Ebrei e massoneria: lo strano caso dei “Figli dell’Alleanza”

 

Segnalazione di Pietro Ferrari

 

di Luca Fumagalli

 

SIMBOLO GIUDAICO MASSONEEmmanuel Ratier non ha certo bisogno di presentazioni. L’avignonese, infatti, è uno dei più grandi esperti di massoneria ed ebraismo a livello europeo. Le sue ricerche, sempre accurate e ricche di informazioni, stupiscono per la perizia documentaria e le numerose note che testimoniano un lavoro storico-critico sempre preciso e accurato. Anche perché, si sa, quando si ha a che fare con questioni oggigiorno piuttosto pruriginose, ogni leggerezza di sorta deve essere bandita.

Quello che mi è capitato recentemente tra le mani – scoperto in un angolo della mia libreria e, dunque, occasione propizia per rileggerlo e presentarvelo – è il celebre Misteri e segreti del B’naï B’rith,pubblicato per la prima volta in Italia nel 1995 dal sempre meritorio Centro Librario Sodalitium (acquistabile tramite internet all’indirizzo http://www.sodalitium.it).

 

Il saggio, voluminoso e ricco di documenti riprodotti anastaticamente, è forse l’unico testo non celebrativo dedicato allo strano caso della paramassoneria ebraica nota con il nome di B’naï B’rith (Figli dell’Alleanza). L’associazione, per lo più sconosciuta al grande pubblico, ha esercitato, ed esercita tuttora, un’influenza enorme sugli avvenimenti mondiali. Nelle 350 pagine del libro il tema è sviscerato e analizzato con un’accuratezza notevole, non accontentandosi mai di un solo punto di vista, ma cercando il più possibile di affrontare il fenomeno secondo prospettive eterogenee e documentate.

Fondato nel 1843 negli Stati Uniti, il B’naï B’rith è riservato esclusivamente agli israeliti e oggi conta come affiliati 500.000 fratelli e sorelle in una cinquantina di paesi. Molti dei più celebri rappresentanti delle varie comunità giudaiche, da Sigmund Freud ad Albert Einstein, ne è stata o ne è membro. Si tratta certamente della più antica, più diffusa e senza dubbio la più influente organizzazione ebraica internazionale. Per esempio è stato il B’naï B’rith che ha ottenuto il riconoscimento dello Stato di Israele da parte del presidente americano Harry Truman; così come c’è il suo zampino dietro al cambiamento dell’insegnamento bimillenario della Chiesa Cattolica, a proposito del giudaismo, nel Concilio Vaticano II. Addirittura sono presentate alcune testimonianze a riguardo di un possibile coinvolgimento diretto dell’associazione nella rivoluzione bolscevica del 1917, con lo scopo di rovesciare quello Zar che non aveva garantito i diritti agli israeliti russi.

In Italia, solo per citare alcuni fatti avvenuti negli ultimi anni, è stato il B’naï B’rith ad intervenire affinché il sindaco di Roma Rutelli non intitolasse una via della capitale a Giuseppe Bottai. Inoltre ha esercitato pressioni affinché nelle scuole italiane si studiasse «meno Manzoni e più Primo Levi», secondo le parole dell’allora presidente del Consiglio Giuliano Amato. Nell’agosto del 1994, Silvio Berlusconi dovette scusarsi con Abraham Foxman (direttore dell’Anti-Defamation League, braccio politico dell’associazione) per una dichiarazione del suo ministro Mastella, che insinuava che fosse stata la reazione della lobby ebraica americana a determinare la caduta della lira sul mercato internazionale.

Quelli presentati sono solo alcuni esempi che, però, testimoniano l’importanza e l’attualità di questa singolare organizzazione che, a quanto pare, dimostra un potere notevole e diffuso, ancora più pericoloso se poco conosciuto. Una lettura consigliata per chi vuole incontrare e approfondire quello che davvero si può definire uno dei più strani casi della storia “occulta” contemporanea.

Emmanuel Ratier “Misteri e segreti del B’naï B’rith”

 360 pagg. F.to 17 x 24 – € 20,70

Centro Librario Sodalitium

guelfonero | agosto 4, 2014 alle 5:06 pm | Etichette: emmanuel ratier, Luca Fumagalli | Categorie: Uncategorized | URL: http://wp.me/p3Bugf-3vn

 

2 Risposte

  • Non fa senso dire che la parola –politica- derivi dalla parola greca “polis = città”.
    Farebbe più senso dire che la “politica” derivi dalla parola inglese “policy = corso d’azione”; dalla quale non esiste la corrispondente singola parola in italiano, francese, portoghese, spagnolo e non so quante altre lingue.

    Mosè, primo legislatore ebraico viene ipoteticamente allocato allo stesso periodo del faraone Ramesse, o Ramsete 2º, o Sesostris, tra il 1200 e 1300 avanti Cristo. Tra i tanti geroglifici scolpiti in pietra di quel periodo non se ne trova uno col nome di Mosè, tanto che anche il famoso psicanalista ebreo Sigmund Freud ne dubita l’esistenza storica.
    Quando Mosè scese dal Sinai con le tavole del Decalogo (dieci leggi) o Dieci Comandamenti poca gente connesse che la Legge serve a “proibire certe azioni” basate principalmente sul principio etico di “ non fare ad altri ciò che non vorresti che altri facessero a te”.
    Quindi la Legge è –POLITICA- poiché può proibire o permettere certe AZIONI.
    La Legge è anche –ORDINE- ma i legislatori non creano Leggi per arrivare a quell’ordine.
    La Legge è anche –GIUSTIZIA- poiché deve proibire il MALE (azioni negative) e promuovere il BENE (azioni benefiche).
    Quando una Legge crea effetti negativi, Cristo e Sant’Agostino ci dicono di non ubbidirla e cancellarla immediatamente.
    Purtroppo da tempo abbiamo leggi a doppio taglio, più malefiche che benefiche.
    Saluti

  • beh, un certo “iostocolpapa”, che discetta ovunque chiamato sulle sue bolle fraseologiche (è il senso delle sue parole…) direbbe che sono solo complottismi e che la massoneria ha meno peso di quel che sembra….
    Ahhh,be, se lo dice Lui, il cultore del suo Centro studi religioni, allora NON dobbiamo credergli !
    Se non lo conoscete, meglio…

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