NELL’ATTUALE BABILONIA DIVIENE SEMPRE PIÙ CHIARO L’ENIGMA DELLO «STERMINATORE»

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Ogni giorno che passa sotto il giogo bergogliesco è più facile intendere cosa significa il concetto apocalittico di «sterminatore» (9, 11), profetizzato per la babilonia degli ultimi tempi. Un valente esempio di questa lenta presa di coscienza dell’incombente tragedia vaticana lo abbiamo con Maurizio Blondet di FdF. Lo stesso che all’inizio di tale giogo, quando della sortita di Bergoglio a Lampedusa, mentre pochi (Luttwak) – controcorrente – erano – assolutamente scioccati vedendolo andare a Lampedusa per benedire l’ondata abnorme di immigrati illegali, il nostro si prodigava a giustificare la demagogica accusa di «vergogna», che generò la dissestante operazione «mare nostrum»! A quale prezzo e nuove vittime. 

Oggi Blondet si rivede, evocando la Emmerich e la «profezia di San Francesco» sullo «sterminatore» (Bergoglio). Sentiamolo su – Una profezia di San Francesco sulla tribolazione della Chiesa (28 ottobre 2014):“Sono questi tempi in cui si scrutano le profezie. So anche di monsignori di curia che, conosciuto (e subìto) papa Bergoglio, hanno ripreso in mano le visioni che Caterina Emmerick confidò a Brentano: «Vidi una forte opposizione tra due Papi… e vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa Chiesa… Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano il proprio lucro, vi era una grande oscurità… Vidi che la Chiesa di Pietro veniva minata dal piano di una setta. Ebbi un’altra visione della grande tribolazione. I chierici chiedevano un permesso che non si poteva dare. Vidi alcuni sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangeva e si doleva amaramente; alcuni pochi giovani anche si lamentavano. Ma altri, specialmente gli eretici, prontamente accolsero la …”(il resto è a pagamento, e anche chi, come me, ha collaborato col sito, senza chiedere niente… lo dovrebbe indovinare. (Ma qui non vi è difficoltà perché evoca la profezia di San Francesco, che io ho pubblicato ad agosto). Quindi, riprendo per aggiornare lo scritto intitolato «GRANDE SCISMA E TRIBOLAZIONE MAGNA NELLA CHIESA del 7 agosto, sulla: Profezia di San Francesco d’Assisi, che termina: il Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore.

La grande tribolazione della Chiesa è in atto: il tempo delle nazioni cristiane è scaduto con la generale apostasia e ora il mondo già comincia a saggiare cosa sia il flagello del potere che, in nome della libertà è senza Dio e contro Cristo; il potere dell’Anticristo che, dichiarando il «diritto a ogni libertà» (di cui la «religiosa» è la più alta e inclusiva di tutte), già devasta molte nazioni e di certo presto devasterà l’Europa e tutta la terra.

Poco prima di morire (1226), San Francesco d’Assisi, avendo convocato i fratelli, li avvertì di grandi tribolazioni future. Fu la «profezia» in cui c’è la parola «sterminatore», poi ripetuta anche dal Venerabile Bartolomeo Holzhauser per definire Lutero che si è gloriato di questo nome.

Spesso le profezie suscitano dubbi, ma se i fatti previsti si realizzano, come non rievocarle? Se viviamo un fatto clamoroso relativo alla Fede, perché non legarlo a quanto detto nelle Scritture, nelle profezie dei santi e nel Magistero per avvertire le genti? Si tratta di avere altri dati per identificare neglio la datazione di fatti predetti, quando cominciano a chiarirsi agli occhi di chi vuol capire l’avviso per la difesa del bene più prezioso: la Fede.

Lo stesso si sa dell’infallibile realizzazione di tutto quanto predetto evangelicamente! Per esempio quando il Signore parlò della venuta di falsi cristi e falsi profeti. Questi in passato furono diversi. Ma nel presente, il rappresentante di Cristo in terra è solo uno: il Papa. Quindi, «falso Cristo» è applicabile solo a uno: un falso papa; un anticristo; a chi si farà notare dai frutti di demolizione: uno sterminatore della Tradizione nella Chiesa! Non è forse la situazione che viviamo, pur senza dare autenticità a tante profezie? A questo punto, evochiamo anche la così detta «profezia» di San Francesco, per capire quanto essa possa essere applicabile all’inaudita realtà presente, come fa Blondet.

Magnum in Ecclesia schisma et tribulationem futuram

Dopo aver convocato i suoi fratelli poco prima della sua morte (1226), Francesco ha avvertito su tribolazioni future, dicendo: “Fratelli agite con forza e fermezza in attesa del Signore. Un periodo di grandi tribolazioni e afflizioni in cui grandi pericoli e imbarazzi temporali e spirituali accadranno; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi abbonderà. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità. Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore. Mentre gli scandali si moltiplicheranno, la nostra congregazione religiosa sarà divisa tra altre che saranno completamente distrutte, perché i loro membri non si opporranno, ma consentiranno all’errore. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, e tra i religiosi e i chierici che, se quei giorni malefici non fossero abbreviati, come annunciato dal Vangelo, anche gli eletti cadrebbero nell’errore (se fosse possibile), se in tale uragano non fossero protetti dall’immensa misericordia di Dio. Così la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Delle tentazioni terribili sorgeranno. Coloro che supereranno la grande prova riceveranno la corona della vita. Guai a quelli tiepidi che metteranno ogni loro speranza nella vita religiosa, senza resistere saldamente alle tentazioni consentite per provare gli eletti. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e zelo per la verità, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte dalla vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte. Così alcuni predicatori terranno la verità in silenzio e negandola la calpesteranno. La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore”.Opera Omnia S. FRANCISCI ASSISIATIS, col. 430 Paris Imp. Bibliothèque écclésiastique 1880 (dalle annotations de Louis-Hubert Remy)

Parole che riprendono l’inganno indicato dallo stesso Vangelo; che svelano in pieno la scalata dei «falsi cristi», quella dei lupi vestiti da agnelli all’attacco finale, quando un “personaggio non canonicamente eletto, sarà elevato al soglio pontificio”. Ciò è nella seconda Lettera ai Tessalonicesi, quando il «katéchon» sarà tolto di mezzo (Il massacro del Papa col suo seguito papale del Terzo Segreto di Fatima, più chiaro nel 1960 quando il Soglio di Pietro passò ad essere occupato da Roncalli, Giovanni 23). Quell’elezione sembra a tutt’oggi canonica dal punto di vista clericale, ma lo fu davanti a Dio? Perché se Roncalli era un candidato sospetto, sia per le sue posizioni moderniste come professore, sia per la sua attrazione massonica, non era vero cattolico e perciò nemmeno papabile. Poteva ingannare gli uomini, come avvenne, ma non Dio. E poiché il potere pontificale viene immediatamente da Dio, che legge i cuori e le menti, si può pensare che non abbia mai ricevuto il potere di Papa. Lo stesso per i suoi successori che volevano cambiare la Chiesa, secondo il Vaticano 2º. Chi non ha la fede, perché modernista, massone, antroposofista rapsodico, in somma, i sofisti di tutte le risme, non possono essere davanti a Dio canonicamente eletti al pontificato per la ragione che non professano la Fede; peggio ancora se intendono mutarla nel senso di elucubrazioni silloniste o hegeliane, ecc. Quante profezia saranno necessarie per spiegarlo?

