Raid aereo dell’Egitto contro le postazioni dell’Isis in Libia

BANDIERA EGITTO

L’Egitto risponde con fermezza alla barbara decapitazione di 21 cristiani copti. All’alba di oggi aerei dell’esercito hanno colpito campi di addestramento e magazzini di armi dello Stato islamico in Libia e sono tornati indenni alle basi.

“Facciamo sapere ai vicini e ai lontani – tuona l’esercito del Cairo – che gli egiziani hanno uno scudo che li protegge”.

Anche i caccia dell’aviazione libica, fedele al generale Khalifa Haftar, hanno bombardato obiettivi dell’Isis nelle zone di Sirte e Ben Jawad. L’aviazione di Tripoli si è coordinata all’alba con l’esercito egiziano che ha sferrato otto raid contro obiettivi del gruppo jihadista a Derna.

Il presidente Abdel Fattah al Sisi ha incaricato il ministro degli Esteri, Sameh Shukri, di andare “immediatamente” a New York per le riunioni necessarie all’Onu e nel Consiglio di Sicurezza e chiedere una reazione internazionale. Shukri porrà la comunità internazionale di fronte alle “sue responsabilità” perché prendano “le misure adeguate” per far rispettare la carta delle Nazioni Unite tenendo conto che tutto quello che sta succedendo in Libia “è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”. La Casa Bianca ha già sottolineato “l’urgente necessità per una soluzione politica al conflitto in Libia”.

 

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/16/raid-aereo-dellegitto-contro-le-postazioni-dellisis-in-libia/1094540/

 

Una Risposta

  • Alcuni stati arabi, occidentalizzati, conoscendo la realtà del pericolo islamico, reagiscono a dovere. Mentre l’Europa, debosciata e vinta dalle lotte “pro aborto” e “pro gay” reagisce con belati, mentre contro Gheddafi o Assad, o Saddam (presidenti o despoti che si voglia, che permettevano il credo cristiano senza alcun problema) giù bombe e distruzioni !
    Chi dovremmo prendere a pedate nel sedere ?

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