Ecco perché l’ISIS è una psy-op orchestrata secondo un copione

 

Di Bernie Suarez  – Activist Post 

MARTIRESi sono leggermente placate le acque attorno alla psyop (operazione psicologica n.d.t) che riguarda l’ISIS? Prima che la questione si estingua del tutto esaminiamo alcune ironie e stranezze incredibili che che riguardano l’ISIS, creatura della CIA. Dopo tutto, la psyop ISIS merita un’analisi approfondita da ogni angolazione, perciò ho ritenuto opportuno fare un quadro della situazione per il bene dell’umanità. Speriamo che l’umanità possa utilizzare la psyop ISIS come strumento per una definitiva o ulteriore consapevolezza. Potrebbe essere una pia illusione, ma vale la pena di esporre ogni crepa e angolo più nascosto di questa psyop e lasciare che il governo sappia che non sposeremo le sue decisioni questa volta. 

Il sottoscritto ritiene l’umanità troppo sagace per prendere per buona questa psyop e se tutto va bene avrò ragione. Così, poiché la maggioranza del pubblico televisivo, cioè la comunità dei credenti nei media tradizionali, si beve le fandonie governative, cerchiamo di iniziare sottolineando alcune lampanti osservazioni per quanto riguarda la psyop ISIS.

Gettando uno sguardo più approfondito, i ragazzi dell’ISIS hanno competenze in materie che richiedono di possedere un’istruzione, moderne conoscenze tecniche, un po’ di senso morale, una struttura, la conformità alle norme sociali e una connessione in qualche modo trasparente con il mondo esterno. Quali sono queste capacità e quali sono alcune delle stranezze surreali che ruotano attorno all’ISIS? Esaminiamole:
Una telecamera professionale, un software di editing video e capacità
   
Incredibilmente, pur essendo dei selvaggi che vogliono solo uccidere apparentemente senza un urgente motivo specifico se non per l’unica motivazione di non voler sposare la loro causa, l’ISIS possiede almeno un qualche tipo di reparto di produzione che può abilmente fornire quello che potrebbe essere considerato il montaggio in stile Hollywoodiano (del presunto video della decapitazione) con più angolazioni di ripresa, una costante luce del giorno sui loro prigionieri e una corretta esposizione video in modalità diurna. Hanno chiaramente le competenze per la configurazione di più telecamere e utilizzare tali specifiche angolazioni per il loro reparto di produzione. Al fine di mettere in circolazione questi video delle presunte decapitazioni, dovevano anche fare in modo che l’audio fosse di buona qualità e che non vi fosse lo scuotimento della telecamera.
LEGGI TUTTO»»

Una Risposta

  • Altra splendida e approfondita analisi sull’Isis e sulle guerre economiche forgiate dagli Usa ed Israele. Val la pena leggere, anche se un po’ lunga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *