Quella grottesca propaganda sull’accoglienza che mal disporrebbe anche i santi (figuriamoci i navigatori)

Segnalazione Quelsi

by Helmut Leftbuster

la sceltaVedere la “pacifista” Rai 3 che celebra le gesta della Marina Militare italiana fra uniformi smaglianti, sventolamenti di bandiere e ponti tirati a lucido ha un che di grottesco e distonico. Ma l’inghippo è facilmente intuibile non appena si scorge trattarsi di uno dei soliti piagnistei sui migranti “salvati” dall’operazione “Mare Nostrum”.

Uno di quei filmati di propaganda la cui artificiosità farebbe impallidire l’istituto Luce; con una differenza sostanziale, però: quelli del regime non spingevano alla commiserazione di un fenomeno affinchè venisse percepito come giusto sulla base di un estorto sentimento pietista; al contrario essi si beavano delle gesta del regime stesso, correndo in pieno il rischio che tanta eclatanza potesse stomacare.
Qui invece si propongono immagini e situazioni, totalmente artefatte e irrealistiche riguardo l’atteggiamento idilliaco e spaurito mantenuto dai migranti a bordo della nave, che mirano a far scaturire pena e compassione mostrando gente, sconosciuta e tutt’affatto deperita, che usufruisce di un servizio di soccorso il più delle volte con cielo terso e mare calmo, dopo essersi consapevolmente imbarcata con l’evidente intento di approdare in terra straniera aggirando le più comuni leggi internazionali sulla sovranità territoriale, e in concorso coi reati commessi dagli scafisti.

Alla luce di tutto questo, come dovrebbe sentirsi, vedendo tali immagini di dedizione e professionalità dei nostri mezzi e del nostro personale, il pensionato che non arriva a metà mese dopo aver versato una vita di contributi allo stato? Come dovrebbe sentirsi il contribuente che si reca al pronto soccorso, e lo trova sprovvisto di personale e mezzi a causa della “spending review”? E il padre di famiglia rimasto disoccupato che deve rinunciare alla prerogativa fondamentale di ogni essere umano, cioè mettere al mondo dei figli suoi? O il poliziotto, che deve pagare di tasca propria la benzina della pantera: cosa proverà nel godersi in tv queste grandi manovre votate, sostanzialmente, al non saper far rispettare le proprie leggi a chi pretende d’esser salvato nel momento stesso in cui le oltraggia?

Ebbene, riteniamo che nonostante il dispendio di risorse (e quindi di tasse dei cittadini) investite per mandare in onda questo reportage immigrazionista, esso avrà l’effetto opposto a quello sperato dai suoi autori: e questo semplicemente perché gli italiani, benchè popolo di santi e di navigatori, sono stufi di ipocrisia. Veramente stufi.

Helmut Leftbuster | ottobre 7, 2014 alle 9:22 am | Etichette: mare nostrumraitre | Categorie:Cultura e Informazione | URL: http://wp.me/p3RTK9-5zs

Una Risposta

  • C’e’ da augurarsi che siano stufi di ipocrisia, poiche’ ho constatato persone che ,mosse dalla propaganda statale ed ecclesiale, si inteneriscono subito al vedere certe immagini sui clandestini migratori !
    E che dire di quelle facce soddisfatte pel facile lavoro svolto nel pattugliare per raccogliere il pattume internazionale (per lo piu’, esclusi i pochi emigranti dalle guerre), invece di difendere i confini ?
    Orgogliosi di obbedire ai dissennati comandi politici che agiscono come parassiti del popolo italiano sofferente.
    Loro stessi pagati da quel popolo di cui dovrebbero difendere i confini, invece proni come ogni classe sociale ai dettati degli incompetenti.
    Ahi, serva Italia…

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