Il comunismo ha creato l’uomo senza memoria: la mostra di Alessandria

by Mario Bocchio

SighetLa più grande vittoria del comunismo – un successo drammaticamente rivelatosi dopo il 1989 – è stata la creazione dell’uomo senza memoria, l’uomo sottoposto al lavaggio del cervello che non ricorda quello che era o quello che ha fatto prima dell’instaurazione della dittatura.
Aver realizzato il Memoriale delle Vittime del Comunismo e della Resistenza è una forma per contrastare questa vittoria, un mezzo per resuscitare la memoria collettiva.

Formato dal Museo di Sighet e dal Centro Internazionale per lo Studio sul Comunismo, con sede a Bucarest, e organizzatore della Summer School, il Memoriale è un’istituzione unica in quanto è nello stesso tempo centro di ricerca, di educazione e museo.
La mostra ‘Memoria come forma di giustizia’, presenta per la prima volta in Italia il nostro complesso Istituto, con al centro il Memoriale delle Vittime del Comunismo in Romania e nel mondo, costruito 21 anni fa in una ex prigione stalinista sotto l’egida del Consiglio d’Europa.
Perché non dimentichiamo: mentre in Occidente è stata annunciata la morte di Dio, a Est è stato selvaggiamente assassinato l’uomo. E chi può dire se un uomo o Dio sono più difficili da resuscitare”.
Sono parole di Ana Blandiana, una delle maggiori poetesse rumene, che ha avuto l’iniziativa di creare il Museo di Sighet, dal quale deriva la mostra che il Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria e l’associazione Certamen hanno voluto portare ad Alessandria, come terza tappa dopo Bruxelles e Torino.

La mostra è stata inaugurata lunedì 29 dicembre alla presenza della curatrice Valentina Mihaela Pascal.
“Proprio a quest’utopia andiamo dietro da tempo – ha ricordato Piercarlo Fabbio, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori – costruire cioè un’Europa dei popoli, ma occorre conoscere e scambiarsi le esperienze, la storia, le sofferenze per far sì che ciò che oggi ci appare lontanissimo, sia un giorno possibile”.

Oggi il comunismo in Romania è vietato per legge. La mostra, che chiuderà i battenti lunedì 26 gennaio, è una revisione anche della nostra storia, osservando, per esempio, la fotografia dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ospite, cordialmente, di Ceausescu. Il tiranno comunista romeno.

Mario Bocchio | gennaio 20, 2015 alle 5:20 pm | Etichette: alessandriacomunismomemoria,mostra | Categorie: Cultura e Informazione | URL: http://wp.me/p3RTK9-6vb

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