ?

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