“Carissimi, non vogliate credere a ogni spirito, ma esaminate gli spiriti per conoscere se sono da Dio, poiché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. Da questo voi conoscete lo spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto nella carne è da Dio; e ogni spirito che non confessa Gesù non è da Dio. Ma questo è lo spirito dell’anticristo, del quale avete sentito che deve venire, anzi è già nel mondo. Voi, figli, siete da Dio e li avete vinti, poiché chi è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono dal mondo; perciò parlano del mondo e il mondo li ascolta” (I Gv 4, 1-5). Resta che: «Il Signore non fa niente senza svelare il Suo segreto ai profeti Suoi servitori» (Amos, III, 7). In questo senso, il libro dell’Apocalisse contiene una serie di grandi previsioni per ogni tempo, ma specialmente per questi finali.

CHI APRÌ L’ABISSO AGLI «ANTICRISTI IN VATICANO»?

Apocalisse – 9, [1-3] – La quinta tromba.«Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera. Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra.»

Il Libro tratta dei «segni dei tempi» riguardanti il corso della vita religiosa dei popoli. Può non contenere segni speciale per il nostro tempo?

Certo che un mondo affannato a scrutare segni di guerre, epidemie e riscaldamento globale, ignora quelli ben più gravi, riguardanti l’uomo nell’integrità spirituale in cui fu creato; nella sua ragione d’essere.

Si deve pertanto vigilare attentamente perché i falsi segni del mondo non semino tra le genti e in nome della religione, la fonda confusione tra segni veri e i “portenti e prodigi menzogneri” previsti da Gesù e dagli Apostoli. Soffermarci, quindi, a scrutare i veri segni dei tempi in cui viviamo non é passatempo ozioso e nemmeno curiosità gratuita, ma è vigilare su quanto minaccia il nostro corso terreno, in cui si decide il nostro destino eterno.

Siamo così al primo quadro della visione che qui propongo.

Oggi per discernere il senso delle presenti cadute epocali, coinvolgenti l’essere umano – davvero d’ordine apocalittico – si deve ricorrere a dei drammatici passi del Sacro Libro.

Per testimoniare il Segno supremo e i conseguenti segni dei tempi, Gesù istituì la Chiesa e il Papato; essi stessi segni dell’autorità di Dio in terra, di quella Chiesa di Cristo che testimonia i Suoi soprannaturali segni, mentre dei falsi cristi si agitano tra quei «segni dei tempi» che lusingano il naturalismo del mondo e i suoi «culti» effimeri. Ma riusciamo sempre a capire quello che lo stesso Magistero della Chiesa prevede? Può esso dare un’indicazione corrispondente a una scadenza storica, come questo che segue, caso unico del Papa che allude all’Apocalisse? Infatti, tale notevole esegesi per i tempi moderni, indica l’origine dei devastanti orrori morali del mondo aperto a ogni libertà, e parimenti, un fatale abuso del potere della «chiave» di chi, ammettendo ogni libertà, apre il pozzo degli abissi d’iniquità. È l’esegesi riguardante le false libertà di un tempo apocalittico; è un’interpretazione del passato recente e proprio di chi aveva il potere pontificale delle chiavi e può chiarire tanti enigmi odierni riguardanti la fede cattolica.

Si tratta di Papa Gregorio XVI nell’Enciclica «Mirari vos» (15.8.1832): «Tolto ogni freno che contenga nelle vie della verità gli uomini già volgentisi al precipizio per la natura inclinata al male, potremmo dire in verità essersi aperto il pozzo dell’abisso dal quale vide San Giovanni salire tal fumo che oscurato ne rimase il sole, uscendone innumerabili locuste a disertare la terra» (Apocalisse 9, 3).

È indicato qui lo scatenarsi di ogni libertà in terra, il cui esito culminante è la libertà di sentenziare sulla verità concernente al culto di Dio e dell’uomo; non più la verità che dovrebbe guidare la vita personale e sociale, ma delle scelte umane a definire la verità! Effetto della politica ispirata da un illuminismo agnostico, giunto in Vaticano, per indurre nel mondo il profano relativismo ecumenista delle diverse verità religiose!

L’esegesi papale indicava l’abissale rovina a cui porta l’abuso della libertà, denunciato più volte dal Magistero della Chiesa. Eppure oggi, quanto era condannato dai Papi, è giustificato dalla “libertà religiosa” proprio nel senso contrario al Magistero, e in nome del potere pontificale delle chiavi; del Katéchon [1] delle Scritture – ovvero il potere del Pontefice, istituito per contenere “nelle vie della verità gli uomini”.

Eppure, questo potere è ora usato dai conciliari per togliere i freni alle false libertà.

Il testo sacro indicherebbe allora, chi apre tale abisso; non certo i nemici, sempre presenti, ma giammai vincenti sulla Chiesa. Chi toglie ogni freno che tiene gli uomini «nelle vie della verità» è uno al vertice caduto dalla sfera spirituale alla terrena, che riceve la chiave dell’abisso: un falso Cristo?

Dice Gregorio XVI: «Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che debbasi ammettere e garantire per ciascuno la libertà di coscienza (in foro esterno)… a danno della Chiesa e dello Stato, ma qual può darsi morte peggiore dell’anima che la libertà dell’errore? Tolto ogni freno… potremmo dire essersi aperto il pozzo dell’abisso dal quale vide San Giovanni salire tal fumo che oscurato ne rimase il sole, uscendone innumerabili locuste a disertare la terra» (idem Apocalisse).

Il Papa trattava una questione dottrinale di massima gravità e attualità, anche se rappresentata simbolicamente. La questione dell’abuso della libertà da allora è divenuta paurosamente cruciale per la Chiesa e per il mondo, ma poi, da una certa data, invece di essere tenuta sotto le chiavi del Soglio di Pietro, fu liberata. Si tratta della data in cui fu elevato a questa Sede un vescovo, astro caduto dal Cielo in terra. Fantasie? Si legga l’Apocalisse interpretato dal Signore, dal suo Angelo e dai Padri. Ciò è spiegato nel primo capitolo, dove ci sono le parole del Signore sulle lettere agli angeli delle sette Chiese: i loro vescovi: «Questo è il recondito senso delle sette stelle che hai visto nella Mia destra e dei sette candelabri d’oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli (vescovi) delle sette Chiese e le sette lampade sono le sette Chiese» (Ap 1, 20). I Padri spiegano che il simbolo «stella» o «astro» riguarda la luce che guida dall’alto, ossia i vertici spirituali. L’angelo della Chiesa è il suo vescovo. Ciò si conferma lungo il libro e nell’ottavo capitolo (10-11) delle quattro trombe, quando «stelle» cadono dal cielo in terra causando immani disastri spirituali: «Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia (Lutero?), e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque… divenute amare». Ma tornando al capitolo 9 e “aperto il pozzo dell’abisso dal quale vide San Giovanni salire tal fumo che oscurato ne rimase il sole, uscendone innumerabili locuste a disertare la terra, avevan su di loro come re l’angelo dell’abisso, il cui nome… è in latino «Sterminatore» (Ap 9, 11).

Ormai, aperto dal V2 l’abisso dov’erano contenute le libertà umane, a guidare la devastazione della vita spirituale umana è un capo invasato dallo spirito anticristico, riconoscibile dall’odio che nutre alla Tradizione e dall’amore ai poteri terreni. Eppure è seguito e riverito come «dolce Gesù in terra», a causa del degrado generale; del fatto che la santità nella professione della vita religiosa è ormai oggetto di derisione.

«Vitæ sanctitas a suis professoribus habebitur in derisum, quare dignum non pastorem, sed exterminatorem mittet illis Dominus Jesus Christus». Così, «il Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore».

E i più grandi «guai» sono appena cominciati.

Che il Signore abbia pietà di questa generazione adultera e incapace di riconoscere i Suoi e nostri nemici!   

