Il Cile approva le unioni omosessuali

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

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Il 28 gennaio 2015, con 86 voti a favore, 23 contrari e due astenuti, la Camera dei Deputati cilena ha approvato un disegno di legge sulla famiglia che riconosce l’unione civile delle coppie omosessuali. L’”Accordo sull’Unione civile”, che arriva al termine di quattro anni di dibattuti negoziati, equipara la famiglia naturale (etero) a quella omosessuale, riconoscendo alle coppie omosessuali che vivono sotto lo stesso tetto, senza essere sposate, il diritto alla condivisione dei beni, all’eredità e alla reversibilità della pensione, e la possibilità di essere prese in carico dal sistema sanitario.

Inoltre, come scrive il “Corriere Nazionale” riportando la notizia, “la norma prevede che, in caso di incapacità di uno dei genitori biologici, la cura dei minori venga affidata tenendo conto dell’interesse superiore del bambino, dando priorità al partner o ai parenti. Infine, i matrimoni omosessuali celebrati nei Paesi dove sono autorizzati verranno riconosciuti in Cile sotto il regime di questo accordo“.

Il portavoce del governo Alvaro Elizalde ha rivendicato con orgoglio l’obiettivo raggiunto, dichiarando: «Questa è una legge che non discrimina e offre protezione a tutte le coppie e le famiglie del paese, una svolta di cui siamo orgogliosi come governo». L’iter legislativo prevede ora la ratifica del presidente Michelle Bachelet e il successivo vaglio della Corte costituzionale. Un processo di circa 6 mesi, concluso il quale la nuova norma entrerà in vigore a tutti gli effetti.

Con tale decisione il Cile va ad aggiungersi agli altri 5 paesi sudamericani che hanno già introdotto nei loro ordinamenti legislazioni analoghe: ad oggi, in Sudamerica il matrimonio tra persone dello stesso sesso è infatti riconosciuto in Argentina, Uruguay e Brasile, mentre Colombia ed Ecuador, come a breve il paese cileno, prevedono le unioni civili.

Dopo la legge sul divorzio, approvata nel 2004, l’introduzione delle unioni omosessuali rappresenta un’altra vittoria dei nemici della famiglia il cui prossimo obiettivo dichiarato è la legge sull’aborto, tutt’oggi vietato in Cile in qualsiasi circostanza. (L.G.)

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