Segnalazione Quelsi

by Marco Minnucci

Riepilogo della puntata precedente:

SOCCI7Il 30 settembre 2014 la Mobile di Pescara ha sottoposto agli arresti domiciliari il super dirigente della Regione Abruzzo: Antonio Sorgi, detto “Il Re Sole” e l’architetto del Comune di Francavilla, Antonio Giordano.
L’accusa è di corruzione del bando di gara, per un appalto da 2,4 milioni di euro, riguardanti i lavori di ampliamento del cimitero di Francavilla al Mare (Ch)
Indagate altre cinque persone.

Sorgi è ai domiciliari perché, secondo l’accusa, “Bonificava i documenti per inquinare le prove”.
Il 18 dicembre 2013 alle 7:38, all’indomani della perquisizione subita, Sorgi tenta di chiamare Antonio Giordano.
Giordano non risponde poiché, in quel preciso momento, sta subendo a sua volta la perquisizione da parte della polizia.
La stessa mattina, però, Sorgi alle 9:25 si reca negli uffici del socio Antonio Di Ferdinando avvisandolo di aver subìto una perquisizione in relazione proprio alla gara di Francavilla.

Questa è stata la conversazione (intercettazione ambientale):
Di Ferdinando: «Io pensavo che era qualcosa che riguardava appunto la Regione…»
Sorgi: «No, in generale, turbativa d’asta, sia alla Regione che.. Francavilla… Ho incontrato Roberto!!… Roberto, cazzo… Ieri con te abbiamo parlato per telefono?… Di sta cosa… chi ha detto che parlavo con Roberto, per telefono… Me l’ha chiesto…?»
Di Ferdinando: «tu mi hai detto che dovevi incontrarlo…»
Sorgi: «L’ho detto per telefono?…»
Di Ferdinando: «Sì…»
Sorgi: «Questo diranno… diranno che l’ho incontrato…»
Di Ferdinando: «eh…»
Sorgi: «io ho detto che l’ho incontrato perché… Se mi hanno seguito… Mi pare l’ideale…»
Di Ferdinando: «In effetti… I finanziamenti… Non ci stanno… Non è che…»
Sorgi: «No, no, È chiaro che quel Giovanni… Voi non avete nessun rapporto con la Regione… È naturale questo… Senno’ come cazzo fai a muoverti, capito? (incomprensibile)… finanziamenti… E poi il consorzio non prende finanziamenti… È solo… E poi…»
Nel colloquio si fa riferimento anche all’incontro avuto da Sorgi con Roberto Olivieri, presidente della commissione di appalto per il progetto di finanza del cimitero di Francavilla.

Ciò che si evince dall’intercettazione ambientale è la finalità dell’incontro tra Sorgi e Di Ferdinando.
Infatti, in sottofondo, si sente un forte fruscio di carte, prelevamento di faldoni, che vengono spostati e messi sulla scrivania; si cercano contratti, atti di costituzione.
Quindi sembrerebbe chiara, secondo l’accusa, la finalità di quell’incontro: una “bonifica documentale” bella e buona di atti compromettenti.
I due non trovano le carte della LT Progetto ma soltanto le carte di Sincretica, la società di Giovanni Vaccarini.
A quel punto Sorgi istruisce la segretaria a controllare i fascicoli che devono sparire: «i fascicoli che stavano lì dentro. Questi devi controllare… Controlla che ci sia qualche cosa che magari è da togliere…» e addirittura, temendo che la polizia potesse tornare nuovamente presso la sua abitazione, istruiva anche la moglie.

Sorgi: «devi prendere il fascicolo… quello di coso…»
Moglie: «il fascicolo?»
Sorgi: «quello di (incomprensibile) … Non lo ha preso tant’è… Poi devo togliere la cartella quella del fotovoltaico… Dove la nascondo? Dove la metto la roba?»
Moglie: «sotto allo studio in qualche rivista mia… Dentro un libro…»
Sorgi: «un libro… È una cartella… è una cartella…»
Moglie: «no… È un fascicolo…»
Sorgi: «è una cartella… è una cartella…»
Sempre dalle intercettazioni emerge anche che il super dirigente, temendo nuovamente una perquisizione, aveva fatto una sorta di bonifica informatica al suo computer e resettato un hard disk.

Moglie: «Mettiti d’accordo con tua zia per il tablet… Diglielo a tua zia per il tablet…»
Sorgi: «Senno’ Federico… Federico e Lorenzo, capiscono… due ragazzi… Ha comprato…»
Moglie: «Non è che poi li interrogano dopo…»
Sorgi: «costa 450 euro non è che costa 1 milione di euro… Costa 400 euro»
Moglie: «540…»
Sorgi: «l’ultimo modello…»
Moglie: «tu quello che mi hai detto hai detto che costa sulle 500 (..) A saperlo lo facevamo sparire»
Sorgi: «Lorella a saperlo… Toglievo i… (incomprensibile)»
Moglie: «che toglievi?»
Sorgi: «Toglievo l’hard disk del backup e facevo… Pulivo tutto il computer… cazzo me ne frega… Quello ha il backup… Cancellavo tutto… Il computer lo azzeravo tutto… A zero… (inc) Ho ripulito tutto…»
Moglie: «eh»
Sorgi: «avevo già ripulito tutto… Quando successe… Io ho lasciato i file dei lavori… Tutta la roba dentro lo scaffale… Ho tolto tutto!!!»

Questo comportamento di Antonio Sorgi ha pesato nella decisione del giudice Romano Gargarella per determinare la possibilità di un eventuale inquinamento probatorio.
Insomma, «concreto pericolo di inquinamento delle prove»: per questo sono poi scattati gli arresti domiciliari per il super dirigente della Regione e per Antonio Giordano, dirigente in forze al Comune di Francavilla.
Tutti gli indagati saranno ascoltati lunedì prossimo a L’Aquila dove avranno modo, se lo vorranno, di spiegare la loro versione portando nuove prove ed argomentazioni per confutare le accuse di turbativa d’asta ma soprattutto si associazione a delinquere.

Marco Minnucci | ottobre 3, 2014 alle 11:31 am | Etichette: abruzzore solesorgi | Categorie:Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-5y9