Nel 2014 disoccupazione record dal 1977. Crescono debito e pressione fiscale

Segnalazione Quelsi

CERCOLAVORO

by Vittorio Argese

L’Istat rileva che nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 12,7% dal 12,1% del 2013. Il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977. Nel 2014, osserva l’Istituto di Statistica, è dunque continuata la crescita della disoccupazione, con un incremento di 167.000 unità (+5,5%), che ha interessato sia gli uomini che le donne e tutte le ripartizioni geografiche. L’incremento, è dovuto in quasi sette casi su dieci a quanti sono alla ricerca di prima occupazione. L’incidenza della disoccupazione di lunga durata (dodici mesi o più) sale dal 56,4% del 2013 al 60,7% del 2014. Rispetto alla media nazionale del 12,7%, il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel Mezzogiorno il 20,7%. Per quanto riguarda invece l’occupazione, nella media del 2014, dopo due anni di calo, l’Istat registra una crescita dello 0,4% (pari a 88.000 unità in confronto all’anno precedente), a sintesi di un aumento nel Nord (+0,4%) e nel Centro (+1,8%) e di un nuovo calo nel Mezzogiorno (-0,8%, pari a -45.000 unità).

Nel 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013, portandosi sotto i livelli del 2000. Lo comunica l’Istat in base alle stime definitive. Nel 2014 il rapporto tra deficit e Pil si è attestato in Italia al 3%. Era al 2,9% nel 2013. Nel 2014 il debito italiano è salito dal 128,5% del 2013 al 132,1% del Pil, il massimo dal 1995, da quando cioè sono state ricostruite le serie storiche. Le previsioni del governo nella Nota di aggiornamento Def indicavano nel quadro programmatico un rapporto del 131,6%. Infine il dato sulla pressione fiscale, che ha raggiunto il 43,5% del Pil, in aumento dello 0,1% rispetto al 2013 (43,4%).

Vittorio Argese | marzo 2, 2015 alle 3:17 pm | Etichette: debitodisoccupazioneistat,pressione fiscale | Categorie: Dall’Italia | URL: http://wp.me/p3RTK9-7fv

 

3 Risposte

  • Dopo aver letto di un possibile coinvolgimento giudiziario dei commentatori dei blog tradizionalisti, ho a lungo riflettuto, stanotte, e ho preso una decisione. Considerati anche i problemi che ho avuto per una grave malattia, che hanno coinvolto anche la mia famiglia, e desiderando tenermi lontano da altri problemi, ho così deciso di ritirarmi da questo blog.
    Consapevole di avere un temperamento un poco emotivo ed impulsivo (anche se mosso esclusivamente da amore per la Chiesa ed i fratelli, laici e consacrati), non vorrei con i miei commenti aver urtato la suscettibilità di qualcuno; pertanto, se ciò si fosse verificato, mi scuso pubblicamente. Domando perdono al Santo Padre ed a tutta la gerarchia ecclesiastica, come pur a tutti i religiosi (sacerdoti, suore, frati, ecc.), per i quali prego sempre il Signore e la Santa Vergine.
    Concludo ringraziando i responsabili di questo blog per l’ospitalità concessami ed auguro a tutti una Buona e Santa Pasqua nel Signore.

  • Caro Cattolico, il coinvolgimento giudiziario NON riguarda i commentatori ma i gestori dei siti (=BLOGGER): i Suoi commenti sono sempre stati una fonte di arricchimento, sarebbe un vero peccato perdere un commentatore come Lei: La prego, ci ripensi!

  • Il coinvolgimento giudiziario può anche riguardare i commentatori laddove essi mettano commenti che vengano ritenuti diffamatori o altro. Le responsabilità sono personali di chi dice/scrive una tal cosa. Certamente, comunque, le informative relative a problemi giudiziari riguardano principalmente tutti i Blogger di siti, in special maniera quelli non conformi…ma non è da ieri…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *