Individuare il nemico e le sue diverse facce e combatterlo; qualcuno lo fa?

del Prof. Antonio Diano

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Ancora una volta ne riesce confermato l’assioma fondamentale che dev’essere fatto proprio dai cattolici integrali, non in superficie ma con la piena consapevolezza della necessità di assumerlo: né col Mammona degli USA e della grande finanza, né con Maometto, né con i giudei, i quali tutti sono allineati contro il loro nemico comune: Nostro Signore Gesù Cristo. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON NSGC noi dobbiamo essere. E nel Suo SS.mo nome dobbiamo essere capaci di distinguere le diverse facce del nostro nemico comune.
Guai ad invocare una presunta “libertà” usraeliana contro l’islam non “liberale”: entrambe le soluzioni, figlie del medesimo “non serviam”, vanno rigettate e di conseguenza combattute.
Le povere vittime del giornale francese e gli orridi assassini terroristi, absit iniuria verbis, e la fermissima condanna del vile attentato, escono purtroppo dallo stesso pollone, e negarlo sarebbe un errore religioso, politico, culturale e strategico-militare.

Va detto con chiarezza che l’unico gruppo politico, l’unico leader che non solo abbia fatto propri cotesti principii ma abbia avuto anche il coraggio e le coerenza (certo, era ed è suo dovere, ma egli ha avuto anche la forza umana di esprimerlo) di metterli in pratica e di annunciarli, anzi di esibirli come punti programmatici dell’attività politica “alta” che in Europa s’è delineata nel convegno di Milano del 20/12/2014, è Roberto Fiore che qui molto volentieri ospitiamo. Non resta che precisare vigorosamente per chi facesse finta di non capire che l’islam è un nostro nemico, nella misura in cui – almeno – è costitutivamente anticristiano (alla pari, dunque, con l’americanismo e con il giudaismo). Non se ne faccia un feticcio antiamericano perché tale non è, e si sia in grado di inserirlo entro le coordinate dello schieramento nemico nei modi e nelle misure che la storia richiede. Tanto per dire: sì alla resistenza palestinese contro Israele, no a qualsiasi legittimazione religiosa, quand’anche si ritenesse di farla passare attraverso un “corridoio” politico. Io ritengo che l’unico ad averlo capito e ad averlo posto a base della lotta cattolica, per la Regalità Sociale di NSGC, IN TUTTO IL MONDO, sia Fiore.

Roberto, su questo terreno saremo sempre con te, contro gli USA contro Maometto e contro il Talmud: sempre e solo con NSGC! E affinché l’Occidente, ora esecrabile avamposto e sentina delle peggiori nefandezze morali e politiche, torni ad essere quel che era in tempi migliori: guida e segnacolo della grande civiltà cristiana, non di quella sfociata nell’orrido Vaticano II, ma di quella delle cattedrali, dell’organicità sociale, allora vessillo di fede e di grandezza, ora tempio di satana e dei suoi servi.

 

14 Risposte

  • Tutto bello e perfetto quello che Lei dice Prof.Diano. C’e’ solo un piccolo problema,forse:Fiore frequentando la Fraternita’ e’ una cum Bergoglio…. Saluti.

  • Ha ragione. Io infatti non ipostatizzo Fiore, individuo soltanto un ottimo meta-politico al quale possiamo fare riferimento.
    Ovvio che tutte le caratterizzazioni religiose, anche le più importanti, possono lasciare buchi anche enormi.
    Ecco perché la cattolicizzazione dell’ambiente NON PUO’ essere lasciata alle singole persone, ecco perché è necessario “militare” sotto le bandiere di Cristo.
    Io NON FIRMO cambiali in bianco, né a Fiore né ad altri. Che questo sia CHIARISSIMO. Fiore, finché starà sulle posizioni già dichiarate, sarà da seguire. Ma occorrerà monitorarlo. Fiore fa il politico, ma se la FSSPX, o chiunque altro, lo costringerà a “moderare” le posizioni e a condizionare sub specie auctoritatis la sua politica religiosa in senso “concordatario” rischierà grosso. Lei ha ragione, ma aspettiamo gli esiti.

  • Come sempre Lei Prof.Diano coglie il punto e precisa la posizione di Cristus Rex.Son in totale sintonia con il Suo pensiero.Un P.S. doveroso:il tricolore massonico che usa F.N. stride con il Sacro Cuore di Gesu’. Viva Cristo Re!!!

  • Tutti noi sottoscriviamo, infatti, riga per riga, la specifica del Prof. Antonio Diano. Quanto al tricolore, sappiamo tutti la sua origine massonico-liberale. Ma, volenti o nolenti la realtà è che è la bandiera ufficiale dello Stato. Come immaginerà, fosse per noi, l’avremmo già cambiata o modificata…In quanto bandiera ufficiale dello Stato crediamo che non strida in sè con altre bandiere.

  • I nemici di Cristo Re sono da sempre tanti e già individuati; ora la necessità è difendere l’integrità della vera Cittadella del Signore perché il peggior nemico è quello che dal suo interno abbatte le sue difese confondendo la faccia del nemico. Ciò è fatto da quanti rabboniscono il volto dell’Islam. Questo ha storicamente sempre avanzato con la violenza, a ferro e fuoco, ma oggi lo fa anche in nome di una diffusa religiosità. Tra i suoi membri più pacifici ci saranno tanti che stigmatizzano la violenza, mai l’avanzata dell’Islam. Ciò è il fine, la violenza uno dei mezzi. Chi confonde queste realtà mina le ultime difese dell’Occidente, una volta cristiano. Il sommo suo nemico è quindi il capo dell’apparato conciliare sorto dal Vaticano 2º, che giustifica un islamismo moderato. È urgente che più cattolici capiscano che essere «una cum», nel piano religioso come politico con questi traditori del Regno del Signore è la peggiore complicità nella rovina delle difese della Cittadella Cattolica. Accettare Bergoglio come difensore della Fede è tanto infido e ridicolo quanto accettare un Hollande come difensore della Francia autentica. Spero che Fiori sappia inquadrare bene questa inevitabile realtà politica PRIORITARIA del «delenda Vaticano 2» e i suoi tradimenti democristiani e conciliari.

  • Caro Antonio, condivido, ma dal punto di vista filosofico – e sostengo non sia una questione marginale – preferiresti dialogare, con lo scopo finale di convertire, con un serio discepolo di Averroè o con un P.T. de Chardin qualunque? Qual è il virus più difficile da debellare? Non ritieni opportuno rispettare una ‘gerarchia dell’inimicizia’ in tempi così difficili? Ringraziamenti e saluti.

  • Fiori….si’ del tricolore… Deve dire con chi sta.Continuando a frequentare la Fraternita’ si mette de facto fuori dalla Battaglia. Il Soldato di Cristo Sant’Ignazio lo spiega cosi’ bene nei suoi Esercizi Spirituali al punto 136 quando ci fa meditare sui due Stendardi.Non si puo’ stare con Don Floriano su certe tematiche e Battaglie al mattino e a sera andare alla Santa Messa una cum Bergoglio. Siamo Uomini e ancor prima Crociati di Cristo!!! Viva Cristo Re!!!

  • Le Figaro – 10/1/2015 h 11,41 – parla il cardinale Andrea Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi: “Noi abbiamo insieme qualcosa da difendere, un’occasione, questa, per vivere la situazione come quella di scoprire un certo numero di valori fondamentali della nostra Repubblica, come la libertà religiosa e la libertà di opinione.” Per lui i veri valori stanno nella repubblica, quella nata nel 1789, quella che inventò il terrore e che ospita assassini ( vedi Battsiti) e che permette vignette sconce e blasfeme. Cara eminenza! sveglia, affermi i valori del Vangelo perché se dichiara di cercare anche questi vuol dire che non li conosce.

  • Bergoglio ha detto candidamente che l’Islam è religione di pace !
    Chi segue Bergoglio e lo considera capo della chiesa cattolica, ne riconosce le direttive. La schizofrenia non è ammessa nè in politica, nè in religione !
    Arai, sopra, chiarisce bene ogni punto !
    Chiunque, di questi tempi, ha le idee ancora un po’ confuse e non è coerente è un povero illuso manovrabile all’occorrenza senza che se ne accorga.
    Fiore è uno di questi.
    Mi dispiace !

  • Ben detto Mardunoldo.La persona in questione non e’ affidabile poiche’ confuso e non coerente. Che vada a manifestare pure con la foto di Bergoglio nella tasca destra e quella di Mons.Lefebvre in quella di sinistra.Viva Cristo Re!!!

  • la lettera del Prof. Pranzetti uscita oggi su Il Giornale è PERFETTA … la risposta del mazziniano Cervi è PENOSA

  • Caro Silvano: nella penosa risposta di Cervi si evidenzia un paradosso, tipico della cultura liberal”: mentre concede, in nome di un diritto universale, assoluta libertà di espressione a tutti e, naturalmente alla satira la più blasfema, velatamente nega a me lo stesso diritto di criticare la “critica satira”. Per costui, come per tutti i mazziniani, offendere Dio e i suoi fedeli è lecito, vietato, invece vilipendere un Giorgio Napolitano. F. Storace ne sa qualcosa. Questa è la cultura della Francia 1789 che inventò il Terrore e che adesso si trova a subirlo, di questa Francia che, in nome delle libertà, ha ospitato brigatisti e, in ultimo quel pluriomicida di Battisti. Ne vada fiero Cervi al quale ho trasmesso, quale commento alla sua risposta, la presente nota

  • Petits riens di repliche al dibattito suscitato dal mio ultimo post

    Trovo necessario chiarire alcune questioni discusse nel mio post qui sotto.
    Rispondo – in modo piano e anche disarticolato, come se fosse a braccio – solo sui punti in cui sono stato chiamato in causa, per il resto ringrazio tutti per i contributi brillanti e stimolanti.

    Veritas: Fiore è ecclesialmente lontano (pur essendo comunque un “vecchio” tradizionalista) dal Christus Rex. Finché non dichiarerà di simpatizzare per Bergoglio potremo condurre varie battaglie (non la guerra) insieme, poi si vedrà. Comunque il problema ce l’ho bene a mente. Ciò detto e precisato, gli confermo la mia stima “politica”.

    Tricolore: sono in disaccordo, io amo solo il tricolore con l’aquila, la croce sta bene altrove. Non concordo assolutamente con chi lo promuove o lo rispetta in quanto “bandiera dello stato”. Io non riconosco l’attuale stato italiano in quanto tale, democratico, antifascista, resistenziale, pluralista, filo-americano, liberale, anticattolico. Lo rispetterei se fosse l’Italia della tradizione, anzi lo porterei in alto, ma questa Italia (politica e amministrativa) la considero nemica e la combatto (ripeto, combatto l’avatar dell’Italia, non l’Italia che è la mia patria, pur con le infinite precisazioni ulteriori che andrebbero sviscerate).
    E’ come combattere per la Chiesa e riconoscere Bergoglio.

    Colombara: preferirei un musulmano intelligente, questo è certo. Nulla di peggio di un conciliare irriducibile. La “gerarchia delle inimicizie”, se non m’illudo, compariva già nel mio discusso post. Ottima intuizione, a condizione che si inserisca in un riconoscimento di “inimicizia comune” riguardante l’adorazione a NSGC.

    Un’ultima cosa: Arai ha perfettamente ragione riconoscendo il “Comando” inter-forze nemico a Roma. Non per nulla la questione clou riguarda NSGC.
    Un’ultimissima, ancorché fondamentale: “qualcuno” non si azzardi a darmi dello Charlie! L’ho già scritto apertis verbis in questi giorni: nessuno deve indicarmi che la strada illuministico-democratica che si nutre di calcolato e vile anti-terrorismo orchestrato NON va seguita pena – tra l’altro – non essere cattolici, altrimenti indichi l’amico contestatore dove io l’avrei detto. So benissimo che le orchestrazioni anti-islamiche devono render “orecchiabile” una partitura volutamente piena di errori il cui scopo è la creazione del NOM, mica sono nato ieri. Che tuttavia i due apparenti (almeno nelle intenzioni di colui che entrambi li muove, satana) nemici escano dal medesimo pollone è incontestabile (cfr. i lavori di C.A. Agnoli sulle origini ebraiche della massoneria e la necessità di abolire le religioni – anche facendole combattere una contro l’altra – al fine precipuo di abbattere l’unica vera e di creare il regno di satana). Solo chi è pazzo o paurosamente ignorante può affermare oggi “siamo tutti ebrei” (Veneto Indipendente, dal quale prendo distanze siderali e – dopo una frase simile, stomachevole e farsesca – probabilmente definitive). Scontro di civiltà, dunque? Macché, Dio ne scampi, lotta per la Regalità Sociale di NSGC.
    Ne riparleremo, ma certe cose sono sacrosante e non tollero di venir accusato di metterle in ombra.
    Forse mi sono espresso male, ma c’è anche qualcuno, altrove, che ha capito mailssimo.

  • Il problema non è Fiore.
    Volendo parlare chiaramente, non è possibile salvare il Paese senza eliminare la casta politica incompetente e corrotta, assieme alla casta burocratica, ancora più corrotta. Ogni sistema di potere dichiara di essere sempre e assolutamente legittimo, qualsiasi cosa faccia e per quanto sia corrotto. Perciò il fatto che si dichiari tale anche quello italiano, minacciando repressione dura dall’alto delle istituzioni che esso occupa, non significa nulla, non prova che sia legittimo. Per abbattere la casta e salvare il Paese, ai cittadini resta solo l’opzione rivoluzionaria, cioè il ricorso alla disobbedienza.

    Nella pratica una rivoluzione in Italia è quasi impossibile. Impossibile, a causa
    del carattere storicamente remissivo, servile e codardo della maggior parte degli italiani che sono inclini a dividersi, a tradirsi e a vendersi tra loro

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