[1][1]) – Il Katéchon: l’ostacolo che sarà tolto alla fine secondo San Paolo (II Ts) per San Tommaso è, nei tempi cristiani, chi sostiene l’unione e la sottomissione alla Chiesa Romana, sede e centro della fede cattolica (Il Papa; scomparso con Pio XII).

11 Risposte

  • Ancora con questa profezia di san Francesco! Ma non vi siete accorti che non ha nessuna credibilità storica! E’ stata pubblicata per la prima volta solo a fine 800 senza indicare nemmeno la fonte. I francescani non ne hanno mai saputo niente. Facciamola finita una buona volta. Ci sono già abbastanza guai da osservare, non inventiamone degli altri, per favore!

  • Porti pazienza Benedetto. A parte che nell’articolo non si parla solo della profezia di S. Francesco, ma lei come chiunque altro non ha la prova del contrario. E ciò che predice non si allontana dalla realtà dei fatti. Pertanto vedremmo bene di farla finita con sofismi e altri fariseismi.

  • Dopo il primo «commento» poco benedetto di fronte all’elaborato
    contenuto dell’articolo, forse è bene precisare, per chi lo volesse leggere
    con attenzione: l’enigma dello «sterminatore» qui non si riferisce a nessuna
    profezia privata, ma alla lettera della Rivelazione; è nel suo ultimo Libro
    (Ap 9, 11). Quel che dico è che se una «profezia» ad esso si riferisce,
    applicandolo a un giusto tempo storico, può contribuire a spiegarlo, come
    faccio e ha fatto Blondet riferito a Bergoglio. Sono cosciente che ciò può
    urtare molti che s’impegnano con più foga a scagionare «sterminatori»
    clericali che a sostenere chi difende la Fede della Chiesa.
    Anche di ciò parla il Signore e lo ripete tale «profezia». Buona lettura!

  • Beh non e’ solo la profezia di san Francesco o quella della beata Catherina Emmerich che parla delle due chiese e dei due papi ( impossibile da prevedere) io considero anche quella di san Malachia che vede in papa Benedetto xv1 l’ultimo papa dopo il quale la Chiesa verra’ nuovamente guidata da Pietro o anche cio’ che la Madonna rivelo’ a Conchita di Garabandal al riguardo del papa e cioe’ che da quel momento in poi ci sarebbero stati gli ultimi tre papi: Anche in questo caso Benedetto xv1 e’ l’ultimo. Le profezie ci sono tutte ma quello che rende realistica la cosa e’ l’ambiguita’ del vescovo di Roma!!! Sta massacrando tutti i tradizionalisti, ha del clamoroso la “scomunica” del vescovo Semeraro (che e’ uno tra i sei che preparano i testi papali !!!!!!!)!!!!!!! alla comunita’ san Pio x!!! Questo papa non perde tempo a condonare il peccato ” Gesu’ e’ morto per noi e noi siamo salvi e se qualcuno pecca beh Lui ci defende davanti al Padre e fa vedere le piaghe”. E’ IMBARAZZANTE, UNO NON PUO’ CONVIVERE COL PECCATO DANDO PER CERTA LA SUA SALVEZZA PERCHE’ NON E’ COSI’!!!! Molti veggenti attuali ( tra i piu’ affidabili) Anguera per esempio anticipa nel 2007 che a breve ci sarebbero stati due troni ma solo su di uno siedera’ il VERO Pietro. Lo stesso veggente anticipa nel 2005 che arrivera’ il momento in cui il sacro verra’ disprezzato (mai come ora) quando siedera’ un gesuita (mai accaduto prima ) sul trono di Pietro. Ci sono tanti altri luoghi di apparizioni mariane che non fanno altro che portare buoni frutti, i tempi penso che siano AHIME’ quelli giusti e credo che ad ottobre 2015 (conclusione del sinodo ordinario) la fede di molti verra’ provata dando inizio alla vera persecuzione di coloro che vorranno rimanere fedeli alla vera Chiesa quella fondata sugli insegnamenti di NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO!!! La dottrina non cambia mai non E’ NEGOZIABILE e NESSUNO PUO’ CAMBIARLA allineandola al mondo, non mi sembra che Gesu’ Cristo abbia detto seguite i Miei insegnamenti fino all’arrivo di Bergoglio!!! Stiamo attenti e vigiliamo chiedendo al Signore il dono del discernimento. E’ in gioco la salvezza eterna E’ UN NOSTRO DIRITTO seguiamo gli insegnamenti di sempre e dubitiamo di coloro che vogliono far passare per lecito quello che agli occhi del Signore mai potra’ esserlo!!!!

