11 Febbraio: Nostra Signora di Lourdes

L’11 Febbraio ricordiamo la prima apparizione della beata Vergine Maria a Bernardette Soubirous nella grotta di Massabielle, a Lourdes.

LOURDES

Bernadette divenne la confidente, la collaboratrice e lo strumento della materna sollecitudine della Vergine per l’estensione della misericordiosa opera salvatrice del suo Figlio.

Nel 1862, il Vescovo di Tarbes riconosce ufficialmente l’autenticità delle apparizioni di Lourdes. L’attuale Catechismo della Chiesa cattolica ( n° 67) specifica che le apparizioni e il loro messaggio “non hanno per compito di migliorare o completare la Rivelazione divina del Cristo, ma quello di viverlo, più pienamente, in una epoca della storia”.

Nel 1908, cinquantenario delle apparizioni, Pio X decretò che l’11 febbraio, il primo giorno delle apparizioni, si celebrasse la festa di Nostra Signora di Lourdes in tutta la Chiesa; la riforma post-conciliare, avendo diminuito il numero delle festività, la ridusse a semplice memoria facoltativa.

L’11 febbraio 1858 la quattordicenne Bernardette uscì di casa per andare nei dintorni a raccogliere un po’ di legna e di ossi: la prima per riscaldare casa e i secondi per venderli. Le fanno compagnia la sorella Maria e Giovanna Abadie. Giunte davanti alla grotta di Massabielle, alla confluenza del Gave con il canale del mulino, le due compagne attraversarono il canale a guado per raccogliere legna e ossi nella grotta, un luogo malfamato. Bernardetta esita a causa dell’asma e della malferma salute; ma non c’è altra soluzione e si ferma per togliersi le calze e seguire le compagne che si stanno allontanando.

Ed ecco che ode un rombo “come di vento gagliardo…”. Si volta e constata che i pioppi sono immobili. Il colpo di vento si ripete, la nicchi della grotta oltre il canale si illumina dolcemente come rischiarata da un raggio di sole che penetra la bruma di quel giorno, e nella luce ella vede una meravigliosa fanciulla, vestita di bianco, che le sorride e le fa cenno di avvicinarsi. Una fascia azzurra le cinge la vita, su ciascun piede posa una rosa gialla e giallo è il colore della catenella del suo rosario. Bernardette crede di avere un abbaglio; si stropiccia gli occhi, poi mette una mano in tasca, prende il suo rosario e lo recita davanti alla visione. Vorrebbe tenere tutto questo per sé, ma sulla strada del ritorno la sorella le strappa la confessione sotto il sigillo del segreto e poi lo rivela alla mamma… Numerose apparizioni si susseguono nei giorni successivi.

Il 25 marzo 1858, giorno della sedicesima Apparizione, Bernadette si reca alla Grotta dove, per volere di don Peyramale, parroco di Lourdes chiede “alla Signora” di dire il suo nome. Per tre volte, Bernadette rivolge la domanda. Alla quarta richiesta, “la Signora” le risponde in dialetto:”Que soy era Immaculada Counceptiou”, “Io sono l’Immacolata Concezione”. Bernadette non ha capito immediatamente il senso di questa parola. L’Immacolata Concezione, così come insegna la Chiesa, è “Maria concepita senza peccato, grazie ai meriti della croce del Cristo” (definizione del dogma promulgato nel 1854). Bernadette si reca immediatamente dal parroco, per trasmettergli il nome “della Signora”. Lui capirà che è la Madre di Dio che appare alla Grotta di  Massabielle. Più tardi, il vescovo di Tarbes, Mgr. Laurence, autentificherà questa rivelazione.

Il 16 luglio fu l’ultima volta che La vide.

Qual è il significato di queste apparizioni? Per comprenderlo bisogna rifarsi alle parole e ai segni del Vangelo stesso. Un’apparizione è un parziale richiamo al Vangelo, la sottolineatura di un punto della buona novella, un grido per farlo intendere anche ai sordi. Lourdes attualizza: il battesimo di penitenza di Giovanni il Battista, la conversione, la preghiera, la beatitudine dei poveri.

Il messaggio è espresso in 4 parole: Povertà, Preghiera, Penitenza e Grazia.

Povertà:
di Bernardette, disistimata, illetterata, appartenente a famiglia emarginata. Proprio lei fu scelta dalla Vergine come messaggera: “Ciò che nel mondo è più debole” (1 Cor 1,27), dirà più tardi il vescovo esprimendo il sentimento popolare.

Preghiera:
E’ la consegna stessa della Madonna, intesa già dall’inizio, anzi precedente al messaggio. Ed è la caratteristica che fa di Lourdes la capitale della preghiera con dimensione ecclesiale sempre più ampia.

Penitenza:
cioè conversione. Le due espressioni vengono usate ed equivalgono al termine greco del Vangelo: metànoia, che etimologicamente indica l’atto di distogliersi dal peccato per fare ritorno a Dio.

Grazia:
l’ultima parola del messaggio è l’identità dell’Inviata che si presenta e si identifica nel dono gratuito di Dio, poiché per lei ogni bene procede da Dio, tutto è grazia, tutto nasce dalla sola grazia, come ella stessa riconosce nell’ammirabile inno del Magnificat. L’affinità interiore di Bernardette con questo cantico è trasparente, infatti scrive: “Sì tenera Madre, tu ti sei abbassata fino a terra per apparire a una debole fanciulla…Tu, Regina del cielo e della terra, hai voluto serviti di quanto v’era di più umile secondo il mondo” (dal Diario dedicato alla Regina del Cielo, 1866).

 

Fonte: http://www.itineraricristiani.it/eventi-religiosi/472/Nostra-Signora-di-Lourdes-.html

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