DOVE È LA SANTA REAZIONE CATTOLICA UNITA DI FRONTE ALL’ANTICRISTO DI TURNO?

L’EDITORIALE DEL VENERDI

ARAI

di Arai Daniele

La degenerazione della vita spirituale nella Cristianità dell’ultimo secolo fu tale che San Pio X nella sua prima enciclica «E Supremi Apostolato» scrisse che si poteva credere essere l’Anticristo già tra noi. Ora, il linguaggio del codice di perdizione di costui, per meglio corrompere, aveva un aspetto di dottrina religiosa – di un cattolicesimo aggiornato al liberalismo del mondo. Sì, proprio quello oggi imperante in Vaticano.

Il Santo Papa allestì il rinforzo delle difese tradizionali nel campo dell’istruzione religiosa generale, della devozione liturgica eucaristica e nella decisa denuncia e recisione dei tentacoli velati dell’orrenda piovra modernista infiltrata ovunque c’era il Nome del Signore. Ormai era tardi, però, perché il mondo intero e non meno gli uomini di chiesa erano minato da ideologie letali, sparse da tante diverse forme di ribellione rivoluzionaria nate dalle peggiori filosofie sofistiche. Il bersaglio di tutte era il Cristianesimo, meta del moto volteriano «écraser d’infâme»!

E accade l’inevitabile: l’uomo allontanando il pensiero da Dio, rimase avvinghiato alle proprie passioni e miserie; meritevole di quanto il Signore annunciò di Se stesso: «Colpirò il Pastore e le pecorelle del gregge saranno disperse». L’abbandono del Signore, è, da parte delle società, sfida che causa un disastro permesso poiché procurato. E sarà Dio stesso a lasciar colpire chi e quanto rappresenta la Sua Autorità in terra.

Ecco quanto è successo nella nostra era ed è perfettamente riconoscibile nel delirio umano, sia nelle due guerre mondiali, che hanno fatto diecine di milioni di morti, sia nel successivo crollo avvenuto nella Sede Apostolica dell’autorità divina, da dove, da più di mezzo secolo già non procede la Parola evangelica ma un motto che fa disperdere perfino i membri più fedeli del Papa e della Chiesa cattolica.

Ciò aveva già una tendenza di durata secolare, dalla morte di San Pio X, ma divenne davvero acuta e accelerata dalla morte di Pio XII, senza segni di rallentamento, anzi, ora tocca i gangli perfino della rimanente Chiesa militante! Il fenomeno è così generale da rendere impossibilenon riconoscereil collegamento di questa tendenza nella successione dei fatti in due momenti virtuali: del Papa colpito nella sua autorità e poi eliminato col seguito inevitabile del gregge cattolicodiviso edisperso a causa di una fiumana di errori e poi di sempre più gravi devianze.

Chi capisce la visione simbolica della terza parte del Segreto di Fatima può riconoscere la punizione che colpisce il nostro tempo: il Papa cattolico abbattuto con tutto il suo seguito fedele. Ciò comporta il seguito di un conclave per sostituirlo con gli «anticristi in Vaticano» o no? Poiché questa evidenza – riconosciuta dall’opera di costoro – fu solo testimoniata in modo formale nel 1988, ecco perché si deve riconoscere che il crollo dovuto al «Pastore colpito» e all’avvento dei “papi conciliari» del 1958, è accaduto nel più assordante silenzio cattolico. Ma lo si vuole eternizzare.

I precursori dell’Anticristo sono quelli che hanno aperto la Chiesa al mondo, come pianificato da secoli dalla Anti-Chiesa delle logge e sinagoghe del mondo, piano ripetutamente accusato come estremo pericolo dall’autorità papale fino a Pio XII.

Tenuto conto di questa terribile realtà, la vera reazione cattolica dovrebbe prendere coscienza di quali sono i due evidenti nemici della Chiesa di Dio oggi: 1 – il simulacro di papato che imperversa e continua senza veri ostacoli dopo aver falciato e sostituito quello vero; 2 – la divisione del mondo cattolico che cresce all’ombra di tale inganno.

Due fatti connessi radicalmente, perché la sostituzione del vero Pastore da un infido simulacro, svela l’assenza del Signore nella Sua Sede. E ciò causa le divisioni nella reazione cattolica, votata così al fallimento.

È inutile negare, quindi, che oggi si deve testimoniare quest’ulteriore sorda persecuzione interna alla Chiesa; non tanto contro il suo aspetto istituzionale, che si continua a difendere ma contro la sua consistenza organica che gli occupanti da molto hanno sovvertito con delle false autorità, però globalmente riconosciute come Vicari di Cristo.

Così ora sono gli stessi pretesi difensori della vera Autorità a incorporare lo stesso spirito di intrinseca divisione che, volenti o nolenti è contro la Fede e offensiva al mandato lasciato dal Redentore: “Ut unum sint!”

Perché oso dire che pure molti ambienti cattolici tradizionali ora rischiano d’incorporare lo stesso spirito di falsa unità? Poiché vi è l’«enciclica conciliare» di Giovanni Paolo 2º che usa le parole del mandato del Signore – “Ut unum sint!” – vediamo quale «spirito anticristo» essa racchiude?

L’unione a cui chiama il Pastore divino è quella nella Fede unica rivelata. Tutto il resto, la Chiesa, il Papato, l’Ordine cristiano, la Politica cattolica ricordata da San Pio X, tutto è per instaurare ogni ordine di questo mondo nella Fede in Cristo Signore. Quindi, Chiesa, Papato, Ordine sociale e politico è ordinato alla Fede e mai il contrario. Tale «enciclica», al contrario, usa parole e il nome cristiano per invocare un’unione ecumenista di fedi, che si ritengono cristiane! Così la Fede diviene ordinata alle tante credenze in nome dell’unione ordinata da un’ipotetica giustizia e pace!

E la perversa inversione di finalità è compiuta in «nome della Fede»! Naturalmente ciò comporta una mega inversione di tutto nella Chiesa, nel Papato, nell’Ordine cristiano, nella Politica cattolica, ecc. passando anche per il sacro ordinato all’uomo e non più a Dio. Sorge perfino una chiesa «consumista» tradizionale di quanti accorrono ai sacramenti per assicurarli in «cassaforte», senza badare se sono realizzati e ricevuti secondo la priorità della Fede, per cui esistono. Senza ricordare che la vita sacramentale vera deve piacere a Dio.

Cosa voglio dire o meglio ripetere: se non si mette il primo posto, come prima assoluta priorità, il restauro della Fede per cui il Signore soffrì la Sua Passione, non si opera per compiere il mandato del “Ut Unum Sint”. E come sarebbe possibile questo se vi è nel mondo una voce che proviene dalla Sua Sede insegnando quella fede invertita ovvero che l’unità è per arrivare a una religione ecumenista, magari a una politica più universale e pacifica.

Parimenti una politica detta cattolica di molti ambienti cattolici tradizionali non rischia ora d’incorporare lo stesso spirito di falsa unità quando intende raggiungerla e «restaurare» l’Ordine cristiano, tralasciando il vero Papato, ora in mano nemica? Questa è la magna ingiustizia da combattere in primo luogo secondo la Parola: “Cercate prima il Regno di Dio e la Sua Giustizia e il resto vi sarà dato per giunta”.

Non sembra questa una direttiva pratica per il momento presente, dato il suo secolare ritardo? È vero che se fosse stata applicata negli anni Sessanta tutto sarebbe diverso. Ma la verità non dipende dal tempo di applicazione umana; rimane la stessa. La prova del suo vulnus è nella crescente divisione cattolica perché priva d’unità d’intenti nel testimoniare la priorità assoluta di ristabilire: l’Autorità del Regno di Dio nella Sua Chiesa, Papato, Ordine cristiano e nella Politica cattolica, ordinata secondo quest’ordine e non di una possibile mezza unità oggi, mentre uno in Vaticano continua a vomitare bestialità come se avesse l’autorità di Vicario di Cristo. Per negarlo serve il «Sodalitium Pianum», dove «Pianum» sta per il vero Papa. Se questo manca e non preoccupa più di tanto tal sodalitum» è monco.

Che il Cuore Immacolato di Maria aiuti i Cattolici nella vera testimonianza che ha in mente prima la Giustizia di Dio nella Sua Santa Chiesa e l’unità va ordinata a questo restauro che inizia da una testimonianza politica! Di quella che ha per primo vincolo della vera unità in terra il Papa vero.

4 Risposte

  • E’ proprio la credenza in questo cuore immacolato di Maria che ha portato la Chiesa nel baratro. Si é abbandonata la fede nel Salvatore, unico vero Dio, degno di lode, per sostituirla con quella verso una creatura, e questo é il risultato di questa idolatria.

  • Lei offende il Figlio di DIO il quale ha tanto amata la Madre da incoronarla Regina del cielo e della terra. Andasse tutta persa la creazione fatta salva la Madre di DIO l’opera del PADRE sarebbe ancora positiva.

  • @Ranieri. Mostri il punto bibblico dove la Madre di Gesù viene incoronata Regina del cielo e della terra. Accanto al Trono del Padre è assiso alla sua destra solo suo Figlio: l’Agnello degno di lode. Nessun altro è infatti degno di lode ripete S. Giovanni nel libro dell’Apocalisse. Nessun offesa, ma neppure nessuna lode.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *