Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

 

10/05/2014 

 

 

PAOLO VIE’ ufficiale: Paolo VI beato il 19 ottobre

(©ANSA) PAOLO VI

La data è stata confermata dopo l’incontro tra Francesco e il cardinale Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. La gioia di Scola

REDAZIONE
ROMA

 

 

Confermata la data del 19 ottobre per la beatificazione di Paolo VI. Ieri pomeriggio, informa la Radiovaticana, papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ed ha autorizzato la Congregazione a promulgare alcuni decreti, tra cui il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Paolo VI (Giovanni Battista Montini), Sommo Pontefice; nato il 26 settembre 1897 a Concesio  (Italia) e morto il 6 agosto 1978 a Castelgandolfo (Italia).

 Il 6 maggio scorso i cardinali e vescovi della Congregazione delle cause dei santi avevano approvato all’unanimità il miracolo attribuito all’intercessione del Pontefice bresciano.

 Il miracolo in questione è avvenuto nel 2001 negli Stati Uniti e ha riguardato un bambino non ancora nato, un feto che alla 24esima settimana di gravidanza ebbe gravi problemi. Alla madre venne prospettata l’opportunità di abortire, ma lei si rifiutò, seguendo invece l’invito di una suora amica di famiglia che aveva conosciuto Montini e le aveva donato un’immaginetta con un frammento dell’abito del Pontefice autore dell’encicicla «Humanae vitae», suggerendole di pregarlo.

Appresa la notizia della ufficializzazione, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha inviato ai fedeli della Diocesi di Milano un messaggio:

«Questo fatto – ha scritto il cardinale – riempie il nostro cuore di gratitudine e di responsabilità: la Chiesa ambrosiana ha ricevuto dal Risorto in un solo secolo, il Ventesimo, tre arcivescovi Beati.

Nell’Eucaristia in occasione del mio ingresso in Diocesi ho voluto ricordare come Montini «scriveva già nel 1934, ben prima di diventare vescovo: “Cristo è un ignoto, un dimenticato, un assente in gran parte della cultura contemporanea”. Nel giovane Montini era ben chiara una convinzione: un cristianesimo che non investa tutte le forme di vita quotidiana degli uomini, cioè che non diventi cultura, non è più in grado di comunicarsi».

Sulla scia del magistero e della santità di Paolo VI, che visse martirialmente il suo ministero petrino custodendo il dono del Concilio Vaticano II e annunciando a tutti il Vangelo della vita, la nostra Chiesa vuole percorrere, insieme a tutti i fratelli uomini, le vie di questo campo che è il mondo per andare incontro a tutte le donne e a tutti gli uomini. Ci accompagni e interceda per noi colui che fu chiamato a guidare la nostra Chiesa sulla scia del Buon Pastore».

Fonte: Vatican Insider 11/10/2014

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