Segnalazione Quelsi

 

by Emanuele Ricucci

 

RENZI IL BUFFONEAvete idea di quanto possa costare “affittare” una pagina sul Corsera? No, vero. Per i 108 “stoici”, sì. La carica dei 108, l’ha definita qualcuno. La “Renzi’s List”, anzi meglio, la “Renzi Fan’s List”. 108 nomi, 108 cognomi ed un unico obiettivo, l’apologia di Renzismo. Essendo annoverati tra i reati solo quella di “Fascismo”, non si prefigura alcuna illegittimità, se non tanta ridicolezza da far venire il sangue blu, proprio come quello dei tanti firmatari dell’immensa sfera celeste aristo-borghese, per essere un po’ vintage, che hanno pubblicamente sostenuto il Premier più anglofono di sempre.

 

“NOI SOSTENIAMO MATTEO RENZI. L’indeterminatezza delle scelte, il continuo rinvio delle decisioni, il declino dei suoi valori popolari hanno portato l’Italia sul limite di un baratro che potrebbe avere conseguenze ben più drammatiche di quanto visto fin qui. A questa urgenza sta cercando di rispondere Matteo Renzi con un governo creato con la decisione e il cipiglio di una volontà giovanile che non cerca sconti né per sé né per le scelte da affrontare. È comprensibile che questa azione trovi ostacoli, critiche e anche attriti. Ma non è accettabile che si lasci il suo sforzo privo dell’appoggio dei cittadini che si identificano con la sua volontà di non mollare, di battersi e di cercare un futuro per l’Italia e per i suoi giovani. Noi, semplici italiani, con questo piccolo gesto intendiamo rompere il muro di silenzio che ha avvolto il Presidente del Consiglio dopo i duri attacchi di questi giorni. Noi, come tanti altri, desideriamo andare avanti. Insieme a chi ci crede. Matteo Renzi sta cercando di farlo. Noi siamo con lui.

Una lettera di rivendicazione? Una burla d’altri tempi? Piuttosto sembra il biglietto d’auguri firmato da tutti gli amichetti che fanno la festa al festeggiato. Semplici italiani, dunque. Una maggioranza tra operai, cassaintegrati, disoccupati, giovani che si stanno facendo il Curriculum dal portfolio sempre vuoto, direte voi? Non esattamente. Andrea Giacobino, lancia un ottimo assist su chi siano in realtà i firmatari di cotanta tracotanza mista ad orgoglio. “C’è Alberto Milla, fiorentino di nascita e già fondatore della banca Euromobiliare ai tempi di Carlo De Benedetti, di cui oggi è vicepresidente, presiede anche Equita Sim, una delle società di intermediazione regine a Piazza Affari guidata da Francesco Perilli. Poi c’è Anna Cristina du Chene de Vere, presidente della finanziaria Ida e vicepresidente di Publitransport, società leader nella pubblicità guidata dai fratelli Fabrizio e Federico. E ancora: c’è Antonio Perricone: “sarà il Perricone amministratore delegato di Amber Capital, società di gestione nel cui board c’è persino Carlo De Benedetti, o il Perricone già in Rcs e oggi presidente di Ntv, operatore ferroviario privato lanciato da Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Intesa, oggi in grave tensione finanziaria?”, si chiede Giacobino. Poi c’è Clarice Pecori Giraldi: fiorentina, nume tutelare in Italia della grande società internazionale di aste Christie’s. Non manca Federico Schlesinger, un top manager di Intesa Sanpaolo. Poi c’è Federico Lalatta Costerbosa (socio anche del sito Linkiesta.it), Gerolamo Caccia Dominioni (ex amministrato delegato di Benetton) e Vannozza Guicciardini, autorevole membro del FAI”.
Ma non era il Renzi del progressismo sociale, quello che non avrebbe condiviso nulla, per sua ammissione, contro “i poteri forti” a cui, a quanto pare, è molto simpatico?
Per dirla alla Teo Mammuccari, durante una sua zingarata-incursione ad una sezione del Piddì milanese in cui era in corso una riunione, tema Jobs Act: “Scusate, ma di che c…o state parlando?
W el socialismo, W el pueblo, W la revolucion dei proletari del duemila!

Emanuele Ricucci | ottobre 9, 2014 alle 4:01 pm | Etichette: appello renzicorrierenoi sosteniamo matteo renzipagina a pagamentopoteri fortirenzi | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5Aq