Istat, con nuovo metodo Pil (incluse attività illegali) calano debito pubblico e deficit

 

Segnalazione Quelsi

 

by Vittorio Argese

 

verdoni europeiCome per “magia”, con il nuovo calcolo Ue (che include anche le attività illegali) l’ammontare del Pil italiano sale rispetto alla precedente stima di 58,88 miliardi. Come se l’Italia fosse in ripresa. Il tasso di variazione annua resta però sempre lo stesso (-1,9%)

In base al nuovo sistema europeo dei conti (Sec2010), che introduce quindi attività illegali come droga e prostituzione, il livello del Pil nominale per l’anno 2013 è stato rivisto in aumento del 3,8% (ma il tasso di variazione non cambia). Inoltre il debito pubblico 2013, ricalcolato dall’Istat, si attesta al 127,9% del Pil, da 132,6% calcolato secondo il vecchio sistema. Anche il rapporto deficit-Pil 2013 migliora dello 0,2%, fermandosi al 2,8%, invece che al 3,0%.

Con il nuovo sistema di stima dei conti, l’indebitamento netto si riduce, in valore assoluto, di circa 2 miliardi. Il tasso di variazione del Pil in volume del 2013 tuttavia non registra cambiamenti, restando pari al -1,9%. D’altra parte il livello cresce per tutti gli anni considerati e quindi gli scarti tendono ad “annullarsi”.
Per effetto del processo di revisione straordinaria, il livello del Pil ai prezzi di mercato è aumentato, rispetto alla stima diffusa precedentemente di 58,880 miliardi per il 2013 (+3,8%), rileva l’Istat, ricalcolando il Prodotto interno lordo secondo le nuove regole.

Vittorio Argese | settembre 22, 2014 alle 8:57 pm | Etichette: debito pubblicodeficitistatpil | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5tX

 

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