Lincoln, Il “liberatore”

CONTROSTORIA

LINCOLN

di Raimondo Gatto

ABRAMO LINCOLN, che la leggenda progressista vuole un ” anticipatore dei tempi moderni”, si era presentato candidato al Senato  nel  per il partito  repubblicano dell’ILLINOIS  contro il Democratico STEPHEN DOUGLAS nel 1857. LINCOLN fu sconfitto, ma i giornalisti che seguivano la campagna elettorale annotarono i suoi discorsi che si ripetevano uguali in ogni piazza dell’ Illinois. LINCOLN affermava testualmente: “IO NON SONO, NÉ SONO MAI STATO FAVOREVOLE A REALIZZARE IN ALCUN MODO UNA PARITÀ SOCIALE E POLITICA FRA LA RAZZA BIANCA E QUELLA NEGRA; NON SONO NÉ SONO MAI STATO FAVOREVOLE A DARE AI NEGRI IL DIRITTO DI VOTO E DI FAR PARTE DELLE GIURIE, NÉ A DAR LORO LA POSSIBILITÀ DI RICOPRIRE CARICHE, NÉ DI SPOSARSI CON GENTE BIANCA; E DIRÒ INOLTRE CHE V’È UNA DIFFERENZA FISICA FRA LA RAZZA BIANCA E QUELLA NERA CHE RITENGO IMPEDIRÀ SEMPRE ALLE DUE RAZZE  DI VIVERE INSIEME IN TERMINI DI PARITÀ SOCIALE E POLITICA. PROPRIO IN CONSIDERAZIONE DI QUESTO FATTO, FINTANTO CHE RIMANGONO INSIEME VI DEVE ESSERE UNA POSIZIONE DI SUPERIORITÀ E DI INFERIORITÀ, E IO COME QUALSIASI ALTRO SOSTENGO CHE LA POSIZIONE DI SUPERIORITÀ SPETTA ALLA RAZZA BIANCA”.

Da Benjamin Thomas: ABRAMO LINCOLN Piccola Biblioteca Einaudi-Torino, 1964, Pag. 217

2 Risposte

  • Molto bene. Un altro “grande” smascherato che si affianca al Voltaire, padre della tolleranza ma schiavista, a Garibaldi commerciante di schiavi cinesi e pedofilo, a Cavour organizzatore di tratta sessuale per il suo re. La vera storia è la CONTROSTORIA.

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