Caso Incalza-Lupi: via intera classe massonico-politico-affaristica

Ncd: Lupi, a noi punture di spillo da chi non fa votare

Maurizio Lupi alla giornata conclusiva dell’assemblea costituente del Nuovo Centro Destra 13 aprile 2014 a Roma ASNA/MASSIMO PERCOSSI Roma 18 marzo – L’NCD del ministro Alfano, referente politico della Compagnia delle Opere, sorta di massoneria bianca, braccio economico di Comunione e Liberazione, molto ben rappresentato, al di là dell’ esiguo peso elettorale, nell’attuale governo, partito abilissimo nel rimanere a galla sia che tirino venti di destra che di sinistra, ha le mani in pasta in ogni grande affare.

Dal business dell’immigrazione a quello delle grandi opere non si fa mancare niente, Giuseppe Castiglione e Maurizio Lupi, nei rispettivi ruoli presenti o passati, sono oggi nell’occhio del ciclone – quali terminali della sponda più evidentemente democristiana di un esecutivo che vede nella Lega delle Cooperative e nei suoi esponenti, a volte premiati con uno scranno da ministro, di area PD la riva progressista dell’attuale geografia della mangiatoia politico-affaristica – ma il loro profilo appare, come quello di tutti i politicanti, quello degli utili idioti, funzionali a quei grossi boiardi di Stato il cui peso è decisamente ben più rilevante e la cui capillare presenza dove c’è da guadagnare prescinde dalle contingenze partitiche, afferendo, secondo noi, molto più alla sfera di quei poteri occulti trasversali che utilizzano la politica per i loro scopi. Come Ercole Incalza – 14 volte indagato e 14 volte miracolato, per 14 anni ai vertici del Ministero delle Infrastrutture con 7 governi diversi e 5 ministri di tutti gli schieramenti, dal berlusconiano Lunardi all’ex tribuno Di Pietro, dall’aennino Matteoli al banchiere Passera – il cui arresto sta facendo tremare i palazzi della politica e degli affari a breve distanza dal terremoto di mafia-capitale. Loro, i politicanti, pensano a far restare tutto in famiglia, chiedere sempre a Castiglione e Lupi, e ai rispettivi suocero e figlio, quelli come Incalza, invece, hanno orizzonti molto più ampi. Più che i soldi del Rolex del figlio di Lupi, gli italiani attendono la restituzione dei miliardi sperperati negli anni dal sistema mafioso degli appalti e delle concessioni attraverso procedure straordinarie e la rottamazione, reale e definitiva, dell’intero mondo massonico-politico-affaristico, responsabile del naufragio italiano.

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2 Risposte

  • Soltanto un miracolo od un disastro apocalittico può ormai cambiare l’andazzo ormai pluridecennale dei politici italiani che inseguono il sogno politico proprio per fare poco ma avere uno stipendio da nababbi.
    Se la nazione affonda comunque i politici rimaranno aggrappati allo stipendio senza ridurre nulla, fino alla fine completa , loro e nazionale.
    Poichè, ciechi nella loro arroganza ed avarizia , pensano che lo spolpamento non debba finire mai.

  • sono lotte e regolamenti di conti tra grembiulini toscani e grembiulini modernisti, quelli di Confezione (abiti) e Fatturazione … e nel mezzo ci siamo noi che dobbiamo vedere questo schifo immondo … di sicuro bruceranno all’inferno, ma sarebbero auspicabili ustioni di terzo grado anche in terraferma

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