Cinque cardinali conciliari contro il “Papa”: non rispetta la Bibbia

 

Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

bergoglio biancorossoCinque cardinali contro il Papa e la sua posizione indulgente nei confronti dei divorziati, risposati con rito civile.

Nel libro “Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica”, uscita il prossimo 1° Ottobre in Italia, i porporati rispondono a Walter Kasper, alto prelato in accordo con le posizioni del Pontefice di “fedeltà e misericordia di Dio” riguardo ai divorziati.

 

 

Nel testo si sosterrebbe che Cristo, nel Nuovo Testamento, proibirebbe senza ambiguità il divorzio e le eventuali nuove nozze e che, sebbene “la soluzione misericordiosa al divorzio” sia conosciuta nella Chiesa Antica, questa non è difesa da autori ritenuti attendibili dai cardinali “dissidenti”.

Tra questi anche Gerhard Ludwig Müller, nominato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede da Papa Benedetto XVI e, di fatto, custode dell’ortodossia cattolica.

Gli altri cardinali firmatari del volume sono Walter Brandmüller, presidente emerito del Pontificio Comitato di scienze storiche; Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura apostolica; Velasio De Paolis, presidente emerito della prefettura degli affari economici; Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna. Questi sostengono che la misericordia di Dio non ci dispensa dal seguire i suoi comandamenti. Quindi, il matrimonio civile che segue al divorzio implicherebbe una forma di adulterio, e renderebbe moralmente impossibile ricevere l’eucarestia, a meno che la coppia non pratichi la continenza sessuale.

Si prevede una battaglia in Vaticano su uno dei punti fondamentali del Concistoro voluto da Papa Francesco in vista del Sinodo sulla famiglia che si terrà ad Ottobre.

L’apertura innovatrice di Bergoglio si scontrerà inevitabilmente con la forza conservatrice di una parte (non si sa quanto consistente) dell’alta gerarchia cattolica.

ReteNews24

Redazione | settembre 17, 2014 alle 7:05 pm | Categorie: Cultura e Informazione | URL:http://wp.me/p3RTK9-5s9

 

 

3 Risposte

  • Non nutro alcuna speranza. I prelati “conservatori” sono della stesa estrazione degli altri. Il card. Marc Quellet, uno dei 5 così si esprime. “Certo, il limite imposto è doloroso ma non impedisce alla misericordia di raggiungere il cuore di queste persone irregolari. . .questo limite non equivale a dire che QUESTE COPPIE VIVONO IN PECCATO MORTALE O CHE VIENE NEGATA LORO LA SANTA COMUNIONE PER QUESTA RAGIONE MORALE”. Capito? lo stato di adulterio NON E’ PECCATO MORTALE e la mancata concessione dell’Eucaristia NON DIPENDE DA QUESTA RAGIONE MORALE(?!). Ragione morale? Perché non chiamarla RAGIONE DOGMATICA? E’ evidente, in questa attenuazione, in questa litote, un’apertura a. . .qualcosa che non si sa ma che tuttavia sarà il primo strappo a Mt. 196 e a Mc. 10,11/12. Già il fatto di indire un Sinodo straordinario su un tema che ne esclude addirittura l’ipotesi è il sintomo dell’apostasia che, come predisse la Vergine de La Salette, arriverà al vertice della Chiesa. Buon lavoro, Bergoglio!!

  • Oggi festa della Madonna della Salette ricordiamoci del suo pianto e che disse che avrebbe lasciato andare la mano di Suo Figlio. E i tempi in cui questa Santa Mano cadrà sono nel nostro presente perché l’abominio si è seduto sul trono e la fede è stata distrutta dai falsi pastori e lupi travestiti da agnelli sbranano le pecore anziché custodire il gregge. Alla Salette Maria diceva che se non si smetteva di offendere Suo Figlio con bestemmie e non onorando la domenica il braccio potente di Suo Figlio sarebbe lasciato cadere. E ora che si diztruggono i comandamenti e si osannano peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio?

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