Bologna: si alza la tensione in vista della Manifestazione di Christus Rex e Forza Nuova

Cassero, il Presidente e le associazioni in Comune: ‘Consigliera PD in sponda con la destra’

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Tensioni tra il Presidente Branà e il Segretario PD Critelli. Intanto Forza Nuova e Christus Rex annunciano un presidio per chiedere la chiusura del Circolo LGBT: ‘Sceneggiata blasfema messa in atto dai sodomiti locali’

Dopo le polemiche sulle foto considerate da più parti “blasfeme” che promuovevano la serata “Venerdì credici” al Cassero, è partito l’appello per scongiurare la revisione della convenzione. Tanti i firmatari tra i cittadini ed esponenti del mondo della cultura. Il Partito Democratico a Palazzo D’Accursio cerca di ricompattarsi e di mitigare i toni, dopo le proteste arrivate anche dai banchi dem, che ancora scricchiolano, dopo che il Presidente del Cassero Vincenzo Branà si è oggi presentato con decine di manifestanti alla seduta del Consiglio comunale, dove si stava discutendo l’ordine del giorno sulle Libere forme associative (Lfa), presentato da sette consiglieri del Pd.

“Disegna un orizzonte inedito per la città di Bologna, dai risvolti assolutamente allarmanti” ha detto Branà “il terzo settore rappresenta “un soggetto collettivo che compone una rete di solidarietà, un apparato sensibile che realizza una vocazione di sussidiarietà indispensabile all’agire degli enti locali- recita il documento- specie in un momento in cui l’assottigliarsi delle risorse pubbliche preclude la possibilità’ per il Comune di mettere in campo autonomamente tutte le azioni necessarie. La ricerca di un equilibrio all’interno di questo sistema la fluidificazione di un paradigma che deve mettere al centro i cittadini e le cittadine di Bologna, e’ una sfida importante, tutta ancora da intraprendere. Con attenzione, buonsenso, lungimiranza”. Ma, nonostante gli emendamenti promessi per Branà “il problema non è risolto, è spostato sotto il tappeto e noi vogliamo tirarlo fuori”. Il problema si chiamerebbe Raffaella Santi Casali, consigliera PD, tra i firmatari più convinti dell’odg:“Continua a lavorare in sponda con la destra” e, visto che si parla dei fondi dati al Cassero,Branà fa il suo affondo chiedendo pubblicamente di avere un “report” sul lavoro svolto da Santi Casali in Consiglio e una rendicontazione delle risorse pubbliche spese per l’incarico di “questa rappresentante di nessuno”.

Segue la risposta del Segretario Provinciale Francesco Critelli che chiede “le scuse immediate da parte di Branà, che ha offeso Santi Casali e ricordo che tutti i consiglieri comunali sono qui in rappresentanza dei cittadini che li hanno votati. Quindi anche il riferimento all’essere ‘rappresentante di nessuno’ mi pare il riferimento di una persona a cui è  sfuggito un particolare di non poco conto”. Per Critelli è “sgradevole e inaccettabile, sia dal punto di vista politico che umano, che si arrivi ad insultare una consigliera che, al di là della condivisione o meno, esprime legittimamente in suo pensiero”. Continua il segretario: “La messa all’indice di una persona e’ oltremodo sgradevole e mi sorprende molto, ne sono davvero addolorato, che queste accuse provengano da persone che invece dell’elasticita’ e della tolleranza dovrebbero fare una delle caratteristiche principali della loro azione”.

PRESIDIO FORZA E CIRCOLO CATTOLICO CHRISTUS REX. Nel clima già teso tra Cassero e Consiglio Comunale, Forza Nuova e il Circolo Cattolico CHRISTUS REX, annunciano un presidio per venerdì 27 Marzo 2015 dalle 20:30 a Largo Caduti del Lavoro a Bologna (zona via Marconi), per chiedere la chiusura del Circolo LGBT Cassero “resosi responsabile degli ultimi oltraggiosi spettacoli” si legge nella nota “Forza Nuova, da sempre in prima linea contro gli attacchi alla Famiglia Tradizionale, oggi denuncia ancora piu ad alta voce i progetti della onnipotente Lobby Gay già diventati realtà: insidiarsi nelle scuole, influenzare sindaci e imporre un modello di vita contronatura”.

“E’ un nostro esplicito dovere di Cattolici quello di aderire all’invito di Forza Nuova Bologna a protestare pubblicamente contro lo scandalo della sceneggiata gravemente blasfema, messa in atto dai sodomiti locali, peraltro coi i soldi della comunità. Denunciamo come assordante il silenzio di TUTTE le cosiddette Istituzioni, che ancora una volta dimostrano la loro tiepidezza di fronte ai diritti di Dio ed alla Cristianofobia. Chissà se fosse stato offeso Maometto cosa sarebbe successo… Venerdì 27 Marzo le nostre bandiere vandeane (della Vandèa, regione francese che nel 1793, in difesa della monarchia capetingia e del cattolicesimo e contro la gravosità della leva militare e delle imposte, insorse contro il potere repubblicano, sostenendo una lunga e feroce guerra – ndr fonte: Treccani) sventoleranno in nome di Cristo Re, vilmente e oltraggiato. Reciteremo un S. Rosario di riparazione a simili oscenità in lingua latina con le annesse preghiere riparatorie delle bestemmie, per placare l’ira di Dio nei confronti di coloro che, forse, non sanno quello che fanno” scrive in calce Christus Rex “al contempo depositeremo in Procura formale denuncia nei confronti di Arcigay Bologna per vilipendio della Religione ex artt. 402 e 404 del Codice Penale e per tutti gli eventuali altri reati venissero ravvisati.”

Fonte: Bologna Today

Anche il Corriere di Bologna, inserto del Corriere della Sera e Il Resto del Carlino ne danno notizia

Una Risposta

  • Speriamo che le tensioni AUMENTINO, così i sodomiti ci penseranno 100 volte prima di ripetere un altro gesto sacrilego!
    Un comune amministrato in modo tale che possano accadere certe blasfemie DEVE capire, che le conseguenze di certi gesti saranno MOLTO pesanti!

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