Segnalazione di Andrea Giovanazzi

 

VOGLIO LA MAMMARicordo che da ieri, fino a lunedì, in Trentino si vota il ddl omofobia che avvalla l’ideologia gender, prevede lavori protetti per i trans e insegnamento LGBT nelle scuole trentine con il supporto delle associazioni che perseguono tali scopi (Arcigay, Arcilesbica, etc).
Il DDL è proposto da Mattia Civico (PD), Lorenzo Baratter (PATT), Gianpiero Passamani (UPT), Giuseppe Detomas (UAL), Manuela Bottamedi (M5S).

 In allegato l’articolo di giornale sulla questione.

 

 

 

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2014/09/14/news/legge-anti-omofobia-pieno-appoggio-dal-patt-1.9933930

 

Ecco il testo del DDL “omofobia”:

http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/ddl%20omofobia.pdf

In calce l’invito a partecipare alla presentazione del libro “Voglio la mamma” che si terrà sabato 20 settembre a Rovereto presso la sala della prestigiosa Fondazione Caritro (piazza Rosmini, ore 20.45).

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Il Coordinamento Famiglie Trentine, in collaborazione con l’Associazione ProVita, organizza la presentazione di “Voglio la mamma – Da sinistra contro i falsi miti del progresso” del politico e giornalista Mario Adinolfi, che per l’occasione sarà intervistato da Alberto Faustini, Direttore del quotidiano Trentino. 

L’evento, cui è invitata l’intera cittadinanza, si terrà a Rovereto sabato 20 settembre alle ore 20.45, presso la Sala Conferenze del palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, piazza Rosmini 5.

Mario Adinolfi è tra i fondatori del Partito Democratico. È stato candidato alla segreteria del PD nelle primarie 2007, membro della direzione nazionale e infine deputato dal 2008 al 2013.

Voglio la mamma è un breve saggio, divulgativo e anti-accademico, con il quale l’autore analizza, da sinistra ma in modo inusuale, alcuni temi di stringente attualità: il matrimonio omosessuale, l’utero in affitto, l’eutanasia, l’aborto, la transessualità, il turismo sessuale, l’omogenitorialità… E’ un testo scevro dalle distorsioni ideologiche tipiche del dibattito politico odierno, che porta a riflettere sulla necessità della difesa della vita in tutti i suoi stadi, della famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna e della libertà di educazione.

“Se essere di sinistra ha ancora un senso – dice lo scrittore ed ex parlamentare -, questo essere di sinistra è schierarsi al fianco del più debole: dell’anziano che rischia di essere ucciso anziché essere curato nel dolore pur estremo, del bambino che non viene fatto nascere per una ragione futile, del sedicenne a cui non dai il diritto di votare ma di decidere di non essere salvato sì, della donna indiana o ucraina a cui chiedono di vendere l’intimità della maternità, del figlio a cui negano il diritto ad avere madre e padre perché l’ottusità genera la mostruosità del genitore 1 e genitore 2, del transessuale gettato in un abisso di disperazione per usare la sua sessualità ibrida mercificandola sulle strade, del bambino down o albino che non deve nascere perché l’eugenetica della diagnosi prenatale o pre-impianto impone canoni di idiota “normalità”, della bambina thailandese che subisce lo schifo del diventare oggetto di turismo sessuale pedofilo”.

“Voglio la mamma – Da sinistra contro i falsi miti del progresso” è quindi un libro politicamente scorretto, che ha provocato molti dibattiti e ha causato anche, per ben tre volte, il blocco e la censura del profilo Facebook del noto blogger Mario Adinolfi.

Il Coordinamento Famiglie Trentine, principale organizzatore della serata, è una realtà nuova, che riunisce associazioni locali e singoli cittadini che condividono innanzitutto la preoccupazione di moltissimi genitori circa le iniziative culturali, legislative ed educative volte a “istillare” – soprattutto nelle scuole, a bambini e ragazzi – la teoria del gender e si adopera per sensibilizzare le persone attorno a questa tematica.
Oltre a questo, il Coordinamento Famiglie Trentine rivendica con decisione l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna, vero nucleo della società e unica fonte in grado di generare futuro.

Data la rilevanza degli argomenti trattati, si auspica ampia partecipazione da parte delle istituzioni e della cittadinanza tutta.