Eurostat: con “metodo Esa” deficit italiano pari al 2,8% del Pil

Segnalazione Quelsi

 

by Vittorio Argese

 

eurostattSecondo i dati presentati da Eurostat, con la revisione dei conti pubblici in base alla nuova metodologia Esa 2010 (spese per la ricerca e sviluppo non siano più registrate come pure uscite ma come investimenti ), lo scorso anno il deficit pubblico in Italia è stato del 2,8% del Pil, calcolato a 1.618,9 miliardi di euro. Il rapporto debito/Pil è cresciuto nel 2013 al 127,9%, +5,7% rispetto al 2012. Il disavanzo pubblico italiano è pari a 45,95 miliardi.

 

 

Nel 2013, secondo gli stessi dati Eurostat, il deficit pubblico dei Paesi dell’Eurozona si è attestato al 2,9% del Pil (in diminuzione rispetto al 3,6% del 2012) con un rapporto debito/Pil salito al 90,9%, dall’89% dell’anno precedente. Per l’Ue a 28 il deficit è stato nel 2013 del 3,2% mentre il debito è stato pari all’85,4% del Pil.
Lo scorso anno hanno registrato un avanzo di bilancio due membri dell’Eurozona, rispettivamente Lussemburgo (+ 0,6%) e Germania (+0,1%) mentre dieci paesi Ue hanno avuto un deficit oltre il 3%: i livelli più alti si sono avuti in Slovenia (-14,6%), Grecia (-12,2%), Spagna (-6,8%) e Regno Unito (-5,8%). Sul fronte del debito i rapporti più bassi rispetto al Pil si sono avuti in Estonia (10,1%), Bulgaria (18,3%), e Lussemburgo (23,6%). I valori più alti sono in Grecia (174,9%), Portogallo (128,0%), Italia (127,9%) e Irlanda (123,3%).

Vittorio Argese | ottobre 21, 2014 alle 8:08 pm | Etichette: deficiteurostatmetodo esapil | Categorie: Dall’Italia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5Ej

 

 

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