Ddl stabilità: Renzi fa la manovra sui nostri figli

Segnalazione Quelsi

by Luca Rampazzo

news_img1_59608_matteo-renzi-960x540Renzi ha svelato la sua legge di stabilità. Ed i mercati sono crollati a terra dal ridere. Una volta i comunisti mangiavano i bambini, oggi li capitalizzano svendendone il futuro. Siamo passati dal comunismo dei soviet del popolo al comunismo finanziario, in cui l’equa divisione della miseria avviene vendendo il domani per proteggere ieri dalle rivendicazioni di oggi. Questa la sintesi della manovra. Ovviamente, perchè il gioco di prestigio riesca, ci vuole un complice dal pubblico. Oggi sono stati scelti i sindacati. Domani potrebbe essere l’opposizione, o supposta tale. Chi lo sa! Nel circo di Renzi ogni comparsa può diventare una stella. Per questo non dobbiamo lasciarci distrarre. Siamo tutti portati a considerare geniale chiunque venga attaccato dalla Triplice Vergogna. E’ più forte di noi. Soprattutto quando si sentono bestialità tipo: i servizi pubblici ci proteggono dalla crisi. Eccerto, ci proteggono in maniera formidabile! In primis non li paghiamo noi. Poi danno lavoro a gente che sarebbe legittimamente disoccupata. Infine fanno girare l’economia. Sì, vero, per farla girare devono essere finanziati con il furto e protetti dalla concorrenza con la violenza, ma, ehi, è lo Stato Sociale bellezza.

Sappiamo di scandalizzare qualche sostenitore di Barnard, ma se lo stato creasse la ricchezza dal nulla le manovre sarebbero di sola spesa. Peccato che gli Stati che lo fanno trovano molto difficile comprare cose fuori dai propri confini. E noi purtroppo il petrolio lo abbiamo solo in Basilicata, che è troppo vicina al Molise per essere certi esista. Quindi, per non vivere nell’incertezza se abbiamo o meno le risorse per la benzina la dobbiamo comprare all’estero. Qui o paghiamo in dollari o non ci danno le cose. Per avere i dollari Renzi sta usando le culle dei nostri figli come delle discariche. Ovvero fa debito. Quest’anno 11 miliardi. E pensate che parliamo di uno dei pilastri della manovra. Poi ce ne sono altri due che rientrano nella classica truffa all’Italiana: la vendita della Fontana di Trevi (alias spending review, alias i tagli che vorrei fare, ma che non ho idea di dove fare) e il recupero dell’oro di Dongo, alias lotta all’evasione. 18,5 miliardi di sogni bagnati con la concretezza e la precisione dell’Inglese del premier. Un miliardo lo ruberemo ai ludopati, perché poi ne spenderemo due per curarli, tre per punire chi crea la ludopatia e cinque per finanziare il settore del gioco in crisi. Infine riprogrammeremo la spesa per un miliardo. Passeremo da “inutile e parassitaria” a “diversamente utile e non del tutto autonoma”.

Ovviamente Renzi fa bene a tagliare le tasse. Chiunque fa bene a tagliare le tasse. E’ un po’ come volere bene alla mamma. Però se vuoi così bene alla mamma da non riuscire ad amare tua moglie ed i tuoi figli, magari poi tanto bene non fai. Soprattutto perché gli 80 euro di sgravi e il taglio dell’Irap sul lavoro beneficiano soprattutto quelle categorie di ipergarantiti che forse potevamo lasciare per ultimi nel sacrosanto elenco di interventi. Come detto poc’anzi, si sacrifica domani per pagare ieri, ignorando oggi.

Luca Rampazzo | ottobre 16, 2014 alle 4:27 pm | Etichette: ddl stabilitàrenzi | Categorie:ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5Co

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