Gli “ultimi Giapponesi” contro le coop. Dopo Caprotti, Cestaro

Segnalazione Quelsi

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by Mario Bocchio

Dopo Bernardo Caprotti, anche Marcello Cestaro tra gli imprenditori italiani ostacolati dallo strapotere economico e politico delle coop. C’è un’Italia che subisce ingiustizie da anni, ma nessuno ne parla, ha fatto notare in un’accurata analisi del fenomeno Luca Cirimbilla. È l’Italia di alcuni imprenditori che si trovano puntualmente la strada sbarrata da tasse, burocrazia e leggi e ai quali viene impedito di crescere. Oltre all’autore del libro “Falce e carrello”, il patròn di Esselunga, infatti, c’è anche Cestaro, industriale e dirigente sportivo che attraverso Unicomm gestisce i marchi Emisfero Familia, A&O. Un passato come presidente del Padova Calcio e ora responsabile di 230 punti vendita, dai supermercati ai Cash&Carry, sparsi in Italia per un totale di 7.200 dipendenti.

Intervistato da Il Giornale, Cestaro racconta la “classica storia italiana” della sua famiglia, vissuta “da tanti, nostri vecchi, coraggiosi e instancabili”. La nascita dell’impresa familiare grazie agli enormi sacrifici del padre nell’immediato dopoguerra e l’affermazione delle aziende fino ai giorni nostri. Che tanto felici non sono. Come Caprotti, infatti, con il passare del tempo Cestaro si è fatto gli stessi identici nemici: “Avrei molto da dire sulle condizioni in cui ci troviamo a lavorare, non certo sul lavoro delle Coop”. E allora cosa c’è che non va? Molto semplice, anzi “Semplicissimo” per dirla con le parole dell’imprenditore, nominato da Carlo Azeglio Ciampi, cavaliere del Lavoro nel 2001: “Se la Coop – spiega Cestaro – decide di aprire un ipermercato a Bologna o Reggio Emilia, ci mette un niente. Noi abbiamo comprato un’area a Bassano nel 1990 e la prima signora col carrello è entrata nel 2012”. Ventidue anni di ritardo che rispondono esclusivamente al nome di “burocrazia”.

Se la giustizia in Italia è a orologeria, l’enorme apparato burocratico gioca sicuramente a zona: eppure questo accanimento non ha scoraggiato minimamente i fratelli Cestaro che in Italia vogliono rimanerci, senza molare. “All’estero ci si va, ma in vacanza. Si investe in Italia, a costo di passare per scemi”.

Mario Bocchio | febbraio 19, 2015 alle 12:16 am | Etichette: caprotticestarocoop | Categorie:Dall’Italia | URL: http://wp.me/p3RTK9-75e

 

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