E’ ufficiale: il Microchip r-fid sbarca nella scuola italiana!

 

Ci siamo. Il microchip R-fid è sbarcato nella scuola italiana. In una scuola di Cles (un piccolo comune in provincia di Trento) è stato introdotto per il controllo degli ingressi degli studenti, per monitorare i ritardi. Per ora il microchip NON è impiantato sottopelle, ma la direzione intrapresa è inequivocabile.  Già da un paio d’anni negli Stati Uniti molte scuole hanno introdotto il microchip R-Fid, sanzionando chi lo rifiuta

Staff nocensura.com

 

 

bimbo con codice a barreDi seguito l’articolo de ladige.it

Non solo astuccio, quaderni e libri. Quest’anno l’occorrente da mettere nello zainetto per la scuola si è arricchito di un nuovo elemento: il microchip. ACles, le presidi degli istituti superiori «Russell» e «Pilati» hanno dotato ogni studente di un tag adesivo applicato sul libretto delle assenze, che consente larilevazione elettronica dei ritardi. Una rivoluzione digitale legata all’adozione del nuovo registro elettronico.

 

Il microchip viene intercettato da rilevatori appositamente installati agli ingressi del polo scolastico, per segnalare le presenze al passaggio dei ragazzi. La novità non è certo passata inosservata, tanto da diventare tema di dibattito nel corso di una recente assemblea d’istituto al liceo Russell convocata per l’elezione dei rappresentanti. In passato, i ritardi venivano rilevati attraverso un codice a barre stampato sul libretto, e ora qualche ragazzo non riesce proprio a tollerare l’adozione dei trasmettitori elettronici.

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