  • Strano che, in mezzo a tante profezie, nei commenti all’ottimo e lucido Arai, non venga mai citata la profezia forse più chiara e terrificante, riferita esplicitamente al nostro tempo: quella della Salette. “Roma perderà la Fede e diverrà la sede dell’anticristo”.

  • Signori,
    vi prego cortesemente di ritornare nell’organico, in senso scientifico.
    L’uomo e la donna non sono MAI stati liberi E MAI LO SARANNO.
    L’umanità è ancor oggi afflitta da molte superstizioni appunto perché ogni singola scienza comporta ancora molte lacune inesplicabili dalle quali nel passato sgorgarono ogni sorta di miti, fantasie e mistificazioni, e nel presente sgorgano ogni sorta di concetti, tesi, antitesi, teorie, più nuove fantasie.
    L’ANTROPOLOGIA avrebbe dovuto dimostrare che la Genesi non è un libro di scienza, data l’impossibilità di generare da una singola coppia, cinque ceppi razziali GENETICA-mente differenti gli uni dagli altri.
    “… VENGA IL TUO REGNO, COME IN CIELO COSI’ IN TERRA …”.
    Quale sarebbe la differenza tra profetizzare e prevedere? Meglio ancora, tra predire ed estrapolare?
    Abbiamo nella Storia diversi tentativi di civilizzazione senza mai raggiungere la CIVILTÀ .
    Perche? La risposta ce la dette la mente organica del grande Marcel LeFebvre:
    “LA FEDE È L’ADESIONE DELL’INTELLETTO ALLE LEGGI DI DIO”, ma quali sarebbero queste leggi di Dio se non le leggi fisiche della Natura creata intelligentemente. L’uomo e la donna non sono LIBERI, ma altamente e totalmente condizionati dalla fame, la sete, da malattie fisiche e mentali, disfunzioni genetiche, terremoti, maremoti, alluvioni, eruzioni, erosioni, siccità, gelo, flagelli, pestilenze … eccetera … che affliggono tutti i popoli del mondo e che nessun uomo potrà mai eliminare, ma solo contrastare per sopravviverle.
    Il dualismo tra il Bene e il Male si perde nella preistoria e viene smontato dal fatto che i nostri sensi ci comandano di -stare bene-, altrimenti non andremmo a consultare un dottore quando stiamo male, sia fisicamente che psicologicamente. Neppure ci sarebbero grandi rivoluzioni quando lo “stare male” affligge intere popolazioni. Le grandi rivoluzioni del passato non avrebbero preso piede se la gente avesse goduto dei frutti del lavoro senza essere sfruttati e tassati dall’ “elite”
    Quindi lo -stare male- è una situazione provvisoria nel tempo e nello spazio, non voluta dalle Leggi di Dio, ma dalle leggi dell’uomo, le stesse leggi di sfruttamento ed usura che si ripetono nella Storia, create per dare PRIVILEGI a imperatori, re, aristocrazie, caste, partiti, organizzazioni … che oggi chiamiamo “poteri forti”, gli stessi poteri chiaramente maledetti persino nei vangeli, vituperati nei secoli fino a Dante, e da molti altri studiosi, anche di religione ebraica.
    Le leggi create dall’uomo devono per forza precludere le suddette leggi fisiche della Natura.
    Per secoli gli editti di coniazione, cioè le quantità di metalli preziosi nelle monete erano sempre tenuti “segreti” da quasi tutti i reggenti e banchieri del passato, appunto per defraudare sia i loro popoli che altri reggenti (vedi “Money and Civilization” di Alexander Del Mar, numismatico di origine ebrea).
