Lussemburgo, la Chiesa boccia le nozze gay e salva i Pacs | Pacem in terris

di Maurizio-G. Ruggiero

 

http://blog.quotidiano.net/panettiere/2014/06/15/lussemburgo-la-chiesa-boccia-le-nozze-gay-e-salva-i-pacs/

 

NOZZE GAYIl giornalista cattocomunista Panettiere, di Bologna, che ho conosciuto, riporta queste news qui sopra.

 Sintesi. Concilione all’opera. Dalla dichiarazione del clero lussemburghese, verbosa e inutile, come tutte quelle prodotte dalle chiaviche vaticanosecondiste, assai poco si capisce, ma leggendo fra le righe miagolanti, ecco cosa salta fuori:

 

 

1 – bene il concubinato eterosessuale (Pacs) con timbro di Stato, che si aggiunge, come matrimonio di terza classe, all’altro del c.d matrimonio civile (seconda classe) e a quello canonico e/o concordatatrio (matrimonio di prima classe);

2 – la Chiesa ha imparato ad accettare gli uranisti (vulgo: recchioni o froci) i quali non vanno discriminati;

3 – le relazioni fra invertiti possono essere approvate dallo Stato, sia pure con riconoscimenti da non denominare matrimonio (sub-sub-sub-sub-matrimonio o matrimonio di quarta classe); infatti allo Stato spetta «il compito di sostenere e proteggere le coppie omosessuali che si amano e vogliono quindi essere responsabili uno con l‘altro in modo permanente»; che bello! w il concilio!;

4 – bambini ai sodomiti per ora no; per ora, dal momento che non si discute che i pederasti siano bravi genitori.

Un autentico Atlantikwall opposto alla Rivoluzione. 

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