Bambini e sesso. L’Oms raccomanda: “A 4 anni il gioco del ‘dottore’, a 9 il preservativo”

VERGOGNA:

Già all’asilo i bambini devono conoscere il piacere della masturbazione e scoprire il corpo dell’altro sesso. A 9 anni devono sapere come usare il preservativo e a 15 essere ben consapevoli del diritto di abortire. A stabilirlo il documento sugli Standard per l’educazione sessuale elaborato dall’Oms Europa e dal Centro per l’educazione alla salute di Colonia.

09 DIC – Se avete un bambino di un anno, due o quattro, invitate a casa un’altra mamma con la sua figlioletta. Portate i bimbi nella cameretta e sollecitateli a giocare al “dottore”, mentre voi adulti chiacchierate e sorseggiate un buon tè in salotto. Se lo fate, avrete seguito le raccomandazioni dell’Oms Europa sugli Standard per l’educazione sessuale per i bambini e adolescenti, elaborato dall’Oms Europa e dal Centro Federale per l’Educazione alla Salute (BZgA) di Colonia con l’intento di insegnare ai bambini, fin dalla nascita, cosa è la sessualità per viverla in modo “appagante e responsabile”. Di conseguenza, anche per rispondere ad alcune problematiche del nostro mondo sul quale non ha più senso tacere (Hiv, infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate in adolescenza, violenza sessuale…).

Pubblicato sul sito dell’Oms Europa già da tempo, il documento si starebbe difffondendo ora presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d’Europa in queste settimane, come ha annunciato l’on. Paola Binetti in un’interrogazione recentemente presentata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. La notizia, però, ha avuto scarsa risonanza sulla stampa, se si esclude quella cattolica, Avvenire e Radio Vaticana. Che però non hanno preso bene i suoi contenuti. O almeno non tutti. Il giornale della Cei condivide, ad esempio, il fatto di considerare l’educazione sessuale un percorso/progetto, e non un singolo evento, cioè l’atto sessuale. Condivisa anche l’importanza del ruolo attivo dei genitori e della comunità, così come dello sviluppo, nei bambini, della capacità di rifiutare un approccio non desiderato e di parlarne e chiedere aiuto. Ma accanto a nozioni di “buon senso” compaiono poi “assurdità come la ‘masturbazione infantile precoce’ e, tra i 4 e i 6 anni, quella delle ‘relazioni tra persone dello stesso sesso’”, dichiara sulle pagine di Avvenire del 5 novembre Michelangelo Tortalla, medico sessuologo clinico, membro della Federazione italiana sessuologia scientifica, dal 2003 al 2010 “collaboratore” nazionale dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia. Pollice verso della Conferenza episcopale anche sulla raccomandazione dell’Oms di mettere presto in grado i bambini di procurarsi da soli i contraccettivi e di informarli sul diritto all’aborto.

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