La Russa smentisce Prodi: memoria corta sulla Libia

Segnalazione Quelsi

GHEDDAFI BERLUSCONI

by Mario Bocchio

“Mi stupisce la memoria corta di Romano Prodi. L’Italia, nel 2011, non entrò tra i ‘volenterosi’ come Francia e Gran Bretagna, fino a che non ci fu il via libera dell’Onu. E, anche allora, io fui il penultimo a convincermi della necessità dell’intervento. L’ultimo fu Berlusconi”. Così, in un’intervista a “Qn”, poi ripresa dal “Secolo d’Italia”, Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, ricostruisce i raid in Libia che scattarono nell’aprile 2011 e che fanno discutere perché l’abbattimento del regime di Gheddafi ha di fatto cancellato ogni argine al dilagare del fondamentalismo dell’Isis.

”Una volta che le Nazioni Unite si pronunciarono non si poteva fare altro, era tutto già segnato. Del resto, noi avevamo interessi economici preminenti”. ”Non siamo stati convinti dalla Francia, come ha detto Prodi – replica l’ex ministro – Piuttosto i francesi non tolleravano il rapporto privilegiato Italia-Libia”. ”All’epoca, ed è una cosa che non ho mai rivelato, mandai una persona di mia fiducia, ad altissimo livello, tra gli insorti. Volevo capire. Il quadro che mi fece della situazione era assolutamente perfetto, compreso il pericolo del terrorismo islamico che cominciava a mostrarsi”. ”Berlusconi fu costretto a cedere alla ragion di Stato. E, come lui, anche il presidente della Repubblica Napolitano che pretendeva il pronunciamento delle Nazioni Unite. Va detto che per Berlusconi, però, non si trattava soltanto di un problema militare, aveva degli aspetti personali. Diceva: ‘Gheddafi mi ha trattato come un amico’”.

Mario Bocchio | febbraio 16, 2015 alle 5:41 pm | Etichette: la russalibiaprodi | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-71z

 

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