Ma da chi veniva gestita la Sanità Veneta?

 

A cura di un deputato del Movimento 5 Stelle

 

TOSII conti della sanità veneta non sono per nulla trasparenti!  I magistrati della Corte dei Conti ( Sezione di controllo) nella relazione del 28 luglio u.s. , hanno rilevato «numerose irregolarità e criticità» nella stesura del bilanci consultivi 2012 e di previsione 2013: «La mancanza di trasparenza dei conti non consente di verificare la corrispondenza della spesa sanitaria al finanziamento sanitario corrente del bilancio preventivo della Regione».
Come sia stata gestita la sanità Veneta dal 2005 , cioè da quando l’attuale “detenuto” Giancarlo Galan nominò l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi Assessore regionale alla Sanita’, inizia in questi giorni a essere di dominio pubblico. Tosi avrebbe sempre voluto, nell’assessorato più importante della giunta regionale, persone di provata fedeltà. Tra queste ,un ruolo primario l’assunse la ex-moglie Stefania Villanova : sarebbe stata lei , dal 2005, a vigilare sulle politiche sanitarie della regione, nominata capo della segreteria organizzativa prima del marito e poi di tutti i suoi successori in quel ruolo: Francesca Martini, poi diventata deputato, Sandro Sandri e infine Luca Coletto.


Senza titoli accademici , da semplice impiegata di concetto si sarebbe trovata in realtà ad esercitare un ruolo di “controllo” nella sanità veneta per conto del’l ex consorte. Già nel 2011 i magistrati contabili scrivono “: «La rete ospedaliera di Verona è oggettivamente ridondante rispetto al panorama regionale e nazionale. L’effetto di un’offerta eccessiva di posti letto lo si riscontra nel tasso di ospedalizzazione e nei costi assistenziali» Sempre lei sarebbe stata a vigilare e a controllare i vari assessori che praticavano scelte di espansione della spesa con i progetti di finanza (project financing). Via via nel corso degli anni sono stati usati come strumento finanziario per la costruzione di nuovi ospedali ,aprendo una voragine nel Bilancio della regione.

NUMERI DA BRIVIDI: 1,553 miliardi di euro di deficit accumulato tra il 2001 e il 2010!
Ma non è tutto: la manovra finanziaria veneta prevede per il ripiano del debito pregresso UN MILIARDO DI INTERESSI in 30 anni: «L’esborso totale da parte della Regione si aggirerà n circa 2.662,5 milioni di euro in 30 anni».
Come è possibile che vi sia una situazione di questo tipo in Regione Veneto? La sanità copre circa l’80% del bilancio regionale e questi sono numeri da far impallidire qualsiasi contabile anche alle prime armi.
Perchè nessuno ha avvertito i cittadini Veneti di questo disavanzo di 5.000 miliardi di vecchie lire nella sanità?
Zaia, Galan e Tosi dovranno rispondere anche di questo.

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/tosi-contro-report-spinte-insulti/65589156-219e-11e4-b6e4-ef62a8b70320.shtml

http://tinyurl.com/mzadpwz

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