    Il denaro comanda OBEDIENZA (pensateci bene), cosa che gli ebrei-sionisti hanno capito perfettamente e con intrighi ne hanno preso il controllo tramite le banche centrali, cosa che né Mussolini né Hitler capirono dato che come “dittatori” non presero il controllo del credito e del denaro, anzi stiamo oggi scoprendo documenti che la loro ascesa al potere fu finanziata da banchieri.
    Sembra che anche i nostri politici eletti e non eletti non ne siano al corrente, oppure sono ben pagati per obbedire a sfruttare e SACRIFICARE i loro popoli. Ciò avviene in tutte le religioni, nessuna esclusa.
    Questa “CRISI”, totalmente pilotata, sarebbe l’ennesima volta che si ripete nella Storia ed è passata l’ora di ammettere che questo sistema di emissione monetaria non ha mai funzionato e quindi una completamente nuova forma di emissione deve essere inventata seguendo le regole dettate dalle leggi fisiche della Natura e non dalle leggi animali della catena alimentare. I “diritti umani” non vengono dalla moralità, ma sono dettati dal DIRITTO di sopravvivere le suddette leggi fisiche della Natura.
    Non esiste l’economia contabile, ma esiste l’ECONOMIA secondo le leggi dinamiche della Natura.
    Le FUNZIONI del denaro e dello scambio dei prodotti del lavoro (INDUSTRIA) dovrebbero essere insegnate nelle scuole superiori, e DETTAGLIATE nella Costituzione della Repubblica italiana, appunto per limitare le leggi di sfruttamento e di usura disegnate dall’uomo e non da Dio. 340,000 giuristi in Italia tra legislatori, giudici, pm, e avvocati, che fanno leggi senza una minima nozione d’INGEGNERIA e tanto meno di geo-fisica, e che campano su milioni di crimini ripetitivi indotti da loro stessi; senza menzionare i banchieri e gli industriali che speculano con le loro leggi sulle stesse leggi fisiche della Natura (San Luca c11,v46 – c11,v52).
    Dove vengono contabilizzati i miliardi di euro di danni subiti dai terremoti in Irpinia, Aquila, Modena, o dalle recenti alluvioni in Liguria, Veneto, Calabria … ecc. ?
    Da oltre due mila anni non abbiamo fatto altro che BLATERARE sulle profezie senza mai ricercare ed estrapolare le verità storiche, in maniera particolare dalla rivoluzione inglese del 1640 ad oggi.

    “… Che è più facile per un cammello il passare per la cruna d’un ago , che per un ricco l’entrare nel regno dei cieli”. [S .Marco e S. Luca dicono : “nel regno di Dio”].
    Ẻ ovvio che per “regno” Cristo intendeva un ORDINE SOCIALE, o l’analogia con la “ricchezza” non farebbe senso riferendosi ad un “regno” dell’al di la, dopo la morte.
    Quindi l’anticristo c’è stato dal momento che uccisero il Cristo, che riconobbe la struttura del POTERE già in vigore dai tempi dell’antica Babilonia almeno 20 secoli prima della sua nascita, e ancor prima dalle tavole scoperte a Kish 3200 anni a.C. Ed anche prima in Egitto c’era la stessa struttura di sfruttamento ed usura che abbiamo oggi.
    Ammettere l’esistenza di Satana è ammettere l’esistenza di due divinità onnipotenti, quindi non siamo mai usciti dal paganesimo.
    Saluti

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