Pisapia indagato per non aver cancellato trascrizione “nozze omosex” contratte all’estero

Segnalazione Quelsi

by Vittorio Argese

10943574_586986691403549_750962181_oIl sindaco di Milano Giuliano Pisapia è indagato per omissione di atti d’ufficio per non aver ottemperato alla richiesta del prefetto di cancellare le trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all’estero. Lo ha annunciato lo stesso sindaco di Milano, durante il suo intervento a un convegno del Pd, durante il quale ha anche invitato Matteo Renzi a dare una “tirata d’orecchie al ministro Alfano per far ritirare quella circolare blasfema da un punto di vista giuridico” che impedisce la registrazione delle nozze tra coppie omosessuali avvenute all’estero.
Pisapia, davanti alla platea, ha precisato di non voler “polemizzare con il prefetto, deve essere qualcuno in alto a dare indicazioni”.

“L’assurdità – ha proseguito il sindaco – è che in un governo a maggioranza Pd ci sia un ministro che si possa permettere di fare una circolare che non ha nessuna logica da nessun punto di vista”. Una circolare, ha ripetuto, “blasfema dal punto di vista giuridico e sciagurata da quello politico”. Da qui il rinnovato appello al capo del Governo: “Credo che Renzi debba riflettere su questo fatto. In molte occasione ha dimostrato la capacità e la forza di strigliare i propri ministri e di cancellare, addirittura all’ultimo momento, le decisioni dei propri ministri”. Pisapia si è ritrovato indagato dopo che lo scorso ottobre in consiglio comunale era stato dato il via libera alle trascrizioni dei matrimoni tra coppie omosessuali sposate all’estero.

Decisione che ha portato il prefetto Francesco Paolo Tronca, a invitare il sindaco, nella sua qualità di Ufficiale di stato civile e di Ufficiale di Governo, a procedere alla cancellazione delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.

Vittorio Argese | gennaio 18, 2015 alle 5:32 pm | Etichette: milanonozze gaypisapiapisapia indagato | Categorie: Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-6so

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