LA VERA VERGOGNA: LA FEDE DELLA CRISTIANITÀ VILIPESA E ABBANDONATA!

Condividi su:

L’EDITORIALE DEL VENERDI

ARTICOLO ARAI

di Arai Daniele

La dimensione della crisi che sovrasta il mondo e la Chiesa ha un aspetto oscuro e il suo esito si dimostra terminale perché suscitata e coperta dagli «anticristi in Vaticano», che sono stati e continuano ad essere riconosciuti come inviati del Signore!

Legioni di «cattolici» restano in questa «ubbidienza», indifferenti al suo sommo rischio, mentre una moltitudine di conservatori e tradizionalisti credono che al cristiano sia solo richiesto di immaginarsi «sale e luce della terra», ma in silenzio rispettoso verso gli anticristi di turno.

In questo senso, credono di leggere i segni dei tempi per poter un giorno indirizzare i propri passi nella direzione giusta. Tutto in attesa rispettosa di guide e maestri per continuare o correggere (come se fosse possibile) il «magistero» completamente invertito dal Vaticano 2º e il suo seguito.

Si diffonde sordamente tra quelli disposti a tutto accettare da uno vestito da papa l’angoscioso dilemma di coscienza: come fare a capire se quando e quanto dice uno in questa veste, o un vescovo o un altro ecclesiastico, sia insegnamento vincolante, bene o mal fondato o se sia semplice opinione o peggio ancora una delle tante infelici trovate?

Naturalmente questa domanda, su dov’è il vero e vincolante vivo magistero cattolico, ha già una sua risposta: è oggettivamente introvabile. Basta considerare lo sconquasso cattolico attuale risultante dell’implementazione di un falso, soggettivo «magistero conciliare».

Dov’è allora la Chiesa visibile? Ora, un fedele sensato non può pensare che la vera visibilità possa avere altro senso che indicare sicuramente dov’è l’autentica dottrina di salvezza, cioè l’insegnamento trasmesso appreso direttamente dalle divine labbra di Gesù Cristo stesso, Capo della Chiesa e trasmesso continuamente dai Suoi inviati. Altrimenti, i promotori di un altro vangelo, indicano solo la visibilità dell’Anticristo!

E la mancanza della vera visibilità cattolica non può essere compensata, né da fraternità, né da pii gruppi di fedeli, né dallo sforzo di tutti i cattolici che rifiutano di piegarsi alle nuove dottrine moderniste ed ecumeniste imposte in un mondo anticristiano. Tale mancanza richiede una decisa azione dei fedeli, affinché ognuno faccia quanto è alla sua portata per ripristinare il Papato voluto dal Signore, secondo la legge della Chiesa.

Poiché la giusta azione umana parte comunque dal retto pensiero, e non dall’ascolto di cosa pensano quelle maggioranze che vedono e applaudono qualsiasi chierico vestito da «papa», va testimoniato prima di tutto cosa è la Chiesa e poi chiarito come mai gli ingenti mali che colpiscono oggi la Cristianità e il mondo hanno acquisito tanta libertà contando sulle vaste complicità nei vertici clericali detti cattolici.

È certo che il dubbio si propone, sempre di nuovo ma ancora sottovoce: – Staremmo vivendo i tempi dell’Anticristo nel Luogo Santo?

Ma se è così, come tutto sta a indicare, data la spaventosa dimensione della crisi, è inutile applicarsi a difese locali, a sostenere bastioni speciali, perché la guerra, pur presentandosi subdolamente ristretta nel tran tran della vita sociale, è totale; è il più grande inganno della storia, che compie, come sta facendo, lo sradicamento completo della Cristianità, anima e corpo.

