YARACaso Yara, scoppia il caos. Alfano diffonde la notizia, la procura attacca: volevamo massimo riserbo. Che vergogna. La notizia diffusa ieri su Yara non doveva essere diffusa, o almeno non doveva esserlo in questi termini. E invece? E invece Abbiamo un ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che diffonde la notizia dell’arresto del presunto assassino di Yara Gambirasio. E lo fa su Facebook con questo agghiacciante messaggio. Alfano dà dell’assassino a una persona fermata e presunta tale. E in più rincara la dose parlando di “efferato assassino“.

 

Leggiamo: 

Le Forze dell’Ordine, d’intesa con la Magistratura, hanno individuato l’assassino di Yara Gambirasio. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l’impegno massimo, l’alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che, finalmente, non è più senza volto. Oggi, due successi delle Forze dell’Ordine che dedichiamo ai familiari delle vittime e agli italiani onesti.

La procura è incredula e questa mattina fa sapere che

Era intenzione della Procura mantenere il massimo riserbo” sul fermo di Massimo Giuseppe Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio. “Questo – ha spiegato il procuratore capo di Bergamo, Francesco Dettori – anche a tutela dell’indagato in relazione al quale, secondo la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza“. 
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