Ignazio Marino stipula un gemellaggio con il “Gay Pride” di San Francisco

 

Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

gay pride San FranciscoIl sindaco di Roma Ignazio Marino continua la sua personale campagna di promozione dei diritti gay volta a trasformare Roma da centro della cristianità a centro dell’omosessualità internazionale.

Il primo cittadino romano, e il sindaco di San Francisco, Edwin Leec, in occasione di un incontro istituzionale, dedicato alle opportunità di collaborazione nei settori del ciclo dei rifiuti, della cultura, e del turismo hanno, infatti, stipulato un significativo gemellaggio tra i due “Gay Pride” cittadini.

Ignazio Marino ha spiegato come tale “iniziativa offre l’opportunità di ribadire una volta di più l’importanza del riconoscimento dei diritti e della libertà di amare, un diritto che è proprio di tutte le comunità moderne(…). Troppe volte, negli ultimi anni, la città di Roma è stata teatro di aggressioni omofobe e di altri gravissimi episodi di discriminazione: fenomeni inaccettabili, che una comunità forte e unita deve saper respingere con decisione, a cominciare dalle sue Istituzioni.

Roma deve invece diventare ogni giorno di più la capitale dell’accoglienza e dell’uguaglianza, in cui nessuno possa mai più sentirsi offeso, né marginalizzato e dove la cultura del rispetto rappresenti un valore non negoziabile“. Il gemellaggio con la città simbolo dei diritti omosessuali, accolto con prevedibile soddisfazione dalle associazioni gay, ha ricevuto il plauso del portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, che in una nota ha dichiarato: “È una ottima iniziativa, merito anche delle posizioni aperte del sindaco Marino nei confronti dei diritti delle persone lesbiche, gay e trans“.

Il sindaco di Roma Marino, criticato, trasversalmente, su tutti i fronti per la sua incompetente ed inadeguata amministrazione comunale, sembra occuparsi prevalentemente degli interessi della comunità LGBTQ. Il suo mandato rischia cosi di essere ricordato, unicamente, per il decisivo contributo ideologico apportato alla causa omosessualista. (L.G.)

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