La rivoluzione ecclesiologica (V parte): le chiese scismatiche fanno parte della Chiesa di Cristo?

Comparazione critica tra il magistero perenne della Chiesa Cattolica e le nuove teorie promulgate dal Concilio Vaticano II 

A cura di Mons. Donald J. Sanborni

Prefazione e traduzione di Federico Colombera

PARTE V

(Link parte IV: http://www.agerecontra.it/?p=13324)

QUESITO I. Le chiese scismatiche e/o eretiche fanno parte della Chiesa di Cristo?

GLI INSEGNAMENTI DEL VATICANO II E I DOCUMENTI/SENTENZE SUCCESSIVE

 

LE DOTTRINE DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

 

COMMENTO

[Una certa] comunione esiste specialmente con le Chiese orientali ortodosse: per quanto separate dalla Sede di Pietro, esse restano unite alla Chiesa Cattolica per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e l’Eucaristia valida, e meritano perciò il titolo di Chiese particolari(Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 17).

 

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

La Chiesa, dicono [gli acattolici], per sé, per sua natura è divisa in parti, consta cioè di molte singole Chiese e comunità e queste, separate finora pur avendo in comune taluni punti dottrinali, tuttavia non sono d’accordo per altri, ma tutte godono e possono rivendicare gli stessi diritti.

Pio XI condanna l’ecclesiologia del Vaticano II.

Perciò anche in queste Chiese [particolari] è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa(Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus, 2000, 17)

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

[Se i fedeli prendessero] parte a queste riunioni [di stampo pancristiano], attribuirebbero

autorità a una falsa religione cristiana, assai diversa dall’unica Chiesa di Cristo.

L’ecclesiologia ecumenica del Vaticano II, su cui si fondano le “assemblee plenarie”, si basa su un’erronea interpretazione della religione cattolica, che non è per nulla in armonia con il magistero ecclesiastico.

La Chiesa universale è perciò il corpo delle Chiese [particolari](Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 8).

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

Come è dunque possibile concepire una società cristiana i cui singoli componenti siano liberi di ritenere, anche quando si tratta dell’oggetto della fede, il proprio modo di pensare e di giudicare benché contrario alle opinioni degli altri ?

Ciò che Papa Pio XI definisce “impossibile” corrisponde perfettamente all’idea di Chiesa universale promossa dal Vaticano II.

In quelle assemblee veramente plenarie delle comunità ecclesiali nei vari paesi, si attua il fondamentale capitolo II della “Lumen Gentium”, che tratta di molte “sfere” di appartenenza alla Chiesa quale Popolo di Dio, e del legame che esiste con essa, anche da parte di coloro che non vi appartengono ancora (Giovanni Paolo II, Discorso ai membri del Sacro Collegio e a tutti i collaboratori della Curia Romana, 28 giugno 1980).

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

L’unico modo possibile di favorire l’unità dei cristiani è di agevolare il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo, [dalla quale si sono allontanati].

Secondo Papa Pio XI, i gruppi scismatici ed eretici hanno abbandonato la vera Chiesa di Cristo, e non sono per nulla da considerarsi come “Chiese particolari”o legittime ‘parti’ del Corpo Mistico.

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

Sarebbe sciocchezza fallace il dire che il Mistico Corpo si risolva in membri separati e distinti. Chiunque a Esso non è congiunto non può esserne membro né comunica con il capo che è Cristo.

L’ecclesiologia del Vaticano II è dunque “sciocchezza fallace”! Le sette scismatiche ed eretiche non fanno parte del Corpo Mistico, che corrisponde integralmente alla vera Chiesa di Cristo, dalla quale sono invece separate e disgiunte dal Capo stesso.

PIO XI

[Enciclica Mortalium animos, 6 gennaio 1928]

Nessuno partecipa a questa unica Chiesa di Cristo, come nessuno vi rimane, se non conoscendo e accogliendo con l’obbedienza la suprema autorità di Pietro e dei suoi legittimi successori.

Le sette scismatiche ed eretiche non possono essere incluse nella Chiesa di Cristo perché rigettano l’autorità del Pontefice Romano.

i Titolo originale dell’opera: “The New Ecclesiolgy. A Double-Column Comparison of the Vatican II Ecclesiology with the Teachings of the Catholic Church, Plus a Commentary.” Novus Ordo Watch, 2013, <http://www.traditionalmass.org/images/articles/ecclesiology.pdf>.

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