Qui intendo limitarmi a considerare in che modo la Cristianità divenne matrice di civiltà nella Giustizia e nella Carità, e si è diffusa e attivata in tutta la terra come vettore di vera compassione, per testimoniare il mandato di Gesù Cristo, che i cristiani vogliono in coscienza seguire, nonostante la propria e generale debolezza umana? Quale è l’anima di questa Cristianità se non la Fede nell’unico Dio, Uno e Trino? E cos’è la Chiesa se non l’anima di quella Società salvatrice voluta da Padre, nata dal Sangue del Figlio, Compassione incarnata dal cui Santo Sacrificio irradia quella missione universale di bene affidata alla Chiesa, e ispirata dalla Pentecoste col potere dello Spirito Santo? Il corpo della Cristianità non è forse questa società ordinata dai princìpi del diritto naturale e divino rivelato in quest’unica Fede? Può scambiarla per una viscida fede ecumenista?

Vale allora ricordare un’evidenza storica riguardante l’antico dominio moro in Spagna, per cui si può dire che in verità non c’era bisogno che l’Islam la invadesse, bastava apettare che la la Fede Trinitaria degli spagnoli fosse degradata.

La questione è stata studiata, per esempio dall’illustre professore cattolico Julio Garrido della Reale Accademia delle Scienze di Spagna, in una serie di articoli pubblicati dalla rivista “¿Qué Pasa?”. Dice che gli storici hanno trascurato l’influenza delle idee anti-trinitarie nella genesi e nello sviluppo della dominazione araba in Spagna, senza le quali non potremmo mai capire perché il paese è stato conquistato in un tempo molto breve. Infatti, se tre anni e mezzo furono sufficienti, con le armi di allora, è perché un vasto strato della popolazione è stato infettato dalle idee unitariste, cioè, da un vago sincretismo d’aspetto ariano o sabeliano in sintonia con l’Islam.

Significativo fu il fatto che dei fedeli, durante la guerra di penetrazione islamica, si sono raggruppati sotto lo stesso nome con degli eretici musulmani e unitaristi… l’operazione ecumenista di allora.

Un altro storico spagnolo Ignacio Olague, ha pubblicato in Francia, un documentato studio di queste vicende col significativo titolo: “Gli arabi non hanno mai invaso la Spagna” (“Les Arabes n’ont jamais envahi l’Espagne”, Paris, Flammarion, 1969).

Non è difficile capire che una nazione minata nella fede dei suoi abitanti è già sconfitta, anche militarmente.

Fu il caso della Spagna cattolica all’inizio del millennio; della Russia all’inizio del XXº secolo; dell’Occidente ora.

Tra i commenti agli articoli del Prof. Garrido sull’”offensiva antitrinitaria”, il quotidiano francese “Le Monde” pubblicò una di Gabriel Matzneff, il 18 giugno 1979, in cui è citato il teologo russo Paul Florenskij, arrestato nel 1932 e morto nel 1943 in un gulag sovietico. Quest’autore, dal 1914, nel suo libro «Colonna e fondamento della verità» sosteneva la tesi di cui sopra, annunciando gravi tragedie future legate a tale offensiva e tradimento. A parte qualsiasi sua eventuale deriva gnostica, è stato un vero profeta.

Ecco che il declino della Fede Trinitaria non solo fa perdere ogni senso cristiano della storia, ma anche la forza e la ragione per difendere l’autentica Civiltà cristiana; ha delle immani conseguenze politiche e sociali. Così è stato in passato, ma moltissimo peggio è oggi poiché ogni difesa della vera Fede è stata e continua ad essere sempre più minata dagli «anticristi in Vaticano».

Cristianesimo? Esso è ora sottovalutato anche dai cosiddetti cattolici che subiscono la pressione di una nuova coscienza atta a sopravvalutare ogni altra credenza. Molti vecchi fedeli, pur difendendosi dall’infestazione «ecumenista» mondiale, promossa dal Vaticano 2, divengono ipercritici di quella Cristianità in cui sono nati, sono stati nutriti e in cui hanno vissuto, ma che non capiscono più. Tale è l’immane minaccia incombente sulla Chiesa universale e sul futuro dei popoli: l’alleanza di ferro tra mondialismo e conciliarismo ecumenista nell’indifferenza cristiana.

Quanto pareva un rischio lontano, oggi svela portata mondiale nei piani ecumenistici diretti a intese politiche globali, per lo più segrete; indirizzate al «compromesso storico» tra opposizioni «antiche» come tra Cristianesimo e Giudaismo, tra Vangelo e Corano, tra questo mondo moderno e la vera Chiesa.

Come affrontare questa crisi mortale senza riconoscere le sue cause ovvero lo spirito anticristico di cui sono invasati i conciliari e platealmente Bergoglio. Riconoscerlo come inviato del Signore è veramente un’apertura folle ad ogni errore che uccide l’anima cristiana, offendendo orrendamente la Fede Trinitaria, da loro profanata con l’infame apertura ecumenistica conciliare.

Se prima c’era il vulnus di una falsa fede a distruggere le difese di un Paese cattolico, ora c’è Bergoglio ad aprire a ogni religione un’indiscriminata accoglienza ecumenista, accusando chi solleva il grave pericolo di tale inganno, in cui ormai l’Europa è immersa fino ai capelli e senza via di ritorno, de mancanza di solidarietà e amore cristiano- vergogna! E un popolo plagiato applaude commosso! Finirà che saranno quei profughi cristiani che, dopo aver subito una persecuzione in terra loro, verranno a conoscere nella propria pelle il tragico esito dell’opera conciliare e bergogliosa anche in Italia.

Il fatto è che il delirio ecumenista, sostenuto da questo «anticristo in Vaticano», prima di essere una catastrofe sociale senza pari per l’ex Cristianità, è soprattutto un’esecrabile offesa alla Santissima Trinità; offesa divenuta vero «abominio della desolazione» poiché è inserito come profezia per la «Nostra aetate», delittuosamente quale parte del magistero della Santa Chiesa di Dio e sottoscritto da quanti pretendono vantare il nome di cattolico ma a servizio, non di pontefici che hanno il potere delle «chiavi del Sangue di Cristo», ma dei boia incoronati per crocefiggere la Chiesa !

E qui non si può non aggiungere con trepidazione: offesa aggravata dal cieco riconoscimento da parte di una moltitudine di complici di chi demolisce la Fede trinitaria come se potesse farlo in veste di pontefice inviato da Dio.

Poiché la Chiesa vive del respiro della Fede trinitaria e la Cristianità della vitalità della Chiesa, l’infamia ecumenista che uccide questa Fede è letale per la Cristianità e per il mondo. Per il cattolico dovrebbe essere chiaro il rapporto causa-effetto tra l’azione ecumenista degli anticristi in Vaticano e la catastrofe della trasformazione islamica dell’Europa moderna, che si alastra come il castigo apocalittico che segue un’offesa di portata antricristica.

6 Risposte

  • Sì, Arai Daniele, ritengo proprio che tutto sia racchiuso nella conclusione del suo articolo: il rapporto causa-effetto che stiamo vivendo, in cui stiamo sprofondando tutti in questa Europa che, per non voler essere più cristiana, sta scivolando nel gorgo mussulmano. I tempi dell’anticristo producono come effetto l’oscuramento di un mondo che era civiltà grazie al suo essere cristiano. Ora verrà il castigo e sarà per mano islamica. Perché Dio ha stabilito così e già un secolo fa a Fatima una Bianca Signora ha parlato a Suo nome. Ma i sordi non odono e i ciechi non vedono. Ne’ allora e ne’ ora.

  • Chiarissimo il paragone tra la Spagna di allora, già infestata dalle idee ariane ,portate dai Visigoti, e l’Occidente odierno !
    Soltanto una cosa di diverso da allora: c’era una cristianità con un papa vero. Inoltre la situazione odierna è la stretta mortale tra l’economia mondiale di stampo sionista e la mortifera ideologia islamica che cerca di distruggere il cristianesimo , suo principale nemico poichè religione liberatoria della mente e dello spirito !
    Non esiste al mondo nè mai esisterà alcun altra religione così viva e liberante del cristianesimo ! sembra ovvio dal momento che Il Figlio di Dio l’ha seminata e non poteva che rendere l’uomo libero e liberato da ogni schiavitù e fobia e paure ancestrali e rituali tribali come quelli che ancora oggi legano islam e giudaismo.
    Viva Cristo Re !

  • La Madonna a Fatima ha detto che sarà la Russia la fustigatrice dell’occidente e non l islam .Scusate la precisazione.Defensor Fidei

  • Giusta la precisazione di Antonio. Se fosse vera la notizia, riportata da Agerecontra, secondo cui il Califfo Al Bagdadi sarebbe in realtà un ebreo agente del Mossad e ancora che il giornale satirico Charlie Hebdo sarebbe stato comprato nel dicembre scorso dai banchieri ebrei Rotschild, senza alcun reale vantaggio economico, potrebbe significare che gli attacchi satirici-pseudoculturali alle varie religioni e gli attacchi militari dell’Isis sono una minaccia e una provocazione allo scontro da cui prossimamente potrebbe salvarci solo l’Anticristo ebraico (acclamato dallo pseudoprofeta apocalittico vestito da papa), che tenterebbe di unificare sotto il suo dominio politico tutto l’occidente, col pretesto di portare la pace. A questo disegno solo la Russia, con qualche potente alleato, si opporrebbe movendo guerra allo pseudomessia e alle nazioni (Italia compresa) che accetteranno la sua sovranità. In questo consiste il castigo, colmo di tribolazioni per tutti e di persecuzioni soprattutto per i veri cattolici. Alla fine interverrà Cristo stesso a riportare l’ordine, la pace e la fede.

  • Nel 1917 si trattava della Russia che stava per «spargere i suoi errori nel mondo», il comunismo con tutte le sue conseguenze nefaste per la Religione cristiana. E così è avvenuto per danno del mondo e della stessa Russia sovietica, fallita clamorosamente. Ma il «Segreto» ha la sua terza parte, che era condizionata dall’ascolto che i Papi, ancora cattolici, avrebbero dato al Messaggio profetico col sigillo divino del Miracolo del sole. Un ascolto debole, ma pur presente negli atti di Pio XII, il Papa di Fatima e dell’Assunta, che consacrò precariamente la Russia nel 1952. Nel 1953 muore Stalin e la politica del paese inizia a cambiare. Ma era tardi, più che per la Russia per Roma che, dalla morte di Pio XII cade in mano ai modernisti. I fustigatori della Cristianità sono ormai in Vaticano, che aprono le porte e i porti a tutti, manipolando perfino Fatima. Le cose sono cambiate o no dopo il 1958, quando il «Segreto» sarebbe più chiaro? Quello che vedo come cattolico è che il male maggiore, che era condizionato all’inizio dall’attenzione dovuta dai Papi al Messaggio profetico, ormai è in atto coi «papi conciliari» e la Russia acquista un’altra posizione prossima a quella che il Cielo voleva per essere il nuovo baluardo contro l’invasione islamica.

  • Dopo aver postato la precisazione a Flora ho fatto uno dei miei soliti giri di ricerca sul centenario che parte dal 1917.Il 13 ottobre 1884 Papa Leone XIII dopo aver celebrato la Santa Messa in Vaticano ebbe una visione che durò circa 10 minuti in cui vide N S Gesù Cristo e l ‘avversario.In codesta visione Gesù avrebbe fatto liberare dalle catene il serafino decaduto per appunto 100 anni.Dopo ciò Papa Leone XIII compose la famosa preghiera a S Michele Arcangelo e impose che fosse recitata alla fine di ogni Messa bassa.Nel 1970 venne abolita.La guerra è soprattutto spirituale e le armi più potenti sono la preghiera il sacrificio ela penitenza come ha detto Colei che ci protegge col suo mantello.Defensor Fidei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *