IL CERCHIO SI STRINGE AI CATTOLICI SENZA MARCHIO CONCILIARE

L’EDITORIALE DEL VENERDI

OMBRELA CON CIAVE

di Arai Daniele

Il Signore ha insegnato che l’ultima persecuzione sarà quella dell’inganno dei falsi cristi e dei falsi profeti. E naturalmente l’inganno sarà tanto più ampio e penetrante quanto più potente l’entità a promuoverlo. Se poi in questo senso c`è un’alleanza di poteri religiosi e civili, con tutto l’aspetto della legalità in corso, riconosciuta mondialmente, rimane ben poco spazio per individuare dove sono le falle demolitrici e difendersi.

Siamo arrivati in pieno a questi tempi, c’è solo da capire il programma dell’inganno.

Come sappiamo contro i grandi inganni sono apparsi anche quelle tesi di un altro genere, ma pur sempre fuorvianti perché comunque sono dei compromessi matterialiter contro la verità di una Cristianità sotto un Vicario di Cristo di fede incorrotta (vedi articolo precedente).

Si parla molto in questi giorni del riconoscimento ufficiale della FSSPX argentina da parte della Diocesi di Buenos Aires e perciò, per via del Concordato sussistente col governo argentino, con le agevolazioni stabilite, in speciale per i seminaristi (irreggimentati?). Vediamo.

  • «La Santa Sede y la Nación Argentina tienen un Concordato aprobado por Ley 17032 que regula las relaciones internacionales entre ambos estados, constituyendo una fuente de derecho público importante. De ese concordato surge la ley 24.483, que en su art.1° concede la personalidad jurídica civil a los Institutos de Vida Consagrada y Sociedades de Vida Apostólica que gocen de personalidad jurídica pública en la Iglesia Católica, con su sola inscripción en un registro que llevará el Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto.
  • «Con fundamento en la Ley 24.483 y su decreto reglamentario 491 el Arzobispo de Buenos Aires Mario Aurelio Cardenal POLI solicita que la Fraternidad Sacerdotal San Pio X sea encuadrada en los términos de dicha ley y se le conceda el reconocimiento, por parte del estado argentino, como Instituto de Vida Consagrada. La solicitud data del 23 de febrero de 2015 y la Resolución 25/15 que la concede está fechada el 17 de marzo del mismo año, en un trámite extremadamente rápido.
  • «Según los fundamentos del decreto publicado en el Boletín Oficial de la República Argentina, en su petición el Cardenal Poli sostiene que hasta tanto la FSSPX encuentre el definitivo encuadramiento en la Iglesia Universal, sea tenida en cuenta como una Asociación de Derecho Diocesano en los términos del art. 298 del Código de Derecho Canónico, y además agrega que está en proceso de formación (in fieri) como Sociedad de Vida Apostólica.

La notizia del riconoscimento da parte della Segreteria degli affari di Culto della Nazione Argentina, della Fraternità Sacerdotale San Pio X come parte della Chiesa Cattolica Romana è un molto importante atto giuridico per le implicazioni che comporta. In nessun modo riguarda le questioni emerse dalla consacrazione di quattro vescovi di Mgr Lefebvre, né la successiva azione di riavvicinamento con la Santa Sede, né con tutti i problemi discussi negli ultimi decenni riguardo l’inclusione della Fraternità San Pio X nella Chiesa. Si tratta a quanto pare di una risoluzione della Segreteria dei Culti sotto il Ministero degli Affari Esteri e Culti dell’Argentina, con cui ha una particolare posizione riguardo la Persona giuridica di diritto pubblico ai sensi dell’art. 33 del codice civile, natura giuridica che condivide con lo Stato nazionale, le province, i comuni e le aziende autonome. È l’unica persona giuridica non statale di diritto pubblico, godendo di una gerarchia superiore a qualsiasi associazione o società che si possa immaginare (banche, multinazionali, società di calcio, ecc.).

Costituzionalmente lo stato argentino ha l’obbligo di sostenere il culto cattolico apostolico romano che è la religione ufficiale del paese, il che implica che i Vescovi argentini godono di rimunerazione identica a quella di un giudice federale, oltre a godere di esenzioni fiscali. Ci sono anche connessioni multiple tra Stato e Chiesa, come cappellani dell’esercito, polizia, polizia penitenziaria e polizia provinciale che sono pagati dallo Stato, rivestendo i sacerdoti categorie di agenti di pubblica amministrazione (nazionale, provinciale o comunale, a seconda dei casi). Sul sito ufficiale della Segreteria dei Culti dell’Argentina c’è un registro delle religioni riconosciute nel proprio paese (evangelici, buddisti, africanisti, ecc) e un Registro degli Istituti di Vita Consacrata nei termini di legge 24483; registro esclusivo per la Chiesa cattolica.

Per la sua costituzione si deve accompagnare, tra le altre cose, il decreto di costituzione dell’associazione, le Costituzioni, il consenso dell’autorità ecclesiastica, la Memoria (in base alla struttura dell’istituto, la governance, l’Autorità suprema universale e le autorità locali, la data installazione nel paese, le attività principali), la nomina di Superiore in Argentina, foro competente, ecc. I documenti devono essere presentati, tradotto nella lingua nazionale e le copie debitamente certificate dalla Nunziatura, o l’Argentina presso la Santa Sede, o il Segretariato generale della Conferenza Episcopale Argentina, o la Curia diocesana responsabile a motivo di residenza (Buenos Aires, in questo caso).

In conclusione, possiamo dire che non c’è nessun dubbio che sia il cardinale Poli (come Arcivescovo di Buenos Aires), come la Nazione Argentina riconoscono la Fraternità San Pio X come parte integrante della Chiesa cattolica romana. E dalla lettura della delibera 25/15, del diritto nazionale di Argentina e dei moduli ufficiali dal sito del Ministero degli Affari religiosi, inoltre, non c’è dubbio che il processo ha l’esplicito consenso della Fraternità San Pio X, unica che può soddisfare ognuno dei requisiti burocratici richiesti, soprattutto costituzioni, forma di governo e delle autorità. La Fraternità San Pio X è stata registrata con n ° 381 tra gli Istituti di vita consacrata nelle dipendenze della Chiesa cattolica. Nessuno degli altri culti cristiani non cattolici riconosciuti dall’Argentina fanno parte della Chiesa cattolica e quindi non possono godere dei benefici che la legge prevede per la sua religione ufficiale, al di là del trattamento e aiuti che i governi pagano per il compimento dei loro scopi.

È possibile interpretare quest’atto giuridico dello Stato argentino – oltre all’impronta simbolica, come terra di SS Bergoglio – per gli effetti giuridici che ha di grandi proporzioni, le cui conseguenze si estendono alla Chiesa universale. Il Cardinale Poli, Arcivescovo di Buenos Aires, sta concedendo, diretta e indirettamente (attraverso lo stato argentino) status giuridico ai sensi del Codice di Diritto Canonico Universale. Significa un passo di là di Benedetto 16. Secondo la Prensa del 27 giugno 2013 nella sua nota “Lefebvriani riaffermano scisma e termina il dialogo con la Chiesa cattolica,” Padre Lombardi (che si riferisce a Benedetto 16), ha detto che “mentre la Fraternità non abbia uno status canonico nella Chiesa i loro ministri non hanno un legittimo esercizio del loro ministero”. E sulla stessa nota si cita una dichiarazione della Santa Sede del febbraio 2009 citata che ha avvertito che “la revoca della scomunica ha liberato i vescovi di una sanzione gravissima, ma non ha cambiato la situazione giuridica della Fraternità San Pio X, che attualmente non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa Cattolica”.

Il ragionamento giuridico deve raggiungere una conclusione logica perché la Res.25/ 15 del Ministero degli Affari Esteri e Culto della Repubblica Argentina ha decisamente cambiato la situazione. Oggi la Fraternità SSPX per l’iniziativa dell’Arcivescovo di Buenos Aires è un’associazione di fedeli ai sensi dell’art.298 del Codice di Diritto Canonico, ed è sulla buona strada per essere un Istituto di Vita Consacrata, godendo di pieno riconoscimento nell’ambito della (così chiamata) Chiesa cattolica romana.

A quale conclusione giunge un rinomato giurista argentino?

“Dopo la notizia del riconoscimento da parte dello Stato argentino della FSSPX sono venuti da entrambi i lati dei comunicati, che oscurano le cose invece di chiarirle. Ho riletto le parti pertinenti del Codice di Diritto Canonico e sono ancora più convinto che non c’è modo di considerare Fraternità SSPX come parte della Chiesa in Argentina e non nel mondo. Viola qualsiasi logica giuridica. Come un processo puramente amministrativo con il fine di esercitare liberamente la vita apostolica non ha base, poiché per decenni sono nel nostro Paese, seminari, chiese, scuole e altri beni che potrebbe acquisire una società civile senza scopo di lucro. Qual sarebbe il miglioramento amministrativo? Evadere le tasse? Ottenere salari e sussidi? Ci troveremmo di fronte ad una gravissima situazione in cui non sono in comunione con Roma, ma ricevono benefici in Argentina come “romani”.

È possibile che la corsa sia per arrivare all’accordo di Roma con Ecône?

Si tratta in somma di poter usare la denominazione di membri della Chiesa cattolica apostolica romana in condominio con l’«altra».

In verità la posta in gioco è quella del piano segreto per conciliare l’ortodossia cattolica a quella della chiesa conciliare del Vaticano 2, ora sotto Bergoglio /Benedetto 16; realtà impossibile la cui condanna è scritta in Cielo, ma non chiarita nel mondo terreno.

Naturalmente il fatto ingannevole è talmente ampio e penetrante che questa nostra singola testimonianza incide poco o niente, soltanto può avvisare qualcuno del rischio profetizzato sul marchio finale che altera l’identità del cristiano, perché:

“Alla Bestia le fu dato potere di far guerra ai santi e vincerli; e le fu data potestà su ogni tribù, popolo, lingua e nazione. L’adoreranno tutti gli abitanti della terra, il cui nome non sta scritto nel libro della vita dell’Agnello che è immolato fin dalla creazione del mondo. Chi ha orecchi, ascolti! Se uno è destinato alla prigione, vada in prigione. Se uno con la spada uccide, con la spada dev’essere ucciso. In ciò sta la pazienza e la fede dei santi. Poi vidi un’altra bestia salire dalla terra; aveva due corna come un agnello, ma parlava come un dragone. Esercitava tutta l’autorità della prima bestia per conto di essa; si adoperava, infatti, che la terra e tutti i suoi abitanti si prostrassero davanti alla prima bestia, la cui ferita mortale era stata guarita. Faceva prodigi strabilianti, al punto da far discendere dal cielo sulla terra il fuoco, e ciò sotto gli occhi degli uomini. Così traeva in inganno gli abitanti della terra con i portenti che aveva il potere di fare a servizio della bestia; spingeva infatti gli abitanti della terra a erigere un’immagine alla bestia che aveva ricevuto la ferita della spada e poi aveva ripreso vita. Quindi fu dato ad essa di infondere lo spirito al simulacro della bestia in modo che questa potesse parlare. Quanti non avessero voluto adorare l’immagine della bestia ordinava che fossero uccisi. Si adoperava, inoltre, che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, fosse impresso sulla loro mano destra o sulla fronte un marchio, in modo che nessuno potesse comprare o vendere all’infuori di coloro che portavano il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha mente computi il numero della bestia; è un numero d’uomo. Il suo numero è seicentosessantasei. (Ap 13 7-18)

Possiamo dire che l’avviso c’era? Perché i primi Cristiani per non accettare la marchetta ecumenista romana erano mandati a morire, pazienti, nella bocca delle belve. Oggi, per avere un tesserino argentino/conciliare, che non offre nessuna sopravvivenza spirituale, alcuni sono impazienti di far la corsa agli ostacoli. Che il Signore abbia pietà di questa generazione ansiosa di essere «irreggimentata» alle tante marchette in giro, aliene al Suo puro e integrale Segno.

 

 

 

 

4 Risposte

  • Né più né meno della chiesa anglicana di cui è capo spirituale e materiale la massonica regina Elisabetta II che, tanto per dire, è anche capo del UK. Cesaropapismo e abbraccio mortale della Katholica col mondo.

  • Che tale mossa burocratica sia per spostare più facilmente sacerdoti da un continente all’altro e ottenere con meno ostacoli i visti, al fine di tamponare tante recenti emorragie (si pensi nel Distretto Asia)?

  • Per me quanto successo in Argentina è scandaloso. Pare l’escamotage pratico per un accordo dottrinale. A tronconi. vedo anche un rischio tra i preti cosiddetti “indipendenti” o che sono tali per spirito anarcoide e tendono all’auto-isolamento, pagando la marchetta al Vitello d’oro per avere la propria “Petite Eglise”.

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