Bergoglio ai parroci: basta prezziario per i “sacramenti”. Ma in Vaticano lui ha il listino prezzi

 

BERGOGLIO

 

Hanno fatto clamore le parole di Bergoglio contro i suoi parroci, nei giorni scorsi:

“Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi”.
Poveri parroci. Chissà come l’avranno presa tutti coloro che fanno a gara per essere più “una cum” Bergoglio di Bergoglio stesso… indicati al pubblico ludibrio come mercanti nel tempio addirittura da quello che per loro è il legittimo Sovrano Pontefice!! Un’indicazione disciplinare non è certo un pronunciamento “ex cathedra”, quindi per questi strani cattolici, l’Autorità potrà essere tranquillamente disobbedita e sistematicamente. Vero?


Ma qualche parroco, che sembra diventare sempre sedevacantista quando dal Vaticano gli toccano il portafoglio, mi ha girato questo “listino prezzi” che non viene da una parrocchia: è quello online dell’ Elemosineria Apostolica, che indica le offerte per avere la benedizione apostolica del “papa” su pergamena…:

http://donatio.catholica.va/donatio/DONELE/conditions.page

13 Risposte

  • Io umile cristiana amo sempre di piu’ il nostro Santo Papa Francesco. Che non hanno prezzo i Sacramenti e’ risaputo e lo sanno tutti, ma per la stoltezza del nostro cuore , il Santo Padre ha dovuto ribadirlo ai ministri di Dio . Purtroppo ho sentito che alcuni sacerdoti chiedevano un’offerta minima per l’amministrazione dei sacramenti e celebrazione dei funerali. Io e la mia famiglia non abbiamo mai avuto richieste di quel tipo per battesimi, matrimoni, comunione ,cresima ecc…: pensavo che fosse cosi’ per tutti. Io vivo a gavi ligure (al) dove il nostro adorato parroco don Gianni sicuramente i soldi ce li rimette lui per rendere piu’ bella la nostra Chiesa e aiutare i bisognosi . GRAZIE PAPA FRANCESCO ! lorenza bianchi

  • Pur essendo di origine italiana, Francesco forse ha dimenticato l’adagio che recita:”Senza soldi non si canta messa!”. Ma poi, se lui non puo’ giudicare i gay, perche’ giudica i preti?

  • Ricordo alla sign.ra Lorenza Bianchi che tra i precetti della Chiesa c’è quello di assolvere alle sue necessità economiche.
    Il Papa chiede “Quante volte abbiamo visto dei prezziari”? IO MAI!Solo libera offerta!
    L’unico messaggio che è passato è che ora tanti “poco fedeli” si sentiranno in diritto di dire ai parroci che manco l’offerta devono chiedere, perché l’ha detto il Papa!

  • Per sposarmi (appena tre mesi fa) mi è stata chiesta un’offerta libera a partire da 300 euro più le 20 euro per il timbro sui documenti, ovviamente di questi 20 euro mi è stato detto a fatto compiuto!!! L’unica cosa che non ho dovuto pagare??? La benedizione su pergamena che mi è stata consegnata durante la celebrazione e che ne io e ne mio marito abbiamo richiesto!!!

  • l’aricolo e relativo link viene dal blog di Antonio Socci, mi sembra giusto citarlo

  • L’operaio è degno della sua mercede – dice il Signore. San Pietro, non appena divenne papa, ravvisò l’urgenza di sovvenire alla necessità materiali istituendo quello che, taluni progressisti, chiamano “comunismo teologico”, la messa in un fondo comune dei beni per sovvenire ai bisogni di vedove, orfani e ministri di Dio,fulminando gli evasori come Anania e Saffira. San Paolo dichiara con forza il diritto suo ad essere mantenuto, ed accudito da una perpetua, in quanto al servizio di Dio e dei fedeli. Il CDC, al can 222, dichiara obbligatorio il sostentamento del clero da parte dei fedeli. Che ora, qualche parrocchia metropolitana, esponga, quale espediente di memoria, “tabelle annonarie” non mi sembra gran reato rispetto al sacrilegio di certe Messe blasfeme. La critica deve essere esercitata sulle deviazioni mondane quali quelle che si vedono nei matrimoni, nei funerali e nei battesimi. Ci sono, poi, realtà parrocchiali rurali, montane e periferiche dove il pastore fa fatica a mettere insieme il necessario per colazione e cena, per le candele, l’energia elettrica, le pulizie, dovendo obbligatoriamente abbonarsi a decine di copie di Avvenire e di Famiglia Cristiana. Tacciare questo per il mercato nel tempio è puro populismo peronista di un papa che costa alla città di Roma, a detta del suo amico “francescano” Ignazio Marino, ben 440 milioni di €. Di fronte a questa cifra è il caso di stracciarsi le vesti per una tabella su cui è scritto: “Offerta per Messa defunti 10 €”?

  • Non dico che sia sbagliato avere un listino ma mi sembra un eufemismo dire “offerta libera a partire da…..” è libera o non è libera??? Trecento euro per 45 minuti di messa sbrigativa mi sembra un po’ esagerato, ed io non ho pagato neanche tanto considerando che a Roma in alcune chiese le offerte “libere” partono dai 500 euro in su….

  • Sulla rivista “Chiesa Viva” n. 473-luglio/agosto 2014 reperibile anche su Internet c’è una completa documentazione su chi è veramente bergoglio affiliato alla massoneria e su quello che ha fatto il tutto confermato da fotografie e quindi “carta canta , villan dorme”. Gentile Lorenza Bianchi si informi su questo personaggio e poi ne tragga le dovute conseguenze, un personaggio che ha ricevuto le lodi dal gestore di una loggia massonica italiana, questo lo può verificare sul sito “Nocensura”.

  • Matteo Castagna, ben doveva ribadire quello che molti pensano, pochi bisbigliano e quasi nessuno osa dire in maniera schietta e decisa. Possibilments a voce alta. Come si fa a provare ancora sentimenti di filiale attaccamento a chi non è mai stato padre, dimostrandosi man mano patrigno, poi lupo in vesti di agnello e corruttore di tante povere anime che non comprendono non vogliono comprendere. Ma dire sì sì, no no che tutto il restoviene dal diavolo. Le eresie di Bergoglio sono ormai in effetti conclamate e chi non se ne accorge o non ha approfondito a sufficienza la propria fede cattolica o di fatto non lo ascolta e ne ha solo un’immagine mass-mediatica. Ma Berglglio, lungi da amare la chiesa la sta distruggendo sapientemente e inequivocabilmente. E con fare dolce e familiare sta dissacrando i capisaldi della fede, i sacramenti e lo stesso ruolo del consacrato. Dobbiamo rispondere a Qualcuno di quanto era grande e autentica la nostra fede se poi crediamo ad ogni vento di dottrina, non distinguendo il male dal bene e il buon pastore dal mercenario.

  • Guardatevi il servizio delle Iene di ieri sera sul prete (con tanto di guardie del corpo) e sui suoi affari….altro che listino prezzi!!!

  • Brava Lisa! Ho commentato proprio di ciò nella pagina “poi dicono che sono cattolici”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *