Giove Pluvio: quando Buzzi salvò Ignazio Marino dai danni dell’alluvione

 

Segnalazione Quelsi

 

by Stefania Elena Carnemolla

 

MARINODopo le feste natalizie e il funestato Capodanno del 2013, quello, come abbiamo raccontato su Qelsi, in cui i maiali scorazzarono tra i rifiuti, Salvatore Buzzi, il gran capo della Cooperativa 29 Giugno, l’angelo protettore del Campidoglio, salvò Ignazio Marino anche dai danni dell’alluvione. Le segnalazioni partirono dal suo Gabinetto, dall’AMA e dalla Protezione Civile.

Il 24 febbraio Buzzi scrisse una lettera a Marino, in cui ricordò al sindaco di Roma quanto fatto ma senza pretendere in cambio alcun compenso, un modo come un altro, chissà, per dire “ricordati di ciò che ho fatto e regolati di conseguenza per il futuro”. La lettera fu inviata per conoscenza anche a Daniele Fortini, presidente AMA.

Scriverà Buzzi:

In riferimento all’emergenza alluvione verificatasi a Roma, in particolare nel fine settimana dal 31 gennaio al 3 febbraio, questa cooperativa ha messo a disposizione le proprie strutture, i propri mezzi e le proprie maestranze per l’aiuto ai cittadini particolarmente e gravemente colpiti dal fenomeno e per il ripristino dell’accessibilità nelle strutture pubbliche e private e della viabilità. In particolare, su segnalazione di Ama, del Gabinetto del Sindaco e della Protezione Civile abbiamo impegnato per tre giornate venti nostri soci-lavoratori con relativi mezzi ed attrezzature in via della Giustiniana e nell’intera zona Labaro-Prima Porta, per il trasporto dei sacchi di sabbia e per la rimozione dei cumuli di detriti e rifiuti trascinati dall’acqua. Un servizio alla città in un momento di grave sofferenza che i lavoratori della 29 Giugno hanno svolto con partecipazione e dedizione. Ora, rispetto alla rendicontazione economica del servizio svolto ed alla relativa fatturazione, comunichiamo che il gruppo dirigente della 29 Giugno, ha deliberato di non procedere e di non pretendere il relativo corrispettivo economico vista la particolarissima situazione e la disperazione nella quale si sono ritrovati molti nostri concittadini. Un piccolo gesto che pensiamo possa essere apprezzato e che vogliamo condividere con il nostro Primo Cittadino. Distintamente, il presidente Salvatore Buzzi.

L’episodio fu ricordato tempo dopo nella relazione di bilancio sociale 2013: “Dal 31 Gennaio al 3 Febbraio 2014 la nostra Cooperativa ha messo a disposizione le proprie strutture, i propri mezzi e le proprie maestranze per l’aiuto ai cittadini gravemente colpiti dall’alluvione e per il ripristino dell’accessibilità nelle strutture pubbliche e private. Nelle zone di Labaro-Prima Porta e Giustiniana, tra le più colpite dal fenomeno, su segnalazione di AMA, del Gabinetto del Sindaco e della Protezione Civile abbiamo impegnato per 3 giornate 20 nostri soci-lavoratori con relativi mezzi ed attrezzature. Vista la particolarissima situazione e la disperazione nella quale si sono ritrovati molti nostri cittadini il gruppo dirigente ha deliberato di non pretendere il corrispettivo economico”.

Dalla relazione di bilancio sociale si sa anche che “il Sindaco di Roma Capitale ha tenuto, attraverso una lettera di encomio, a ringraziare il nostro operato, sempre sensibile alle esigenze dei cittadini e della Città”.

Marino, Buzzi? Non l’ho mai conosciuto, né incontrato.

 

BUZZI

 

 

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