Sei ancora in tempo: fai firmare la petizione contro il gender!

Segnalazione di Antonio Brandi

PROVITA

SEI ANCORA IN TEMPO: FIRMA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO L’IDEOLOGIA GENDER NELLE SCUOLE!

ProVita Onlus, come ben saprai, ha promosso una petizione per contrastare l’ideologia gender nelle scuole, a cui hanno aderito tantissime associazioni e che è già stata sottoscritta da ben 70’000 persone! Il popolo della Vita ha quindi risposto in massa ma manca ancora un po’ per raggiungere il traguardo di 100mila firme.

Per questo ti chiediamo di firmare (se non l’hai ancora fatto) e soprattutto di far firmare a parenti e amici: nessuno può restare indifferente di fronte all’opera di indottrinamento e di sessualizzazione precoce di cui sono oggetto i nostri bambini, i nostri figli, in molte scuole italiane. Persino negli asili nido si propongono ai bambini delle favole che promuovono il travestitismo o transessualismo (come nella storia “Nei Panni di Zaff”) e le famiglie gay o l’utero in affitto. 

Inoltre, in Parlamento è stato presentato il disegno di legge “Fedeli” che intende stanziarel’incredibile somma di 200 milioni di euro al fine di diffondere la ideologia gender nelle scuole e che farebbe diventare “obbligatori” i corsi basati sulle “identità di genere”. E’ diventato ormai assolutamente necessario che chiunque abbia un po’ di buon senso si alzi in piedi per difendere la Famiglia e i bambini dalla perversione: tutti possono farlo con un gesto semplice come firmare la petizione contro il gender nelle scuole.

E’ possibile, per più persone, sottoscrivere la petizione con il medesimo indirizzo mail cliccando qui

Si può anche scaricare il modulo per la raccolta firme in formato cartaceo.

 

IDEOLOGIA GENDER A SANREMO: NO GRAZIE!

Polemiche sul Festival di Sanremo anche quest’anno: e a ragion veduta. Il Festival sembra diventato il luogo prescelto per far passare le ideologie più “alla moda”, in particolare la teoria gender: questo il senso della partecipazione di ben due “drag queen”: la (cosiddetta) Conchita Wurst e “Platinette”, due icone dell’ambiguità sessuale e della confusione delle “identità di gendere”.

Noi però (insieme a molti altri, come l’Associazione dei telespettatori cattolici) non ci stiamo: è inammissibile che la RAI sperperi denaro pubblico per invitare personaggi che, oltre a essere di dubbia qualità artistica, fanno di ideologie insensate la loro bandiera.

Per questo invitiamo tutti i nostri lettori a BOICOTTARE SANREMO: invitiamo tutti a non guardare l’edizione del Festival di quest’anno. Noi diciamo un bel “no grazie!” alla propaganda del gender a Sanremo e per questo desideriamo che l’edizione di quest’anno si traduca in un autentico flop. Avremo altre cose da fare, piuttosto che “bere” la propaganda gender guardando il Festival …

 

 

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